#Oscars2018: la shortlist dei film stranieri

Cattive notizie per il cinema di casa nostra, che si trova di nuovo fuori dai giochi e, nella fattispecie, dalla corsa patinata verso il red carpet che verrà allestito il prossimo 4 marzo, come sempre al mitico Dolby Theatre dell’Hollywood & Highland Center di Hollywood, per la cerimonia degli Oscar 2018.
L’Italia aveva puntato tutto – per la sezione che premierà il Miglior Film Straniero – sul film-rivelazione A Ciambra (2017), diretto dal trentatreenne italo-americano Jonas Carpignano, già autore di Mediterranea (2015). Tutte le speranze risiedevano, dunque, su questo film che racconta la storia dell’adolescente Pio e della realtà – quella, appunto, rom del sud di Calabria, la “Ciambra” – nella quale sarà costretto a fare i conti con un estremo degrado, diventando “uomo” troppo in fretta. Il film aveva fruttato a Carpignano il Premio Europa Cinemas Label della Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, oltreché la piena attenzione del panorama cinematografico italiano e non.
L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato la shortlist ufficiale dei nove titoli che concorreranno alla nomination per l’ambito premio, elenco che verrà ridotto a soli cinque lungometraggi il prossimo 23 gennaio. Tra i nove prescelti ritroviamo: The Square, dello svedese Ruben Östlund, vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes; Loveless, di Andrey Zvyagintsev, il cineasta russo anch’esso vincitore a Cannes con il Premio della Giuria; L’insulto, del libanese Ziad Doueiri, con cui l’attore Kamel El Basha si è aggiudicato la prestigiosa Coppa Volpi come migliore interpretazione maschile a Venezia ’74; Foxtrot, del regista israeliano Samuel Maoz, anch’esso grande protagonista all’ultimo Festival di Venezia, dove è stato premiato con il Leone d’Argento e con il Gran Premio della Giuria. L’elenco è completato da: Una Donna Fantastica, diretto da Sebastián Lelio e prodotto da Pablo Larraín (Cile), attualmente candidato anche ai Golden Globe come Miglior Film Straniero; Oltre la notte, di Fatih Akin (Germania); Corpo e Anima, di Ildikó Enyedi (Ungheria), l’Orso d’oro dell’ultima Berlinale; Félicité, di Alain Gomis (Senegal), vincitore dell’Orso d’Argento Gran Premio della Giuria alla Berlinale ’17; The Wound, di John Trengove (Sudafrica).
Con l’amaro in bocca, non ci resta che attendere l’ulteriore riduzione dei titoli e goderci la scintillante cerimonia dell’annuale autocelebrazione americana.

premi-oscar-2017-tutto-quello-che-c-e-sull-89esima-edizione-1988519164[2839]x[1185]780x325