L’Ultima chiamata di Sentieri Selvaggi, con Mimmo Calopresti e Abel Ferrara

È stato battuto oggi, 22 maggio, al Teatro de’Servi di Roma il primo ciak di Ultima chiamata, mediometraggio diretto da Massimo Latini (videomaker e documentarista, nonché docente dei corsi di Fotografia e ripresa e Documentario della Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi). Il suo debutto nel cinema a soggetto è un esperimento ibrido e in un certo senso temerario, in perfetto stile selvaggio

ultima chiamata protagonistiTemerario perché nasce nell’ambito dell’annualità di specializzazione in Filmmaking, chiamando in causa i giovanni studenti che stanno ultimando un triennio ricco di esperienze teoriche e pratiche, qui alla vera prima prova su un set reale; ma soprattutto perché di fronte alla macchina da presa, nel ruolo di protagonisti, ci saranno due cineasti del calibro di Mimmo Calopresti e Abel Ferrara, che hanno subito abbracciato con entusiasmo quest’avventura.

Accanto a loro, la giovane attrice (e filmmaker) francese Prescillia Martin (già apparsa nelle prime scene dell’ultimo film di Calopresti, Uno per tutti), nel ruolo di Giovanna. La storia di Ultima chiamata, tratto da una sceneggiatura firmata a quattro mani da Toni Trupia ed Enrico Saccà su soggetto di Luca Cerabona, è una lotta dai contorni metafisici tra un attore di mezz’età, Dario (interpretato da Calopresti) e un misterioso carceriere (Abel Ferrara) tra le quinte di un vecchio teatro che si fa prigione…

 

Ultima chiamata è una coproduzione Sentieri selvaggi / Videoeikon, la Direzione della Fotografia è affidata all’esperienza di Giovanni Bruno, il Suono a Sandro Ivessich Host mentre l’Aiuto Regia è Tiziana Forletta.