Lo Stoner Movie: un genere cinematografico ad alto coefficiente di THC

Nel corso degli ultimi 20 anni il genere Stoner Movies ha assunto all’interno della commedia un ruolo sempre più prominente. I motivi del successo di questa categoria di pellicole è sicuramente legato al fatto che sono film dedicati a un pubblico ben profilato, che ricerca un certo tipo di commedia e di pellicola comica e divertente. Si tratta spesso di un cinema realizzato per persone a cui piace lo sballo, cioè a chi fuma erba, e che si inserisce nel più ampio genere di film che ruota intorno al tema delle droghe e del traffico di sostanze stupefacenti, a proposito del quale possiamo trovare qui una classifica dei migliori 10 lungometraggi della categoria.

A partire dalla prima metà degli anni novanta, in particolar modo nel cinema indipendente americano, si diffonde il genere dello stoner movie. In molti probabilmente ricorderanno il personaggio interpretato da un giovane Brad Pitt nella pellicola diretta da Tony Scott e scritta dall’allora astro nascente Quentin Tarantino, True Romance. La piccola ma gustosa parte di Brad Pitt era tutto incentrata su uno strafumato di Los Angeles, attorno a cui ruotavano criminali, giovani attori emergenti, e il protagonista del film, Christian Slater. Sempre in ottica di cannabis si ricordano alcune pellicole come Il grande Lebowski, dei fratelli Coen e specialmente L’erba di Grace. Un’altra pellicola di culto anni novanta che tra i tanti temi scelti, approfondisce il rapporto con la cannabis è Clerks, di Kevin Smith. Pur non essendoThe Big Lebowski movie image Jeff Bridges un vero stoner movie, il film, che è un classico del cinema anni novanta, dedica alcune delle sue più celebri battute, gag e sequenze proprio al consumo di cannabis e a personaggi che vivono una quotidianità di provincia, tra ragazze, lavoro e canne.

Una pellicola di culto tra gli amanti del genere, che viene definita a tutti gli effetti appartenente allo stoner movie è senz’altro Strafumati (Pineapple Express) del 2008. La coppia di attori Seth Rogen e James Franco da vita a una delle più irresistibili pellicole incentrate sull’uso e sulla cultura della cannabis. Proverbiale la sequenza inziale che “spiega” i motivi per cui l’erba è stata resa illegale negli Stati Uniti. Divertente e caustico, il film racconta le vicende di Dale, giovane e disordinato impiegato del tribunale che, accidentalmente, assiste ad un omicidio. L’unico elemento a disposizione dei killer per scovarlo è uno spinello lasciato sul luogo del delitto. Questa vicenda innesca una lunga sequenza di equivoci, peripezie e avventure, che servono per dare un quadro piuttosto avvincente ed esaustivo di quello che può capitare alle volte a chi fa consumo di cannabis in maniera assidua. Si tratta di un autentico pamphlet a favore della liberalizzazione delle droghe leggere, ponendo l’accento sulle ipocrisie del sistema burocratico e giudiziario degli Stati Uniti. Il tono è quasi sempre farsesco e sopra le righe, e sono i due attori protagonisti a rendere indimenticabile e irresistibile questa commedia.

Da questo film in poi possiamo dire che gli stoner movies hanno assunto un ruolo di grande rilevanza all’interno della commedia americana moderna. Seth Rogen e James Franco, sono due maschere e due perfetti testimonial capaci di sostenere un discorso e un filone pro cannabis. In diverse altre pellicole, tra cui Knocked Up, sempre interpretato da Rogen, i personaggi principali fumano abitualmente erba e fanno discorsi influenzati dalle droghe leggere. Tra i film d’autore degli ultimi tempi si segnala anche Vizio di forma, diretto da Paul Thomas Anderson e tratto dal romanzo omonimo di Thomas Pynchon, dove un investigatore privato, conduce le sue indagini, quasi sempre in preda ad uno stato di alterazione legato al consumo di cannabis.