L’assoluto presente, di Fabio Martina

L’assoluto presente, il nuovo film di Fabio Martina ambientato nella Milano dei giorni nostri, parla di tre ragazzi ventenni, Cosimo, Riccardino e Giovanni che a bordo di un Suv nuovo di zecca sfrecciano per le strade del centro città notturno. Decidono dunque di fermarsi nei pressi di un parco, per scendere e aggredire senza un motivo un passante lasciandolo esanime al terreno.

Non se ne vedono spesso di film italiani tanto coraggiosi da cercare di scavare a fondo nella psiche della gioventù del ventunesimo secolo. L’assoluto presente cerca di farlo, con coraggio e forza, mostrandoci cosa accade nella testa di tre ragazzi prima e dopo aver commesso un grave crimine come il pestare a sangue un passante sconosciuto. Il film non si pone di criticare un’intera fetta generazionale, scelta saggia per non cadere nel lugubre vortice del generalismo, ma di concentrarsi esclusivamente sui tre protagonisti.

Assoluto presente

Presi da un istinto omicida sfogato nel peggiore dei modi, i ragazzi non mostrano poi alcun senso di colpa ma anzi diventano più euforici e quasi egocentrici per il reato commesso. Scavando nelle loro vite private scopriamo delle loro difficili situazioni familiari che di certo non li aiutano a crescere su binari “sani”. Come nei migliori thriller che si rispettino, inoltre, si verrà a scoprire che la vittima non era poi così sconosciuta.

Ispirato ad un evento accaduto realmente a Verona nel 2007, L’assoluto presente si sposta nella ‘giovane’ metropoli milanese guadagnandone in fascino e mistero. Bravi i tre attori esordienti; Yuri Casagrande, Gil Giuliani e Claudia Veronesi se la cavano egregiamente conferendo una tridimensionalità credibile e necessaria alle loro performance.

Regia: Fabio Martina
Interpreti: Yuri Casagrande, Gil Giuliani, Claudia Veronesi, Francesca Tripaldi, Marco Foschi, Federica Fracassi, Bebo Storti, Umberto Galimberti
Origine: Italia, 2017
Distribuzione: Lo Scrittoio
Durata: 82′