VENEZIA 64

VENEZIA 64 - Alexi Tan e il cast di "Blood brothers" (video) (del 21/09/2007)

Incalzato dalla domanda di Sentieri Selvaggi sull'eredità 'politica' più che 'formale' del cinema di Hong Kong di fine anni '80 nei lavori dei giovani autori della sua generazione, il regista Alexi Tan circondato dal cast del suo "Blood Brothers" risponde parlando di John Woo (che gli ha prodotto il film) e dell'heroic bloodshed, delle influenze hollywoodiane nel suo cinema (Al Pacino, il western, e Sin City), e del 'nuovo corso' dell'industria filmica in Cina. 

VENEZIA 64 - "Anabazys" di Paloma Rocha e Joel Pizzini (Orizzonti Doc) (di Margherita Palazzo, del 18/09/2007)

Un documentario che è l’anima e il corpo del progetto di rivitalizzazione dell’opera esplosiva di Glauber Rocha, attraverso immagini di splendida violenza in cui il rivoluzionario del Cinema Nôvo non è un fantasma degli anni ’70, ma sembra vivo, attivo e pericoloso

VENEZIA 64 - Directed by Johnny To (VIDEO) (di Sergio Sozzo, del 18/09/2007)

Sentieri Selvaggi incontra alla Mostra del Cinema di Venezia il grande regista di Hong Kong e il suo collaboratore Wai Ka-fai. Ad un certo punto dell'intervista abbiamo passato la videocamera al maestro che si è esibito in una breve ma intensa ripresa...

VENEZIA 64 - Jacques Rancière a Venezia 2007 (VIDEO) (del 18/09/2007)

L'ultimo incontro con i filosofi, nell'ambito della rassegna "Lido Philo", è stato con lo studioso francese di filosofia politica, estetica e cinema, Jacques Rancière, autore di diversi libri illuminanti, tra cui La favola cinematografica (2006). Rancière, in questo estratto video, gioca con le immagini di HItchocock e Vertov: "In generale, il cinema si presta male all'aneddoto. E l'azione drammatica è un errore. Il dramma che si svolge è già mezzo risolto e rotola giù dalla china salvifica della crisi. La vera tragedia è sospesa..."

VENEZIA 64 - "Kagadan sa banwaan ning mga Engkanto (Death in the Land of Encantos)", di Lav Diaz (Orizzonti) (di Sergio Sozzo, del 12/09/2007)

Immortalando danni ed effetti del terribile tifone Reming, Diaz trasforma l’esperienza della visione in una serie di spunti e sussulti dello sguardo che colpiscono agli angoli di una messinscena frontale che continua a scorrere – cinema-flusso, cinema-fluido, cinema-sopravvissuto che rapisce lo sguardo assuefatto al ‘rotolare’ della pellicola che gira

VENEZIA 64 - "Staub" (Polvere), di Hartmut Bitomsky (Orizzonti) (di Rinaldo Censi, del 12/09/2007)

Hartmut Bitomsky realizza film dagli anni sessanta. Critico, tra i fondatori della rivista Filmkritik, gira un documentario sulla polvere. Polvere ovunque, invisibile a spasso nell’aria. E poi gli ingrandimenti simili a quadri informali sui differenti agenti atmosferici sospesi e fluttuanti sopra Ground Zero dopo il crollo delle torri gemelle: impressionante

VENEZIA 64 - "Médée Miracle" di Tonino De Bernardi (Orizzonti) (di Margherita Palazzo, del 12/09/2007)

Iréne (Medea) è straniera nel senso ultimo della parola: quel grande Altro sempre ostile, che viene accusato di introdursi con l'astuzia anche se viene alla luce del sole, è barbara come colui che balbetta, nella spia linguistica di alterità greca, è insieme il forestiero e l'ospite, il meraviglioso e il nemico.

