Natale a Londra – Incontro con Lillo & Greg, Volfango De Biasi e il cast

Con questi nuovi compagni di viaggio abbiamo imboccato una strada diversa“. Aurelio De Laurentiis, fra i maggiori produttori dell’industria cinematografica italiana e non, ritorna nelle sale con Natale a Londra – Dio salvi la regina. “Il cinema, così come il pubblico, è cambiato. Bisogna sedersi già nel mese di gennaio e iniziare a pensare ad un’idea. Siamo in tantissimi ad occuparcene. La mia è stata una squadra serena e generosa, la ringrazio per questo“. Dietro la macchina da presa troviamo Volfango De Biasi, regista dei due cinepanettoni precedenti (Un Natale stupefacente e Natale col boss). “Abbiamo osato un po’ di più rispetto al passato. La mia ambizione è che il film ti catturi. Le mie figlie di sei e otto anni lo sanno a memoria. Abbiamo lavorato in molti alla sceneggiatura e con un cast così corposo ho potuto delineare e affinare le loro scene. Spero di aver guidato bene la mia squadra“.

La storyline viaggia indisturbata fra malavitosi, coppie fisse e potenziali, combattimenti e il goal della pellicola, ossia rubare i cani di Elisabetta II per chiederne il riscatto. Protagonisti indiscussi sono Lillo e Greg, due fratelli dalle sembianze e i temperamenti opposti. Pasquale Petrolo (Lillo): “Sono cresciuto con i film di Bud Spencer e Terence Hill. Mi piace l’aspetto cartoonistico proposto da Volfango. Abbiamo girato molto bene le scene di lotta perché sia lui che lo stunt avevano già predisposto uno schema splendido. Il connubio comicità/action può essere un’ottima base anche per il futuro. Inoltre voglio complimentarmi con gli sceneggiatori per aver creato una struttura narrativa a più strati“. Greg, Claudio Gregori, oltre che parte integrante del duo, si è anche occupato della colonna sonora insieme ad Attilio Di Giovanni. “Abbiamo novantasei punti musica nel film, per cui io e Attilio ci siamo proprio sbizzarriti. Volevo che il ritmo ricordasse gli spy movie anni ’60, senza dimenticare che il tutto andava condito con delle melodie romantiche“. Nel cast anche Nino Frassica e Paolo Ruffini, rispettivamente manager e cuoco di un ristorante londinese. “Era più difficile salvare la regia che la regina. Ciononostante, Volfango ha gestito molto bene il numero d’attori e la loro diversità. Questo film sarà apprezzato sia da chi ama la commedia natalizia italiana che dagli amanti del prodotto festivo statunitense. Paolo Ruffini si è detto debitore per la sua parte, molto diversa dai caratteri stereotipati che gli vengono proposti, ad esempio l’universitario sballato. Ha inoltre apprezzato il look baffuto, molto vicino al topino Ratatouille, che come lui abita le cucine “stellate”.

Aurelio De Laurentiis si è anche espresso sulla questione date d’uscita dei film e sull’iniziativa Cinema2Day, proposta da Dario Franceschini (Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo). “Siamo in un domain democratico. Non si può impedire ad altri film natalizi di uscire nello stesso periodo. In America c’è l’abitudine di mostrare le pellicole agli esercenti, in modo che questi dialoghino sia con la distribuzione che con il pubblico e decidano il da farsi. Fino a vent’anni fa in Italia c’era un palinsesto molto più rigido. Purtroppo oggi tanti produttori nostrani ingolfano la programmazione trattenendo le proprie uscite. Stimo molto il ministro Franceschini e la sua iniziativa, ma anche questa non favorisce le logiche del mercato. Occorrerebbe una dilatazione, ossia spalmare il progetto nel periodo estivo in modo da invogliare lo spettatore ad occupare le sale. Inoltre si eviterebbe la dilagante solitudine delle persone attaccate agli schermi dei computer“.