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		<title>Sentieri Selvaggi</title>
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		<language>it</language>
		<copyright>Sentieri Selvaggi</copyright>
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		<pubDate>5/26/2012 12:58:50 PM</pubDate>
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			<title>RAPPORTO HOOVER - 5. Lettere d&#8217;amore</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/324/45039/RAPPORTO_HOOVER_-_5._Lettere_d’amore.htm</link>
			<description>
In J. Edgar la reminiscenza  lo strappo che allarga i limiti dell&amp;rsquo;immagine, che ne mina l&amp;rsquo;unit e la chiusura. Raccontare la propria versione non basta, ai margini si agita sempre qualcos&amp;rsquo;altro. Cos&amp;rsquo; il passaggio dell&amp;rsquo;ombra indistinta di Clyde Tolson dietro la porta a vetri dell&amp;rsquo;ufficio di Hoover se non un buco del reale, l&amp;rsquo;apparizione di un mondo oltre lo specchio?&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;RAPPORTO HOOVER&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;20/01/2012 18.35&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Francesca Bea&lt;/strong&gt;</description>
			<category>RAPPORTO HOOVER</category>
			<pubDate>1/20/2012 6:35:00 PM</pubDate>
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			<title>RAPPORTO HOOVER &#8211; 4. Potere come dominio</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/324/45013/RAPPORTO_HOOVER_–_4._Potere_come_dominio.htm</link>
			<description>
Hoover  la sintesi perfetta e assoluta di una congerie di temi che da anni ossessionano e stimolano il cinema di Eastwood. Hoover  il tradimento dei principi,  il cuore inceppato di un meccanismo che non pu pi funzionare. Bruno Hauptmann, il lombrosiano personaggio che attraversa e incrocia il proprio destino con quello di Hoover, sopporter il sacrificio della propria vita per un oscuro delitto che nessuno vede e nessuno ha mai visto e con questo si sar ratificata la commissione del crimine&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;RAPPORTO HOOVER&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;19/01/2012 18.57&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Tonino De Pace&lt;/strong&gt;</description>
			<category>RAPPORTO HOOVER</category>
			<pubDate>1/19/2012 6:57:00 PM</pubDate>
		</item>
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			<title>RAPPORTO HOOVER - 3. Non sono immaginario</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/324/45000/RAPPORTO_HOOVER_-_3._Non_sono_immaginario.htm</link>
			<description>
Charles Lindbergh e Charles Lindbergh Jr. sono due facce della stessa medaglia, due personaggi che, in modi del tutto opposti, vivono nell&amp;rsquo;immaginario. Ecco: l'evidenza dell&amp;rsquo;avvenimento, sia esso impresa o crimine, e, d&amp;rsquo;altro canto, l&amp;rsquo;oscurit da cui nasce ogni evento. L&amp;rsquo;immaginario si nutre di entrambi. E Hoover  al centro esatto, tra luci e ombre. Hoover  immaginario&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;RAPPORTO HOOVER&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;18/01/2012 18.39&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Aldo Spiniello&lt;/strong&gt;</description>
			<category>RAPPORTO HOOVER</category>
			<pubDate>1/18/2012 6:39:00 PM</pubDate>
		</item>
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			<title>RAPPORTO HOOVER - 2. Nascita di una Finzione</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/324/44941/RAPPORTO_HOOVER_-_2._Nascita_di_una_Finzione.htm</link>
			<description>
La signora Anne Marie Hoover incarna il percorso compiuto di civilizzazione delle terre selvagge americane. Ha introiettato e soffocato la wilderness e il deserto nei suoi salotti e nel suo giardino, con la scientifica volont di scolpire la Storia. Madre arcaica ed edipica nel contempo: da un lato figura ancestrale che impone il Soggetto originario della Nascita di una Nazione e dall'altro figura castratrice che consegner a J. Edgar l'onere di sviluppare la Sceneggiatura&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;RAPPORTO HOOVER&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;17/01/2012 02.14&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Pietro Masciullo&lt;/strong&gt;</description>
			<category>RAPPORTO HOOVER</category>
			<pubDate>1/17/2012 2:14:00 AM</pubDate>
		</item>
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			<title>RAPPORTO HOOVER - 1. Indiscrezione</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/324/44912/RAPPORTO_HOOVER_-_1._Indiscrezione.htm</link>
			<description>
