#Russia2018 – Il mondiale di Sentieri selvaggi

“Dentro al campo, tutt’al più sugli spalti, si è manifestato il vero e unico grande refrain di Brasile 2014: l’esplosione delle lacrime. Mai si era visto piangere così tanto in televisione e sugli schermi, neanche fossimo in un mèlo anni Cinquanta. Calciatori che piangono all’inno nazionale, alla eliminazione o sconfitta, al rigore sbagliato, all’infortunio subito. Mai il “pianto maschile” era stato così esibito all’occhio del mondo. Il pianto maschile come una nuova forma di erotismo, di esibizione di forza, nella debolezza. Il maschio che si impossessa di una prerogativa delle femmine, piccola rivoluzione del costume di controtendenza. Non siamo solo capaci di combattere ma anche di perdere e soffrire, come voi…”

Così concludevamo, il 14 luglio 2014, lo speciale di Brasile2014. Il mondiale delle lacrime, mostrate, esibite, quasi ricercate. Era il mondiale brasiliano, quello del 1-7 di padroni di casa con la Germania, poi vincitrice. Il mondiale più costoso della storia (quello di Russia 2018 per quanto costosissimo resta al di sotto), di un Paese in crescita e pieno di contraddizioni e di “lacrime sociali” e politiche.

Quattro anni dopo, riprendendo una tradizione nata nel 2006 e riproposta – con notevole interesse dei nostri lettori – a ogni mondiale, Sentieri selvaggi seguirà il Mondiale Russia2018, che parte oggi, tra poco, e che rispetto al Brasile2014 probabilmente non vedrà manifestazioni di protesta alla sua inaugurazione ma che, nonostante gli sforzi faraonici di Putin per far completare i lavori degli stadi, dovrà vedersela con un’opposizione che non potrà non sfruttare la vetrina del mondiale per mettere luce sulla antidemocraticità del regime di Mosca.

Sarà un lavoro di ricerca di frammenti, corpi, personaggi, storie, da raccontarvi, partita per partita, giorno per giorno. Non un lavoro compilativo – ci sono altri siti specializzati che svolgono con efficacia questo ruolo – quanto invece un lavoro di analisi e sintesi, di scoperta e riflessione, di rilettura del calcio secondo i nostri parametri di “studiosi” dell’immaginario collettivo.

Intanto, per noi italiani, questo è un mondiale atipico, per l’assenza della nostra Nazionale eliminata nello spareggio con la Svezia. Un mondiale senza la Nazionale significa un mondiale per intenditori, per appassionati di calcio, mentre quando gioca la Nazionale durante un mondiale tutto il Paese si ferma, e per un paio d’ore il tempo sembra come fermarsi mentre tutti siamo inchiodati davanti ai televisori. Niente Italia dunque, e niente RAI o SKY ma tutta la competizione sarà nelle mani di Mediaset, con la sua programmazione “in chiaro” presumibilmente riempita di pubblicità ad ogni attimo possibile.

Mondiali Calcio Russia 2018

Se quattro anni fa si lamentava l’assenza di alcuni campioni (Ronaldo), e lo stato di salute e di forma di altri (Messi e Neymar), Russia2018 si presenta al mondo con il più nutrito gruppo di fuoriclasse attualmente circolanti sul pianeta calcio (Messi, Ronaldo, Neymar, Keyne, DeBruine, Mbappè, Dybala, Hazard, Griezman, Coutinho, Sterling, Pogba, Lewandoski, Dembelè, Eriksen, solo per citarne alcuni), e se è vero che con gli assenti si potrebbe fare un’ottima formazione (qualcuno ha ipotizzato questa: Hart; Laporte, Alex Sandro, Cancelo; Nainggolan, Rabiot, Gotze, Suso; Benzema, Icardi, Morata) e forse un giorno si potrebbe ammettere in competizione una “internazionale” degli esclusi, quest’anno abbiamo davvero i migliori giocatori del mondo, almeno dal punto di vista del “valore economico”.

Sarà il mondiale delle favorite? Il Brasile, valore della rosa 981 mln€, pronto a vendicare la disfatta di 4 anni fa che si presenta con una squadra fortissima e competitiva e che è già nel pieno della sua gioiosa atmosfera goliardica con gli scherzi in allenamento e tutto il resto. La Germania, valore della rosa 883 mln€, forse meno forte di quattro anni fa ma sempre tostissima e dura da battere (e felicissima di non poter trovare la sua bestia nera Italia). Le squadre dei grandi talenti, Francia, valore della rosa 1.080 mln€, e Spagna, valore della rosa 1.030 mln€; la prima beffata da favoritissima nella finale europea di due anni fa, la seconda che ha cacciato l’allenatore a pochi giorni dall’inizio del mondiale per aver accettato la panchina del Real Madrid senza avvisare la Federazione. L’Argentina, valore della rosa 699 mln€, con Leo Messi forse alla sua ultima possibilità di emulare Maradona nell’unico trofeo che ancora manca alla sua luminosa carriera (ma la sua squadra appare fortissima in attacco ma discutibile negli altri reparti).

Risultati immagini per russia 2018 croazia

Oppure sarà il mondiale delle outsider? Forse è giunto il momento di dare una svolta agli equilibri del calcio mondiale, forse è arrivato finalmente il momento in cui la vittoria possa arridere ad una squadra che mai ha vinto questo titolo. E’ il momento del Belgio, valore della rosa 754 mln€, che ha una nazionale così piena di talenti da potersi permettere l’esclusione di un giocatore come Najngolan. Che già in Brasile quattro anno fa sembrava fortissima ma che poi sul campo si è persa in un narcisismo solitamente autolesionistico in queste competizioni. Oppure è il momento della Colombia, valore della rosa 251,30 mln€, quattro anni fa incappati nei padroni di casa del genio di Neymar dopo un inizio folgorante e che da diversi anni sforna campioni e bel gioco. Oppure Cristiano Ronaldo riuscirà a portare sulla vetta del mondo il suo Portogallo, valore della rosa 494,50 mln€ ? O infine, ed è la nostra piccola previsione (che si rivelerà sbagliata ovviamente come tutte le previsioni) sarà invece la volta della Croazia, valore della rosa 364 mln€, straordinaria concentrazione di talenti, fisico e tecnica, risarcimento possibile al calcio fantasioso e imprevedibile (nel bene e nel male) degli slavi, da sempre geniale e affascinante e sempre incapace di concretizzare questi valori in una vittoria di un torneo?

Non lo sappiamo. Sappiamo però che questo è il torneo in cui non potremo non tifare, per quel che vale, per Mohamed Salah, 25enne attaccante dell’Egitto, che dopo lo sfortunato “incidente” della finale di Champions, sta facendo (come Totti nel 2006) una corsa contro il tempo per recuperare forma e condizione e partecipare a un Mondiale che, chissà, magari potrà dargli insperate soddisfazioni. Auguri Mohamed!

 

PS: non sarà il mondiale più costoso ma certo il più ricco della storia. il montepremi complessivo erogato dalla FIFA è di 682 milioni di euro, +40% rispetto alla somma erogata per Brasile 2014. Alle squadre nazionali che partecipano alla fase finale del torneo andrà la maggior parte di questo importo €345 milioni, rispetto ai  €309 milioni del Brasile.

 

QUI I NOSTRI PRECEDENTI MONDIALI

 

PER GLI APPASSIONATI DI GEOLOCALIZZAZIONE, QUI LA MAPPA DEI MONDIALI 2018

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