Le uscite al cinema del weekend (21 gennaio)

L’inizio di questa settimana è già cominciata con due film-evento con il ritorno di Mamoru Oshii con Garm Wars. L’ultimo druido (la scheda, la recensione), commistione tra sci-fi e fantasy e il viaggio onirico, musicale, fantastico di Vinicio Capossela. Nel paese dei coppoloni (la scheda, la recensione) e ispirato al libro del cantautore candidato al Premio Strega 2015.

Tra i titoli più attesi c’è il biopic Steve Jobs (la scheda, la recensione) diretto da Danny Boyle e tratto dalla biografia best-seller del fondatore della Apple di Walter Isaacson. Michael Fassbender e Kate Winslet sono candidati all’Oscar 2016 rispettivamente come miglior attore protagonista e miglior attrice non protagonista. Dal Festival di Cannes, dove ha ottenuto il Gran Premio della Giuria, arriva Il figlio di Saul (la scheda, la recensione), ambientato nell’ottobre 1944 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau dove  un membro del Sonderkommando riconosce il cadavere di suo figlio e cerca di dargli una degna sepoltura. E tra le novità c’è anche il Leone d’Oro del 72° Festival di Venezia, il venezuelano Ti guardo (la scheda, la recensione) di Lorenzo Vigas dove il destino di un uomo interpretato da Alfredo Castro s’incrocia con quello di un ragazzo di strada di Caracas.

Due le commedie italiane. Vincenzo Salemme dirige e interpreta Se mi lasci non vale (la scheda, la recensione) che vede protagonisti due uomini lasciati dalle rispettive compagne che meditano vendetta. L’altro è l’esordio dei The Pills al cinema con The Pills. Sempre meglio che lavorare (la scheda, la recensione) dove i tre protagonisti sono trentenni allergici al lavoro e preferiscono tirare a campare fumando sigarette, bevendo caffè e sparando idiozie attorno al tavolo della loro cucina alla periferia di Roma Sud. E un altro film italiano è il documentario Il paese dove gli alberi volano (la scheda, la recensione) di Davide Barletti e Jacopo Quadri che ipercorre il training dei festeggiamenti del 50° anno dell’Odin Teatret, la compagnia teatrale di Eugenio Barba. Infine Jack Black è protagonista di Piccoli brividi (la scheda, la recensione) di Rob Letterman dove un adolescente libera involontariamente i mostri dai loro manoscritti e questi iniziano a terrorizzare la città.

Da vedere Piccoli brividi

Da evitare nessuno