Bergamo Film Meeting 36: Liv Ullmann, Jonas Mekas, Adrian Sitaru, Stéphane Brizé, Špela Čadež

Con il volto di Liv Ullmann come immagine iconica e un omaggio al regista, poeta e artista lituano Jonas Mekas, comincia a prendere corpo la 36a edizione di Bergamo Film Meeting, che si svolgerà dal 10 al 18 marzo 2018 e che porta con sé più di 160 film provenienti da tutto il mondo. Oltre alla mostra Jonas Mekas – Personale (10 marzo – 15 aprile, Palazzo della Ragione, Bergamo) e a una retrospettiva dedicata all’attrice norvegese e musa di Ingmar Bergman, ci saranno numerosi ospiti internazionali, incontri con gli autori, appuntamenti tra arte, musica e fumetti, e percorsi di visione per le scuole e gli spettatori under 18.

Il Festival propone uno sguardo particolare al cinema europeo, attraverso le novità della Mostra Concorso, della sezione “Europe, Now!” e dell’approfondimento rivolto all’animazione. La sezione “Europe, Now!” di Bergamo Film Meeting presenterà le personali complete dei registi Adrian Sitaru (Romania) e Stéphane Brizé (Francia), a cui si andrà ad aggiungere un terzo autore, mentre Špela Čadež (Slovenia) sarà la protagonista del focus sul cinema d’animazione.

Tra le sezioni di Bergamo Film Meeting, si trovano la Mostra Concorso, riservata ai nuovi autori, dove 7 lungometraggi concorreranno al Premio Bergamo Film Meeting; Vista da vicino, dedicata ai corti, medi e lunghi, che premia le produzioni indipendenti provenienti dal panorama internazionale, tutti inediti in Italia, dove verranno attribuiti due premi: Miglior Documentario CGIL Bergamo e il Premio della Giuria CGIL. 

La mostra include anche la sezione Kino Club, con proposte cinematografiche per
avvicinare bambini e ragazzi al cinema d’autore attraverso opere provenienti da tutto il mondo presentate ai maggiori festival internazionali e classici della storia del cinema. Il festival inaugura anche il Bergamo Jazz il 18 marzo,, con la proiezione del film Robbery (La rapina al treno postale, 1967) firmato dall’inglese Peter Yates,
con musiche di Johnny Keatin e con Die Austernprinzessin (La principessa delle ostriche), girato nel 1919 dal tedesco Ernst Lubitsch e nell’occasione rivestita delle improvvisazioni musicali del pianista Umberto Petrin.