VENEZIA 64 - Il nostro Leone d'Oro: REDACTED, di Brian de Palma (del 11/09/2007)

In un’edizione di ottimo livello della Mostra del cinema, come tutte quelle targate Muller la redazione di Sentieri selvaggi presente al Lido ha scelto a maggioranza il film “avanguardista/politico” di Brian De Palma, mentre il miglior film visto a Venezia è stato considerato Useless di Jia Zhange, meraviglioso documentario presentato nella sezione Orizzonti. Tante “illuminazioni personali” diverse , il più votato è The Most Distant Corse, dell’esordiente taiwanese Lin Jingjie. Ma non possiamo non segnalare che il titolo in assoluto più segnalato nelle tre diverse classifiche è Shentan, il film a sorpresa del concorso firmato da Johnny To e Wai Ka-Fai

VENEZIA 64 - "Blood Brothers (Tian Tang Kou)", di Alexi Tan (Fuori Concorso) (di Sergio Sozzo, del 10/09/2007)

Il Film di Chiusura della Mostra resta il catalogo delle facce di una nuova generazione d’attori che davvero è pronta a partire alla conquista dell’Olimpo degli eroi del ‘genere’, astri nascenti cresciuti a pane e heroic bloodsheds decisa a diventare dichiaratamente ‘i nuovi Chow Yun-Fat’, mentre Tan mette in scena la sua distanza da John Woo.  

VENEZIA 64 - "Año Uña", di Jonas Cuaron (evento Settimana Internazionale della Critica) (di Giovanna Canta, del 10/09/2007)

Diego e Molly si incontrano lungo il percorso visivo che Jonas Cuaron traccia appositamente per loro, accostando ciascuna foto alla seguente, secondo un processo di progressivo riempimento. Año Uña, evento di chiusura della 22° Settimana della Critica, è una riflessione sul cinema e le sue contraddizioni, un’opera meravigliosamente semplice, capace di generare suggestioni profonde ad ogni scatto, simbolo di una realtà fuggevole

VENEZIA 64 - "Exodus" di Penny Woolcock (Orizzonti) (di Aldo Spiniello, del 10/09/2007)

Trasposizione dell’Esodo biblico in futuro imprecisato, il film risponde all’esigenza di raccontare i drammi della contemporaneità. Ma l’ambizione di leggere l’oggi non permette alla regista di adeguare lo sguardo alla dimensione metaforica del racconto. La Woolcock forse non crede nella capacità della storia di raccontarsi da sé e punta all’eccesso, senza averne la forza visionaria

VENEZIA 64 - "Callas Assoluta", di Philippe Kholy (Orizzonti - Eventi) (di Emanuele Di Porto, del 10/09/2007)

Il film di Kohly ha pochi intenti poetici, ed è più che altro un'opera divulgativa, che cerca di gettare luce sui lati nascosti e problematici della vita di Maria Callas, la più grande cantante lirica del secolo. Con la sua abbondanza di materiale d'archivio e di voce over, è decisamente troppo televisivo per il grande schermo.

VENEZIA 64 - "Sugisball", di Veiko Ounpou (di Emanuele Di Porto, del 10/09/2007)

Il film dell’estone Ounpou si presenta come una versione aggiornata del tema dell’incomunicabilità: in un paesaggio suburbano, plumbeo e condizionato dai fantasmi dell’Unione Sovietica, il regista fa muovere i personaggi di varie storie di solitudine, testimoni dell’impossibilità di avere salde relazioni umane.

VENEZIA 64 - "Un uomo come Carter mi fa ancora credere nella possibilità della pace". Incontro con Jonathan Demme (di Aldo Spiniello, del 10/09/2007)

Dopo The Agronomist e Neil Young: Heart of Gold, il regista americano torna al documentario per presentare un ritratto dell’ex presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter. Ma il film è soprattutto l’occasione per riflettere sulla situazione politica attuale e sulla capacità dei media di offrire un quadro fedele di tale situazione. Problemi di cui Demme ha parlato nell’incontro con la stampa

VENEZIA 64 - "12", di Nikita Michalkov (Concorso) (di Tonino De Pace, del 10/09/2007)

12, di Nikita Michalkov, è la rielaborazione del testo scritto per la televisione di Reginald Rose. È innegabile la capacità del regista nell’accarezzare con maestria le sensibilità degli spettatori, ma una eccessiva teatralità dell’impianto e un finale affidato allo stesso regista/interprete, sollevano dubbi e perplessità.

