Paesaggi Umani, a Roma fino al 26 settembre

Roma, 13-26 settembre. 18 azioni in decine di luoghi attraversati, dal Tuscolano a Tor Sapienza, passando per il Celio e la Caffarella per il progetto di Urban Experience Paesaggi Umani.

Non si tratta dell’ennesimo festival ma una sorta di “festa mobile” che attraversa Roma.

Tutti gli eventi sono caratterizzati dal nomadismo psicogeografico con i walkabout di esplorazione partecipata e alcuni happening (i “Silent Play” e le videoproiezioni nomadi) inscritti nello scenario urbano.

S’intende rilevare lo Spettacolo della Città, in uno sorta di laboratorio nomade dello sguardo urbano, piuttosto che programmare spettacolo nella città.

Il performing media s’integra con le passeggiate dei walkabout attraverso l’uso di sistemi whisper-radio, videoproiezioni nomadi, web-radio (in streaming su www.radiowalkabout.it) e mappe interattive (su geoblog.it ), rilevando le voci dei suoi protagonisti (i “paesaggi umani”) in un particolare storytelling con “i piedi per terra e la testa nel cloud”.

S’inizierà con un Opening al Polo Museale dell’ATAC, presso la stazione di Porta San Paolo, conversando all’interno delle vetture storiche della STEFER e ascoltando, in radio-cuffia, repertori audio tratti da film che evocano i viaggi in tram.

Le azioni itineranti si svolgeranno al Parco della Caffarella, seguendo il corso dell’Almone, il fiume sacro di Roma e lungo le Mura Aureliane, presso Viale Castrense, con un particolare walkabout che vedrà l’utilizzo di videoproiezioni che seguiranno l’azione itinerante, esplicitando la connotazione sacra del “pomerium”, l’area che marcava il confine delle mura.

L’uso del videoproiettore su carrello mobile per un videomapping capace di delineare visioni urbane in movimento, caratterizzerà i walkabout al Celio, facendo riemergere l’antica fontana della “Meta Sudans” di cui è scomparsa ogni traccia (era la fontana più importante dell’Antica Roma ed ormai è un “monumento fantasma”, definitivamente demolito nel Ventennio) e al Pigneto evocando le lucciole di Pasolini.

L’happening teatrale della Piccionaia di Vicenza “Sospesi” (il 18 e 19 settembre) è un’eccezione nel programma: non è un’esplorazione bensì crea un momento ad alta tensione drammaturgica, utilizzando i sistemi radio (“silent play”) per un’esperienza immersiva che sollecita una perturbante immedesimazione degli spettatori in una sorta di gioco di ruolo. Un format teatrale di assoluta innovazione culturale.

Le altre azioni (in totale sono 18, disseminate in tutta la città) vedranno walkabout al Tuscolano, lungo la via Nomentana seguendo il cantiere della pista ciclo-pedonale, al Mercato di Piazza Alessandria per approdare al MACRO-Asilo ancora in cantiere, in una cava di sampietrini presso l’Appia Antica e a Tor Sapienza.

Il programma:

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