Dalla segreteria di Helen Gandy, l'indiscrezione  bandita, ma sembrerebbe essere il centro del mondo, il luogo in cui tutto scorre senza lasciare traccia. Il demone: Helen Gandy sa bene che non c' scienza o osservazione che possa liberare J. Edgar dall'ossessione. Le persone: Helen Gandy ha ragione di pensare che  il tempo, e non la morte, a preoccuparci. Il tempo: non  pi o non  ancora...&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;RAPPORTO HOOVER&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;16/01/2012 00.30&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Leonardo Lardieri&lt;/strong&gt;</description>
			<category>RAPPORTO HOOVER</category>
			<pubDate>1/16/2012 12:30:00 AM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>OCCUPY WALL STREET - Tom Morello: This Machine kills Fascists</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/321/44795/OCCUPY_WALL_STREET_-_Tom_Morello_This_Machine_kills_Fascists.htm</link>
			<description>
Il miniset acustico di TOM MORELLO a Zuccotti Park resta uno dei momenti da ricordare delle giornate degli indignados newyorkesi.  &quot;World wide rebel songs&quot;, il nuovo album del suo progetto solista pi rustico e &quot;intimista&quot;, The Nightwatchman, pu essere assunto a colonna sonora concettuale e programmatica dell'intera esperienza di Occupy Wall Street&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Occupy Wall_Street&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;02/01/2012 08.23&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Sergio Sozzo&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Occupy Wall_Street</category>
			<pubDate>1/2/2012 8:23:00 AM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>OCCUPY WALL STREET - The People's Library</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/321/44779/OCCUPY_WALL_STREET_-_The_People-s_Library.htm</link>
			<description>
Una biblioteca:  il luogo che accumuna i Padri Pellegrini del Mayflower al movimento di Occupy Wall Street. Se la percezione di un mondo nuovo  diametralmente differente, l'idea di catalogare e divulgare  una caratteristica tipicamente americana: non  un caso che la Library of Congress sia il pi grande archivio cartaceo esistente&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Occupy Wall_Street&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;01/01/2012 10.33&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Emanuele Di Porto&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Occupy Wall_Street</category>
			<pubDate>1/1/2012 10:33:00 AM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>OCCUPY WALL STREET - Life Without Principle: il &quot;Cinema della Crisi&quot;</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/321/44735/OCCUPY_WALL_STREET_-_Life_Without_Principle_il_Cinema_della_Crisi.htm</link>
			<description>
I traumi americani (e per traslazione &amp;ldquo;occidentali&amp;rdquo;) novecenteschi hanno sempre assunto il cinema come speaker principe di un processo di denuncia / sublimazione / superamento nello Spettacolo. E la nostra crisi finanziaria degli anni duemila porta in dote non solo una valanga di debiti e neologismi, ma anche un nuovo modo di guardare al reale &lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Occupy Wall_Street&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;31/12/2011 10.39&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Pietro Masciullo&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Occupy Wall_Street</category>
			<pubDate>12/31/2011 10:39:00 AM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>IL PERSONAGGIO CINEMATOGRAFICO DEL 2011:  Occupy Wall Street</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/321/44778/IL_PERSONAGGIO_CINEMATOGRAFICO_DEL_2011__Occupy_Wall_Street.htm</link>
			<description>
Ne abbiamo discusso a lungo ma alla fine per la redazione di Sentieri selvaggi l&amp;rsquo;occupazione del cuore della finanza mondiale  il nostro personaggio dell&amp;rsquo;anno. Cinematografico? Certo. Il Comunismo, dopo il 1989,  caduto nel giro di pochi anni, accadr lo stesso al Capitalismo? Buon 2012 a tutti!&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Occupy Wall_Street&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;30/12/2011 17.42&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Occupy Wall_Street</category>
			<pubDate>12/30/2011 5:42:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>L'Appello condanna Panahi</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/299/43911/L-Appello_condanna_Panahi.htm</link>
			<description>Confermata la condanna a sei anni&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Jafar Panahi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;15/10/2011 22.34&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Jafar Panahi</category>
			<pubDate>10/15/2011 10:34:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>ANTI-DRIVE &#8211; Ciao ciao, Refn</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/318/43805/ANTI-DRIVE_–_Ciao_ciao,_Refn.htm</link>
			<description>