VENEZIA 64 - "Die stille vor Bach" di Pere Portabella (Giornate degli autori) (di Margherita Palazzo, del 10/09/2007)

Pere Portabella lascia che i luoghi del suo film vengano invasi dalla musica senza avvertire la necessità di riempirli necessariamente con le figure umane: quando compaiono, sono medium, consapevoli o meno,della tempesta sacra delle note di Bach, non diversamente da chiese, edifici vuoti, appartamenti o strade.

VENEZIA 64 - "Heya fawda" di Youssef Chahine e Khaled Youssef (Concorso) (di Marco Grosoli, del 10/09/2007)

Tutt’altro che piattamente gratificante, la scatenata epopea di Chahine, Maestro attaccatissimo ai codici del cinema popolare più sanguigno quanto capace di reinventarli problematicamente, sballotta lo spettatore nei meandri della contraddizione, travolgendolo con una jouissance indomabile

VENEZIA 64 - Leone d'oro a LUST, CAUTION di Ang LEE (del 09/09/2007)

Per la terza volta consecutiva il cinema asiatico conquista il premio alla Mostra del cinema di Venezia, segno di cinematografie vive e pulsanti, di cui il film di Lee è la punta dell'iceberg. La giuria premia De Palma per la regia, e Kechiche eTodd Haynes cone premi speciali. Ignorato Tommy Lee Jones, la coppa Volpi va a Brad Pitt e all'incredibile Cate Blanchett. Tutti i premi ufficiali.

VENEZIA 64 - "L'ora di punta", di Vincenzo Marra (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 07/09/2007)

Ci vorrebbe un corsivo fulminante, che mandasse gambe all'aria moralismi e cliché. Allora viene da scrivere solo che il cinema dell'incolpevole Marra è lo specchio del nostro Paese: spesso avaro ma nello stesso tempo indulgente, che non da il dovuto ma si lascia insolentire. Restiamo mestamente, ancora una volta, osservatori innocui e placabili e magari di legno come il personaggio del film, orgoglio nazionale

VENEZIA 64 - Mad Detective di Johhny To e Wai Ka-fai (Concorso) (di Daniele Dottorini, del 07/09/2007)

Nel film di Johhny To e Wai Ka-fai è l’immagine “interiore” ad essere importante. Se il conflitto tra due metodi di indagine, quello “folle” dell’ispettore Bun e quello classico degli altri detective costituisce l’ossatura narrativa del film, il suo senso più profondo sta nelle immagini e nei momenti poetici che lo compongono, che lo attraversano di continuo. Mad Detective è un film di fantasmi, malinconico e senza fine

VENEZIA 64 - "Nocturna", di Adrià Garcia e Víctor Maldonado (Fuori concorso - Venezia Notte) (di Giovanna Canta, del 07/09/2007)

La paura del buio alimenta da sempre favole e leggende di ogni tipo, dominate dal potere esplosivo dell’immaginazione. Un’idea semplice, per un film d’animazione di matrice franco-spagnola, presentato fuori concorso nella sezione Venezia Notte. Predominano i colori tenui e luminosi che impediscono ai contrasti di emergere, facendo scorrere le immagini in modo indolore, non per questo meno suggestive  

VENEZIA 64 - "Il passerotto è il tredicesimo eroe": incontro con Nikita Mikhalkov (di Sergio Sozzo, del 07/09/2007)

“La tragedia in Cecenia è un contrappunto al film, possibile grazie all’elemento del ragazzino ceceno patricida imputato dai giurati. Ma non si parla mai apertamente di quella guerra, durante l’opera”. Il regista abbandona il set dove sta girando Il sole ingannatore 2 e raggiunge la Mostra per presentare il suo remake de La parola ai giurati di Lumet

VENEZIA 64 - Le foto rubate (10) (del 07/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori.   VENEZIA 64 - Le foto rubate... (1) VENEZIA 64 - Le foto rubate (2) VENEZIA 64 - Le foto rubate (3) VENEZIA 64 - Le foto rubate (4) VENEZIA 64 - Le foto rubate (5) VENEZIA 64 - Le foto rubate (6) VENEZIA 64 - Le foto rubate (7)  - VENEZIA 64 - Le foto rubate (8) - VENEZIA 64 - Le foto rubate (9)

VENEZIA 64 - Le foto rubate (9) (del 07/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori.   VENEZIA 64 - Le foto rubate... (1) VENEZIA 64 - Le foto rubate (2) VENEZIA 64 - Le foto rubate (3) VENEZIA 64 - Le foto rubate (4) VENEZIA 64 - Le foto rubate (5) VENEZIA 64 - Le foto rubate (6) VENEZIA 64 - Le foto rubate (7)  - VENEZIA 64 - Le foto rubate (8)

VENEZIA 64 - Tsai Ming Liang a Venezia 2007 (Video) (del 07/09/2007)

Il regista taiwanese, a Venezia in veste di produttore di Help me Eros, parla del suo nuovo film da regista.

