Ogni giorno, di Michael Sucsy

Tratto dall’omonimo romanzo di successo scritto da David Levithan, Ogni giorno racconta la storia della giovane liceale Rhiannon. Timida e insicura, la ragazza fa la conoscenza di un’entità chiamata A, che si ritrova ogni 24 ore in un corpo diverso nel quale vivere. Tra i due ragazzi nasce un forte amore, ma ben presto devono confrontarsi con la difficoltà di amare, per tutta la vita, qualcuno che ogni giorno ha un aspetto diverso.

Il genere cinematografico “teen” è una delle poche certezze hollywoodiano assieme all’horror. Sempre più prodotti ogni anno, passando o meno nelle sale, cercano di cavalcare le tendenze della generazione giovanile di un preciso periodo storico. Ogni giorno è però la voce fuori dal coro, un’opera che cerca di trarre solo il minimo indispensabile dagli stereotipi amorosi di un college americano per dosarli in una trama che ha qualcosa di originale da dire. Lo fanno con estrema semplicità, forse anche troppa, il regista Michael Sucsy e lo sceneggiatore Jesse Andrews, senza addentrarsi in virtuosismi Con più ambizione e coraggio, sarebbe potuta uscirne una vera delizia cinematografica.

Ma il risultato è comunque scorrevole ed adattabile ad un vasto range di età. Il significato dell’amore è qui destrutturato fino a portarlo al suo stato più puro, alla sua forma più spirituale ed emotiva, dove non conta più la persona in carne ed ossa bensì ciò che la rende unica. Rhiannon ama A, qualunque sia il suo corpo, e sfida il futuro intero; l’invecchiamento, l’avanzare del destino, la vita.

 

Titolo originale: Every Day
Regia: Michael Sucsy
Interpreti: Angourie Rice, Justice Smith, Lucas Jade Zumann
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 91′
Origine: USA, 2018

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