#PesaroFF53 – Le animazioni protagoniste di Corti in Mostra. Animatori italiani oggi

Nell’attenzione generale che la Mostra Internazionale del Cinema di Pesaro riserva a tutti i formati del cinema è stato dedicato interamente uno spazio al genere dell’animazione. Sono stati infatti selezionati 15 corti animati da proiettare nella sezione Corti in Mostra. Animatori italiani oggi che si sono distinti per la loro capacità di rappresentare le varie sfumature del panorama animato italiano. Il selezionatore Pierpaolo Loffreda ha fatto una ricerca tra le giovani promesse italiane, o che si sono formate in in Italia, per dar loro la possibilità di essere non solo proiettate di fronte ad un pubblico ampio quale quello della mostra, ma anche di essere distribuite sul piccolo schermo. Nella giornata finale della mostra, infatti, un corto d’animazione tra quelli proposti sarà distribuito sui canali televisivi privati da Studio Universal: “Ci piacerebbe che anche la televisione pubblica mostrasse più attenzione per questo genere, ma per il momento ci basta anche questa possibilità” ha esordito Loffreda presentando la selezione “Ci sono sia progetti narrativi che più sperimentali, volevamo fornire uno spettro molto ampio. Sono tutti lavori del biennio 2016-17, tranne uno del 2015 ma che mi sembrava molto indicativo.”.

Effettivamente il risultato finale della sezione rispetta questo intento di fornire al pubblico tutte le ampie alternative che può generare una tecnica così poliedrica come quella dell’animazione. Si passa dalla pura narrativa di Spesso viene sera di Paolo Luciani e Confinio di Nico Bonomolo, a progetti del tutto astratti quali Resistenze di Manuel Cilli e Noname di Claudia Muratori. Spazio anche per la tecnica mista che coniuga cinema in live action e animazione, un binomio che viene sempre più spesso visto sul grande schermo e che in questo caso è stato rappresentato da Journal animé di Donato Sansone, uno dei due titoli prodotti dai francesi di Canal + insieme a Ecart di Ahmed Ben Nessib. Più classico, ma non meno interessante, invece il matrimonio con la musica e quello con la letteratura come nel caso di Beer di Nerd Creative Studio che ha tradotto in disegni un celebre scritto di Charles Bukowski.