VENEZIA 64 - Intervista a Miike Takashi (VIDEO) (del 07/09/2007)

Miike Takashi nel corso dell'intervista a Sentieri selvaggi ci parla del suo film "Sukiyaki Western Django" presentato in concorso alla Mostra del Cinema

VENEZIA 64 - "Man from Planis", di Jonathan Demme (Orizzonti) (di Davide Di Giorgio, del 07/09/2007)

Il tour che ha portato l’ex Presidente Jimmy Carter a percorrere l’America per promuovere il suo libro sulla dura condizione di vita dei palestinesi diventa, nelle mani di Demme, una sinfonia di immagini che fonde passato e presente per inserirsi senza soluzione di continuità nella storia umana e politica del protagonista

VENEZIA 64 - "Chun-nyun-hack (Beyond the Years)" di Im Kwon Taek (Fuori concorso - Venezia Maestri) (di Aldo Spiniello, del 07/09/2007)

Il film di Im è un melodramma composto e controllato, una lacrima trattenuta che trova espressione piena e struggente solo nel canto e nella musica. E’ un’opera che ha ormai la maturità e la semplicità dei classici, un cinema che si libera delle grida e del superfluo, per giungere dritto all’essenziale, al cuore delle idee e dei sentimenti

VENEZIA 64 - "Ogni film nasce come testo scritto": incontro con Peter Greenaway (di Giovanna Canta, del 07/09/2007)

Peter Greenaway in concorso a Venezia con Nightwatching. La presentazione della pellicola, incentrata su “La ronda di notte”, l’opera di Rembrandt famosa per gli spettacolari giochi di luce, diventa per il regista occasione per parlare della pittura olandese e della nascita del cinema

VENEZIA 64 - "Otryv", di Alexsander Mindadze (Settimana Internazionale della Critica) (di Giovanna Canta, del 07/09/2007)

L’intera materia della pellicola è invasa da un’atmosfera purgatoriale, quasi onirica, nella quale il tempo si dilata e nessuno sembra più potersi dire innocente. La particolarità di Otryv, in concorso alla Settimana Internazionale della Critica, sta in questo suo procedere lungo i binari di un incubo reale e irreale, per raccontare il dramma e l’ambiguità dell’esistenza, da un punto di vista insolito

VENEZIA 64 - "Zui Yaoyuan De Juli (La maggiore distanza possibile)" di Lin Jing-jie (Settimana della critica) (di Carlo Valeri, del 07/09/2007)

Il racconto scritto riesce mirabilmente ad aprirsi in uno spazio interiore ricco di derive e pietas umana per un film che se sulla carta poteva rischiare di apparire fragile e inespresso, si rivela al contrario magnificamente etereo, sospeso nel confine che spesso separa il dolore dall’amore. In alto. Oltre la carne e la terra. Dalla ‘Settimana della critica’ arriva uno dei film più convincenti in assoluto di questa Mostra del cinema veneziana.

VENEZIA 64 - "Nightwatching", di Peter Greenaway (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 07/09/2007)

Greenaway torna dopo sedici anni a Venezia, con un dramma ironico in costume, che gira intorno alla figura di Rembrandt e del suo celebre quadro “La ronda di notte”. L’anticinema riconosciuto, sembra voler ancora una volta affascinare senza ancora però fare appello al toccare, ispirare piacere senza ancora trovare la magia, richiedere una distanza. Il visivo di Greenaway comincia proprio dove finisce il cinema

VENEZIA 64 - "Le ragioni dell'aragosta" di Sabina Guzzanti (Giornate degli Autori) (di Margherita Palazzo, del 07/09/2007)

Si può parlare di una bizzarra forma di masochismo, una patologia che Krafft-Ebing non poteva prevedere, che affligge l’italiano medio, ahimè il medesimo che non disdegna di sorridere e applaudire alle migliori battute (senza con questo nulla togliere alle capacità individuali degli attori-comici): la sottile perversione di partecipare con compiacimento allo scherzo su un meccanismo condiviso, assai più culturale che politico (e dunque sommamente politico!) che, comunque sia, procede, e digerisce ogni forma di istanza blandamente rivoluzionaria nel momento stesso in cui sorge.

