LAVORI IN CORSO. Dylan Dog, Orwell, Fuqua, Clooney, Chastain

E’ ormai ufficiale: la Sergio Bonelli Editore sta lavorando alla produzione di una serie televisiva in lingua inglese tratta da uno dei suoi titoli di maggior successo, Dylan Dog. Sarà infatti il celebre investigatore dell’incubo a dare il via a quello che si presuppone, nelle intenzioni, il primo di una lunga serie di progetti seriali intenti a dar corpo alle più rilevanti opere della nota casa editrice.
Appositamente creata per occuparsi dell’adattamento, la Bonelli Entertainment è già in trattativa con diverse realtà italiane ed internazionali nella ricerca di potenziali partner produttivi, comprese le grandi piattaforme di streaming.
La serie sarà divisa in dieci episodi che riprenderanno le avventure dell’affascinante investigatore coadiuvato dall’iconico compagno Groucho, dando il via alla prospettiva di nuove produzioni edite dalla Bonelli che mirano alla creazione di un universo condiviso, in modo da facilitare l’intenzione di possibili crossover e spin-off.
I fan sono già in fermento, tra entusiasmi e preoccupazioni. L’augurio maggiore che serpeggia tra i social si pone nella speranza di dare finalmente giustizia ad uno dei personaggi più amati dell’ambito fumettistico italiano, visto anche il tentativo fallito nel 2011 con l’adattamento americano Dylan Dog: Dead of Night.
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Dopo una prima versione nel 1954 ad opera di John Halas & Joy Batchelor, il romanzo di allegoria politica più conosciuta al mondo firmata da George Orwell prende nuovamente piede sullo schermo. Sarà Andy Serkis a dirigere un contemporaneo adattamento in performance capture di La fattoria degli animali, supervisionato dal produttore Matt Reeves con il quale l’artista ha già collaborato per Apes Revolution e The War – Il pianeta delle scimmie.
Un progetto sul quale Serkis con la sua casa di produzione The Imaginarium sta lavorando da ben sei anni e che ora, dopo i diritti ceduti a Netflix per Mowgli, assume vera priorità.
Scritto nel 1945, il romanzo narra le vicende degli animali di una fattoria che decidono di ribellarsi alla dittatura dell’uomo, in nome di un principio di eguaglianza, per dividere i frutti del lavoro di ciascuno equamente. Qualcosa però presto nella rivoluzione non funziona, perché i maiali cominciano ad assumere un ruolo di controllo del tutto simile a quello dell’essere umano. Qui prende vita la celebre frase che in conclusione riassume unitamente la tragica vena allegorica del racconto: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.
Nell’intenzione di Serkis c’è un messaggio universale di estrema contemporaneità, libero da alibi storici che possano deviarne l’idea. Un progetto che promette di far riflettere e discutere.
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Nessun accordo ufficiale al momento ma il regista Antoine Fuqua sembrerebbe seriamente interessato ad arruolare il suo pupillo Denzel Washington per il remake di Scarface, come dallo stesso dichiarato in recenti interviste.
Alla sua terza rilettura dopo il primo del 1932 con Paul Muni e la versione del 1983 diretta da Brian De Palma, il celebre gangster movie è principalmente associato al volto di Al Pacino, con il quale lo stesso Washington ha dichiarato, con molta ironia, di temere il confronto.
Ricordiamo che il progetto nelle mani di Fuqua si basa su una nuova sceneggiatura scritta dai fratelli Coen sullo sfondo di una Los Angeles contemporanea.
Che l’attore accetti o meno di prender parte anche a questa nuova avventura, dopo Equalizer, è dato certo che l’interesse per questo progetto non conosce fine!
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Sono attualmente in corso sullo sfondo medievale della città di Viterbo le riprese di Catch 22, la mini serie scritta, prodotta e in parte girata da George Clooney.
Tratta dall’omonimo romanzo di Joseph Heller, Clooney interpreta il Colonnello Scheisskopf, responsabile dell’addestramento che darà filo da torcere a John Yossarian, aviatore dell’aeronautica militare che vorrebbe essere esonerato, ma non ci riesce per via di un cavillo, il comma 22.
Un progetto Paramount e Sky Italia che porta sul piccolo schermo un frammento della seconda guerra mondiale.
Nel cast, tra gli altri, anche Christopher Abbott, Kyle Chandler, Hugh Laurie e Giancarlo Giannini.
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In attesa di vederla tra i volti protagonisti di due delle pellicole più attese delle prossime stagioni, It: Chapter 2 di Andy Muschietti e The death and life of John F. Donovan di Xavier Dolan, l’attrice Jessica Chastain prende parte al nuovo progetto dell’australiano Matthew Newton, regista particolarmente apprezzato nell’ambito indie e dedito ad un profilo intimista che per l’occasione sembra voler uscire dai propri canoni per un film dalle tonalità più prettamente action.
Eve, titolo del lungometraggio, vedrà la Chastain sia nel ruolo principale che nelle vesti di co-produttrice, nel ruolo di un personaggio forte ed incredibilmente capace, ritratto di una donna da poco uscita di prigione, una “spietata assassina” a cui i suoi ex colleghi danno la caccia mentre lei tenta di spiegare la verità alla propria famiglia.

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