Nasce il Crema Film Festival

Dal 26 Giugno al 1 Luglio la città di Crema ospiterà la prima edizione del Crema Film Festival, che si propone come un evento di respiro internazionale capace di fornire un’offerta culturale e d’intrattenimento nuova per i cremaschi e per i turisti e consolidare lo stretto rapporto di Crema con il mondo del cinema. La manifestazione consiste in una rassegna cinematografica non competitiva, arricchita da eventi collaterali organizzati nei cortili dei palazzi storici e nei luoghi più significativi della città. Una settimana di grandi film, in lingua originale, proiettati nell’affascinante atmosfera di Piazza Duomo, alla presenza degli ospiti attesi.

Il film di Luca Guadagnino, Chiamami con il tuo nome, sta assicurando alla città di Crema un momento di grandissima visibilità internazionale. Guadagnino è solo l’ultimo di grandi registi e produttori che hanno legato il nome alla città, come ad esempio prima di lui hanno fatto Marco Tullio Giordana, Mirko Locatelli, Pietro Valsecchi, ma la lista potrebbe continuare.

La giornata di Sabato 30 Giugno sarà interamente dedicata a Chiamami col tuo nome. Per l’occasione Piazza Duomo si trasformerà in un salotto cittadino per accogliere la proiezione e l’incontro con l’attrice Esther Garrel. Sarà organizzata una visita nei luoghi del film e, dopo il tramonto, una grande festa in stile anni ’80.

L’omaggio sarà preceduto, nella giornata di Sabato 23 Giugno, dall’incontro con lo scrittore André Aciman, autore del libro Call me by your name, da cui James Ivory ha tratto la sceneggiatura da Oscar per l’omonimo film di Guadagnino. Tra gli appuntamenti anche una giornata, arricchita da spettacoli e incontri, che vedrà protagonista la comicità italiana.

Crema Film Festival è dedicato al cremasco Leonardo Bonzi, un personaggio al limite del romanzesco e autore di leggendarie imprese. Avvocato, scrittore, giornalista, atleta vincitore di medaglie d’oro, campione italiano di tennis, olimpionico nella disciplina sciistica, esploratore a capo di otto spedizioni in zone considerate ai limiti del mondo e pilota di volo con record mondiali.

Si affacciò al cinema sposando l’attrice Clara Calamai, diventando produttore e regista di documentari quali Una lettera dall’Africa (1951) e Continente perduto (1955) che vinse il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes e la Grande Placca d’Argento al Festival di Berlino. Produttore del documentario Magia verde (1952) di Gian Gaspare Napolitano e di La muraglia cinese di Carlo Lizzani, con cui vinse il David di Donatello come Miglior Produttore 1958, è stato uno dei primi e più grandi documentaristi italiani del Novecento.

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