VENEZIA 64 - "Ho sempre cercato il rigore nel mio lavoro di cineasta." - Incontro con Vincenzo Marra (di Tonino De Pace, del 07/09/2007)

Vincenzo Marra con L’ora di punta approda al Concorso alla Mostra di Venezia. L’incontro con il regista, che si è detto molto contento della selezione del suo film, è servito a parlare di questo film, ma più in generale del modo in cui affronta il lavoro per la realizzazione di un film.

VENEZIA 64 - "Freischwimmer", di Andreas Kleinert (Giornate degli Autori) (di Tonino De Pace, del 07/09/2007)

Freischwimmer di Andreas Kleinert, Giornate degli Autori, lavora sul film affidandosi molto alla trama, ma forse un difetto d’origine nella scrittura e comunque una eccessiva diluizione delle sequenze, non stuzzica mai l’interesse dello spettatore.

VENEZIA 64 - "Xiaoshuo (The Obscure)", di Lü Yue (Orizzonti) (di Tonino De Pace, del 07/09/2007)

Originale e ipnotico Xiaoshuo di Lü Yue, nella sezione Orizzonti, è un’esperienza visiva davvero singolare in cui il documentario vira, inaspettatamente, nella fiction, facendo deragliare lo sguardo, le attese e l’attenzione dello spettatore su una deriva e un registro di anomale virtù.

VENEZIA 64 - Jiang Wen a Venezia 2007 (VIDEO) (del 06/09/2007)

Alcuni momenti dell'intervista al regista cinese, autore del film The Sun Also Rises, una delle rivelazioni della 64a Mostra del cinema di Venzia

VENEZIA 64 - Parla Dimitri Karakatsanis (VIDEO) (del 06/09/2007)

Il regista fiammingo ripreso nel corso dell'intervista di Sentieri selvaggi parla del suo film Small Goods, una delle sorprese della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di quest'anno.

VENEZIA 64 - "Sukiyaki Western Django" di Miike Takashi (di Aldo Spiniello, del 06/09/2007)

Miike attraversa i generi, li decontestualizza e li ricompone, portando all’estremo la stilizzazione. Nelle situazioni e nella tipizzazione dei personaggi aggiunge (o toglie) in astrazione. Un’ironia dissacrante e destabilizzante, che forse manca di una dimensione drammatica profonda. Come se l’aspetto umano si perdesse nella tessitura intellettuale e teorica dell’operazione

 

 

 

VENEZIA 64 - Le foto rubate (8) (del 06/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori.

 

VENEZIA 64 - Le foto rubate... (1)

VENEZIA 64 - Le foto rubate (2)

VENEZIA 64 - Le foto rubate (3)

VENEZIA 64 - Le foto rubate (4)

VENEZIA 64 - Le foto rubate (5)

VENEZIA 64 - Le foto rubate (6)

VENEZIA 64 - Le foto rubate (7)

 

VENEZIA 64 - "Help Me Eros", di Lee Kang Sheng (Concorso) (di Massimo Causo, del 06/09/2007)

Protagonista di se stesso, l’attore abituale dei film di Tsai Ming-liang abita in questa sua opera seconda da regista un fallimento esistenziale che si traduce nella solitudine un corpo che si trascina in ansia tra incontri d’amore e piante da amare. Desertificati nei neon e nelle vitree trasparenze di strade, palazzi, appartamenti, gli scenari urbani/umani di Lee Kang Sheng si affidano a un’astrazione dolce e disperata

VENEZIA 64 - "Nacido sin", di Eva Norvind (Giornate degli autori) (di Emanuele Di Porto, del 06/09/2007)

Il documentario di Eva Norvind è il ritratto della vita di Josè Flores, un non-freak, un nano messicano nato senza braccia, che in barba all’aspetto fisico è riuscito a farsi una vita apparentemente normale.

