Goodnight, sweet Princess. Kevin Smith ricorda Carrie Fisher

La Principessa mi ha rubato il cuore quando avevo sette anni. Chiunque mi conosca sa che Carrie Fisher è stato il mio primo amore. Mi emozionavo per le avventure della Principessa Leia nei film di Star Wars, ma dal ’77 all’84 ero innamorato di Carrie Fisher in persona. La mia cameretta era piena di foto di Carrie Fisher da qualunque film in cui avesse recitato (incluse polaroid scattate allo schermo dalla tv quando Blues Brothers andò in onda). Ero geloso di Paul Simon quando aveva una relazione con Carrie Fisher e ho smesso di ascoltare la sua musica finché non si sono lasciati. Ho pagato per vedere Under the Rainbow con Carrie Fisher e Chevy Chase a teatro per nove volte (fondamentalmente perché Carrie Fisher era in biancheria intima in una scena). Nella mia infanzia, mi sono promesso a Carrie Fisher senza averla mai incontrata nella stessa maniera in cui le suore si promettono a Cristo senza averlo mai incontrato. Decenni più tardi, le ho raccontato tutto questo quando con Carrie Fisher e Jay Mewes eravamo nell’abitacolo di una station wagon per una scena di Jay & Silent Bob – Fermate Hollywood. Fu gentile nell’ascoltare la stessa storia per la milionesima volta dalla milionesima persona che era cresciuta idolatrandola, ma aggiunse perfidamente: “sono contenta di averti aiutato a trovare la tua spada laser”. E così per me smise di essere Carrie Fisher e divenne semplicemente Carrie. Questa è la Carrie che ricorderò per sempre: l’orgoglioso portabandiera dei sogni infantili con un perfido senso dell’umorismo e una certa abilità con le battute. Non volle alcun compenso per il suo ruolo in Jay & SIlent Bob – Fermate Hollywood, ma chiese solo che le venissero comprate quelle sedie antiche pelose che erano sul set. La sua motivazione: “Il pelo mi sembra una moneta adatta per questo film”. Quando fu ospite nella prima stagione del nostro show Spoilers, Carrie si rannicchiò sul trono come se le appartenesse. Ed era vero: dopotutto, era Sua Maestà. Da ragazzo, sognavo di sposare Carrie Fisher. Da giovane regista, sognavo di avere Carrie Fisher nei miei film. Da adulto, sognavo di essere arguto e influenzante come Carrie Fisher. E ora che Carrie Fisher se n’è andata, sognerò la mia amica Carrie – alla cui intera carriera sono stato così fortunato da assistere, la quale onestamente mi ha reso una persona migliore, e il cui spirito – come la Forza – sarà con noi per sempre. Buonanotte, dolce Principessa.

Fontehttps://www.facebook.com/YesThatKevinSmith/photos/a.77596326929.88348.6985046929/10153983985661930 

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