Senza storia e senza destino si rimane fuori dalla vita, chiusi nei limiti dello schermo. Nei limiti di un cinema costretto a rivolgersi a dei sensi ottusi. Non  presunzione, accanimento o livore. Incomprensione, forse&amp;hellip; Ma il fatto  che Refn gioca ora con la realt, ora con la favola e l&amp;rsquo;incanto, per autoassolversi sempre, in un modo o nell&amp;rsquo;altro. Gli manca la disperazione necessaria per bruciare gli occhi e il cuore&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;ANTI-DRIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;05/10/2011 00.49&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Aldo Spiniello&lt;/strong&gt;</description>
			<category>ANTI-DRIVE</category>
			<pubDate>10/5/2011 12:49:00 AM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>ANTI-DRIVE - Autoscuola Refn</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/318/43793/ANTI-DRIVE_-_Autoscuola_Refn.htm</link>
			<description>
Ma qual  il progetto di N.W. Refn, in Drive (e in tutto il suo cinema), modificare il passato o agire nel passato? L'incontro previsto e ricercato da Refn  programmato da lunga data, addirittura prima della sua partenza. Quindi, in fondo, tutto ci che trova sulla sua strada,  una vera e propria &amp;ldquo;macchinazione&amp;rdquo;. Macchinazione, non nel senso di cospirazione occulta ai danni dei maestri indiscussi, ma di robotizzazione inanimata del codice... della strada&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;ANTI-DRIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;04/10/2011 12.00&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Leonardo Lardieri&lt;/strong&gt;</description>
			<category>ANTI-DRIVE</category>
			<pubDate>10/4/2011 12:00:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>ANTI-DRIVE - Je n'entend plus la voiture</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/318/43767/ANTI-DRIVE_-_Je_n-entend_plus_la_voiture.htm</link>
			<description>
Non manca solo una 'n' nel titolo rispetto al dolente Stallone del film di Renny Harlin del 2001. Il tanto acclamato cineasta danese agisce come quei dottori che sono stati ex-criminali nazisti nei confronti del post-noir metropolitano privando del suo cuore pulsante quel cinema da brividi di William Friedkin, Walter Hill e Michael Mann. Seduce molto all'inizio poi inganna come il peggiore dei tradimenti. Nei confronti di chi guarda e del genere&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;ANTI-DRIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;01/10/2011 15.45&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Simone Emiliani&lt;/strong&gt;</description>
			<category>ANTI-DRIVE</category>
			<pubDate>10/1/2011 3:45:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>&quot;Valhalla Rising&quot;, di Nicolas Winding Refn</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/318/43762/Valhalla_Rising,_di_Nicolas_Winding_Refn.htm</link>
			<description>
Il film finisce per non avere un'anima, indeciso tra lo sporcarsi appieno nel fango e nelle budella delle storie dei suoi eroici e spietati vichinghi, e il trasfigurare i vichinghi stessi in problematiche figure allegoriche che si interrogano sulla vita, la morte, la perdizione e il paradiso. Ma forse il senso sta proprio in questo vagare, una serie di tentativi di venire fuori dalla fitta nebbia, girando in cerchio senza alcuna possibilit n di uscita, n di reale entrata o passaggio&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;ANTI-DRIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;01/10/2011 14.15&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Sergio Sozzo&lt;/strong&gt;</description>
			<category>ANTI-DRIVE</category>
			<pubDate>10/1/2011 2:15:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>&#8220;Bronson&#8221;, di Nicolas Winding Refn</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/318/43761/“Bronson”,_di_Nicolas_Winding_Refn.htm</link>
			<description>
A Refn non basta comprimere il corpo  del suo protagonista, quasi fosse un gas sottopressione. Lo teatralizza,  proiettando la realt furiosa della sua carne nello spazio 'astratto', o  meglio 'ideale' della rappresentazione. Duplice discorso, dunque: la  violenza del singolo contro la violenza istituzionale,  ma anche la violenza come arte, istinto che cerca la via  dell'espressione e della sublimazione. Due discorsi, in ogni caso,  dichiaratamente cerebrali&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;ANTI-DRIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;01/10/2011 14.11&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Aldo Spiniello&lt;/strong&gt;</description>
			<category>ANTI-DRIVE</category>
			<pubDate>10/1/2011 2:11:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Il sistema Refn</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/318/43760/Il_sistema_Refn.htm</link>
			<description>
