Mutazioni, anno 24° – Nasce Sentieri selvaggi Magazine

Sentieri selvaggi Magazine

Quando nel 1999, dopo la Waterloo di Sentieri selvaggi mensile in edicola dell’anno precedente, decidemmo di andare esclusivamente sul web, a molti sembrava una soluzione provvisoria. Qualcosa di possibile per continuare ad esistere senza i costi catastrofici della “carta”, in attesa di ritrovare risorse, entusiasmo e qualcos’altro per ritornare la rivista cartacea che tanto ci piaceva.

 

Sentieri selvaggi, all’epoca, aveva solo 11 anni. Oggi ne ha 24. Siamo cambiati noi, è cambiato il mo(n)do di produrre informazione e critica cinematografica. E soprattutto è cambiato il modo di fruire e condividere questi contenuti. Tredici anni dopo, pur avendo molti di noi continuato a coltivare il sogno di ripartire con la rivista di carta, siamo invece qui all’ennesima mutazione del corpo di Sentieri selvaggi. Che se una continuità vogliamo trovare nella sua storia saltellante, forse risiede proprio in questa volontà di non restare mai uguale a se stessa. Siamo partiti fanzine, passati per inserto di Cineforum, diventati collana editoriale, rivista mensile in edicola, sito internet quindicinale, poi quotidiano, poi anche Scuola di Cinema, e poi canale You Tube, Pagina e profili Facebook, Friendfeed, Twitter, e chi più ne ha…..

 

Insomma siamo un corpo mutante che non ha paura di cambiare. Ma non “per stare al passo coi tempi” (che pure sarebbe impresa nobile), ma forse per un innato bisogno di una sorta di rivoluzione permanente, come se non sapessimo essere realmente noi stessi senza, periodicamente, cambiarci d’abito. Senza ritrovarci in case diverse, con linguaggi diversi, modo di comunicazione diversi. Quella che resta innata, speriamo, è la nostra anima. Perché se oggi ci addentriamo nei canali molteplici della rete, che non è più solo web, con le app per gli smartphone e questo curioso ibrido che state sfogliando (immaginato per i tablet), è perché ci sembra impossibile stare a guardare le mutazioni senza, in qualche modo, farne parte.

 

Dove c’è mutazione (fisica, intellettuale) ci sta anche Sentieri selvaggi. Con tutti i suoi limiti (soprattutto economici) ma anche i pregi di piccola e combattiva realtà indipendente che vive solo grazie al sostegno di chi ci apprezza, e non certo da finanziamenti pubblici che mai sono arrivati dalle nostre parti. Indipendenti, dunque. Per scelta e per forza, quasi per destino. Alle prese con uno scenario della comunicazione globale che cambia continuamente, dove per poter seriamente star dietro alle innovazioni tecnologiche ci vorrebbero risorse economiche straordinarie, anche per “cambiare pelle” almeno ogni due anni.

 

Oggi rilanciamo la nostra proposta con questo nuovo Magazine Digitale, mensile. E’ un formato ancora “ibrido”, un Pdf interattivo, per provare ad essere leggibili su tutti i dispositivi molteplici oggi in uso. Non è un’app per Ipad, ma un giornale multimediale da sfogliare e leggere comodamente su di un tablet (per il quale è stato pensato) ma che può essere letto anche su computer, e-book reader, smartphone e, se proprio volete, anche stampato…. Siamo in una fase di transizione tecnologica e davvero oggi non sappiamo come usufruiremo di contenuti editoriali nei prossimi anni. Ma dopo l’iPad sarà impossibile tornare indietro, e il digitale sta riproponendo con l’effetto touch le stesse pratiche di lettura dei magazine cartacei, con in più la possibilità interattiva e multimediale di testi sempre interconnessi con la rete. Questo ci permette di tornare a ripensare i nostri testi, a volte troppo lunghi per la leggibilità del web, che invece qui possiamo approfondire e riportare ad un antico (ma rinnovato) “piacere della lettura”.

 

L’idea iniziale era quella di replicare i contenuti più significativi del sito web al 90%, in un formato che ha però una leggibilità decisamente più confortevole. Il restante 10% sarebbero stati contenuti originali, appositamente creati per il Magazine. Non ce l’abbiamo fatta. E’ stato più forte di noi immaginare e scrivere nuovi testi e da un rapporto 90/10 saremo passati a 40/60…? Ma non importa. Ci piace recuperare articoli dal sito come, nei prossimi numeri, anche dalla nostra ormai lunga storia.

 

Quel che conta è il risultato finale, in termini di equilibrio tra leggibilità e contenuti. E’ un primo numero, con tutti i limiti (ma anche l’entusiasmo) di un primo numero. Totalmente autoprodotto e pensato per usi in verità piuttosto diversificati (leggerci su Ipad o Smartphone o Pc non è la stessa cosa). Fateci sapere che ne pensate, dove e come lo leggete, cosa vi piacerebbe trovare, cosa manca, insomma dateci consigli, critiche, suggerimenti. Ma soprattutto fate girare questo nuovo mensile di cinema, che (per ora) offriamo ai nostri lettori del tutto gratuitamente. Il che non vuol dire che non possiate fare una donazione, di qualsiasi importo, e sostenere concretamente Sentieri selvaggi. Quale prezzo ha una buona lettura? Aspettiamo le vostre risposte!

 

Puoi scaricare gratuitamente il numero QUI

Per una migliore lettura consigliamo le seguenti applicazioni:

su iPad/iPhone, aprire il PDF da IBook

su Android, aprire il pdf da Aldiko

su Pc/Notebook aprire il pdf da Adobe reader X

 

Puoi dare un contributo con una libera donazione – di qualsiasi importo – a Sentieri selvaggi