#PesaroFF52 – Tra passato e futuro

“Il secondo anno è sempre quello più difficile” esordisce il Direttore Artistico Pedro Armocida nella dettagliata presentazione stamattina al Cinema Farnese di Roma del ricco e multiforme programma della 52° edizione della Mostra internazionale del Nuovo Cinema che si svolgerà a Pesaro dal 2 al 9 luglio tra il Teatro Sperimentale, Piazza del Popolo, Palazzo Gradari e il Centro delle Arti Visive Pescheria. “Tra i vari eventi – continua – c’è una sezione in cui si punta molto che è Satellite. Visioni per il cinema futuro, il concerto di Violante Placido, Per un figlio di Suranga Deshapriya Katugampala che è l’unico italiano del concorso, l’omaggio a Tariq Teguia, la tavola rotonda sul cinema italiano (“Romanzo popolare”) e quella sul porno. E inoltre da questa edizione c’è anche un nuovo partner, Studio Universal, con cui si organizzerà una tavola rotonda sullo stop-motion Però i film che mostreremo non sono quelli classici da festival. Abbiamo cercato di dare uno sguardo diverso. Ma un festival non è fatto soltanto dai film che si fanno vedere ma conta soprattutto l’interazione con i luoghi su cui agisce”.

Il cofondatore e coordinatore del comitato scientifico Bruno Torri sottolinea: “Questo è il secondo anno del rinnovamento della Mostra. E c’è una maggiore apertura ai giovani e alla sperimentazione. Tra le proposte a cui tengo di più c’è la sezione dedicata ai critofilm curata da Adriano Aprà, che è il maggiore esperto in Italia”. Ed è proprio Aprà che ne parla approfonditamente: “Ho visionato centinaia di documentari che parlano di cinema. Ci sono 2800 titoli in filmografia e ho cercato opere che avessero una loro autonomia formale. Lancio così un nuovo modo di fare critica cinematografica omologo all’oggetto di cui si occupa. se un giovane mi chiede: “Come si fa critica cinematografica?” gli rispondo: “Vieni a Pesaro”. Eryk Rocha, che ha vinto a Cannes con un documentario sul cinema novo, sarà presente al festival con uno realizzato sul padre Glauber”.

sylvester stallone rockyLa giuria, presieduta da Roberto Andò e formata da studenti di tutta Italia,sceglierà il film vincitore del Premio Lino Miccichè del Concorso. Le due selezioni sono il Concorso e Satellite – Visioni per il cinema futuro. Tra gli altri eventi due omaggi retrospettivi: Rocky di John G. Avildsen, uscito quarant’anni fa negli Stati Uniti (il film con Sylvester Stallone verrà proiettato nell’arena in piazza venerdì 1 luglio come evento di pre-apertura durante la Notte Rosa della Riviera Adriatica) e C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, a cui la Mostra aveva dedicato l’Evento Speciale nel 2002.

Il tutto sarà accompagnato dalla retrospettiva Romanzo popolare – a cui è dedicato il consueto volume Romanzo popolare. Narrazione, pubblico e storie del cinema italiano negli anni Duemila a cura di Pedro Armocida e Laura Buffoni ed edito Marsilio e la tavola rotonda – che, attraverso coppie o tris di film, tra passato e presente, affrontano tematiche che spaziano dal lavoro alla politica, con linguaggi e cifre stilistiche distinti.

per un figlioAltre retrospettive significative saranno quelle dedicate al regista algerino Tariq Teguia, la cui arte ha come punto di riferimento quella di Jean-Luc Godard e quella dedicata al Critofilm – termine con cui ci si riferisce ai film sul cinema, ormai divenuto un vero e proprio genere cinematografico, ufficializzato con la vittoria di Novo film di Eryk Rocha come Miglior documentario all’ultima edizione del Festival di Cannes – a cura di Adriano Aprà che ha dedicato al Critofilm anche il primo ebook multimediale della Mostra. Un ruolo importante sarà ricoperto anche dall’animazione italiana, sia per la sezione Corti in Mostra – Animatori italiani oggi a cura di Pierpaolo Loffreda, che comprende una selezione tra i migliori cortometraggi di animazione italiana, sia per il manifesto e la sigla realizzati da Virgilio Villoresi, tra gli autori più illustri del genere. Immancabile, poi, la consueta sezione Sguardi femminili a cura di Giulia Marcucci, dedicata alle nuove tendenze del cinema russo contemporaneo.

Completano la Mostra: l’evento dedicato a Le ragazze del porno, all’interno del quale sarà proiettato l’ultimo cortometraggio di Monica Stambrini, Queen Kong, ed accompagnato dalla tavola rotonda Porno al femminile con la rivista «8 e ½» di Gianni Canova; Super 8, la sezione a cura di Karianne Fiorini e Gianmarco Torri dedicata a due autori come Giuseppe Baresi e John Porter che lavorano con questo formato; il Concorso (Ri)montaggi. Il cinema attraverso le immagini a cura di Chiara Grizzaffi e Andrea Minuz, una selezione di cinque video essay/recut/mash-up/remix con una giuria composta da Rinaldo Censi, Tommaso Isabella e Daniela Persico che sceglieranno il vincitore; le Lezioni di storia – Videoteppismi: storie e forme del video di lotta a cura di Federico Rossin, incontri e lezioni di storia attraverso la proiezione di alcuni film suddivisi in tre programmi.

Non solo, tutte le sere, a partire dalla mezzanotte, sarà possibile partecipare al Dopofestival – Il muro del suono a cura di Anthony Ettorre (con la collaborazione di Pedro Armocida, Rinaldo Censi e Giulia Ghigi), in un alternarsi di musica e immagini fuori dagli sche(r)mi, in cui ci sarà anche Violante Placido, col suo alter ego musicale “Viola”.

Il sito ufficiale del festival