La violenza e l&amp;rsquo;eccesso, sembrano queste le due caratteristiche del cinema di Nicolas Winding Refn, il cineasta danese, nato nel 1970 a Copenaghen, a cui il Torino Film Festival ha dedicato la retrospettiva completa nella sezione Rapporto confidenziale. Resta, per, una mancanza di fine, di compiutezza: l'atto del mostrare non si risolve quasi mai in una chiara e compiuta riflessione, ma sembra quasi il frutto dell'idea di un momento, l'esplosione di un genio visivo a cui manca la cognizione del proprio lavoro&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;ANTI-DRIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;01/10/2011 14.06&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Marco Mastino&lt;/strong&gt;</description>
			<category>ANTI-DRIVE</category>
			<pubDate>10/1/2011 2:06:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>&#8220;Drive&#8221;, di Nicolas Winding Refn</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/318/43759/“Drive”,_di_Nicolas_Winding_Refn.htm</link>
			<description>
Refn passa la gran parte del tempo speso dietro la macchina da presa per girare Drive a tentare di convincersi e convincerci che no, non sta girando un action di quelli basati sui motori rombanti, n tantomeno un bel b-movie secco, duro e spedito com&amp;rsquo; il romanzo noir di James Sallis su cui il suo film si basa. Per carit &amp;ndash; come al solito nel cinema dell&amp;rsquo;autore danese, ogni cosa  qualcos&amp;rsquo;altro 
 &lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;ANTI-DRIVE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;01/10/2011 14.02&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Sergio Sozzo&lt;/strong&gt;</description>
			<category>ANTI-DRIVE</category>
			<pubDate>10/1/2011 2:02:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Sucker Punch &#8211; Chiudi gli occhi, apri la mente</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/301/41341/Sucker_Punch_–_Chiudi_gli_occhi,_apri_la_mente.htm</link>
			<description>
Mai come in questo film si viene messi in guardia sui pericoli della visione, dell&amp;rsquo;atto stesso del guardare. L&amp;rsquo;occhio diviene, con evidenza, la porta fra conscio e inconscio, ma non (solo) in senso metaforico, bens reale (fisico). Tutto quello che lo attraversa da dentro a fuori e da fuori a dentro  reale&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Sucker Punch&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;04/04/2011 15.59&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Roberto Rosa&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Sucker Punch</category>
			<pubDate>4/4/2011 3:59:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Gli Sguardi di SUCKER PUNCH: Emily Browning, Jena Malone, Abbie Cornish</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/301/41340/Gli_Sguardi_di_SUCKER_PUNCH_Emily_Browning,_Jena_Malone,_Abbie_Cornish.htm</link>
			<description>
In Sucker Punch lo sguardo creatore di mondi di Baby Doll filtrato dalla consapevolezza del martirio di Rocket arriva a destinazione poggiandosi sulla predestinata Sweet Pea, che da l in poi ne sar la depositaria. Emily Browning, Jena Malone e Abbie Cornish incarnano pertanto le perfette artefici di quella &amp;ldquo;terroristica&amp;rdquo; riformulazione dell&amp;rsquo;immaginario odierno all&amp;rsquo;interno del Luna Park Sucker Punch. E dimostrano evidentemente che a Zack Snyder interessa ancora l&amp;rsquo;utopia avanguardista dello sguardo &lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Sucker Punch&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;04/04/2011 15.59&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Pietro Masciullo&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Sucker Punch</category>
			<pubDate>4/4/2011 3:59:00 PM</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>SUCKER PUNCH &#8211; Zack Snyder, Cinema Ti con Zero</title>
			<link>http://www.sentieriselvaggi.it/301/41339/SUCKER_PUNCH_–_Zack_Snyder,_Cinema_Ti_con_Zero.htm</link>
			<description>
La Storia del Cinema pu essere attraversata solo trasversalmente,  ponendosi in maniera obliqua in confronto all&amp;rsquo;idea di Passato, Presente,  Futuro, dimensioni che in ogni inquadratura convivono nello stesso  attimo ti con zero. Come una Genesi che si rinnova, questo Cinema racconta se stesso come  unico mondo possibile, e non il Mondo come Cinema possibile: dalla rappresentazione del Mondo, ad una Idea di Mondo. Da questo attimo ti con zero, punto fermo rappresentato da Baby Doll danzante e immobile su se stessa, si diramano e si incrociano tutte le Storie possibili&lt;br style=&quot;clear: left;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Sezione: &lt;strong&gt;Sucker Punch&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione: &lt;strong&gt;04/04/2011 15.57&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;strong&gt;Sergio Sozzo&lt;/strong&gt;</description>
			<category>Sucker Punch</category>
			<pubDate>4/4/2011 3:57:00 PM</pubDate>
		</item>
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