VENEZIA 64 - "Searchers 2.0", di Alex Cox (Orizzonti) (di Tonino De Pace, del 06/09/2007)

Searchers 2.0 di Alex Cox, nella sezione Orizzonti, è un puro, sincero e convincente omaggio al western classico. Un film dall’ironico procedere in cui non mancano gli altrettanto espliciti omaggi al cinema indipendente e ad uno dei suoi principali ispiratori.

VENEZIA 64 - "Nel cinema le forme non sono una decorazione, ma lo strumento per trasmettere le idee." - Incontro con José Luis Guerin (di Tonino De Pace, del 06/09/2007)

Nella sezione del Concorso di questa edizione della Mostra del Cinema, il pubblico ha potuto assistere a En la ciudad de Sylvia del regista catalano José Luis Guerin, un autore dalle idee sul cinema precise e definite. 

VENEZIA 64 - "Il dolce e l'amaro" di Andrea Porporati (Concorso) (di Carlo Valeri, del 06/09/2007)

L’idea di raccontare l’ascesa e la caduta di un uomo mediocre e vuoto, condannato a un’esistenza segnata a priori da un ambiente delinquenziale e coercitivo, si infrange dentro una pellicola guardinga e superficiale, troppo clamorosamente ordinaria per farsi cinema fresco, rigenerante, per aprire visioni ambigue e pure, rinunciando colpevolmente a qualsiasi deriva abissale o anarchica

VENEZIA 64 - "Andarilho", di Cao Guimaraes (Orizzonti) (di Marco Grosoli, del 06/09/2007)

Il giovane Guimaraes compila una sinfonia del Nordeste brasiliano e dei suoi clochard, una contemplazione tesa e allucinata delle sue durezze che però rimane troppo pacificamente adagiata sulle proprie ambizioni estetizzanti

VENEZIA 64 - "Disengagement", di Amos Gitai (Fuori Concorso) (di Marco Grosoli, del 06/09/2007)

I carrelli di Gitai continuano a essere luidissima coscienza dello spazio. Coscienza innanzitutto che lo spazio è in sé apocrifo, non ha padroni (anzi semmai è lui il padrone) e dunque non può che essere eternamente teatro di un conflitto che trova ancora nello spazio la propria inderogabile estensione

VENEZIA 64 - "Cristovao Colombo - O enigma" di Manoel de Oliveira (Fuori Concorso) (di Marco Grosoli, del 06/09/2007)

De Oliveira trova una nuova, stupefacente frontiera al discorso sulla Storia di tanti suoi film. Passato e presente, Portogallo e America si specchiano in continuazione fino a diventare il movimento stesso della Storia, perennemente alla ricerca di se stessa e che si trova proprio in quanto ricerca

VENEZIA 64 - "En la Ciudad de Sylvia", di José Luis Guerin (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 06/09/2007)

Il regista catalano, al suo quinto lungometraggio, sembra voler combinare le sconnessioni godardiane, le giostre di Ophüls, la concentricità di Tati e accompagna un giovane alla ricerca di un ideale romantico svanito. Avremmo voluto però perderci con il protagonista, ma siamo rimasti, per lunghi tratti, semplici spettatori di una narrazione per immagini che non libera e trattiene istantanee apparizioni

VENEZIA 64 - "Karoy", di Zhanna Issabayeva (Settimana Internazionale della Critica) (di Giovanna Canta, del 06/09/2007)

Un cinema fatto di materia quello di Karoy, che segna il debutto di Zhanna Issabayeva come sceneggiatrice e produttrice, oltre che come regista. Nessuna nuvola, nessun giudizio, solo lo scorrere continuo dei giorni, dall’alba al tramonto, fino all’imbrunire. Dopo tanta strada, dopo tanto dolore, una porta si apre

VENEZIA 64 - Tempesta sul Lido (VIDEO) (del 05/09/2007)

Il maltempo si abbatte sulla 64° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Riprese dellagiornata di ieri, tra pioggia, vento e mare in tempesta, con i tabelloni dei film che volano via…

VENEZIA 64 - "Il cinema italiano ha bisogno di recuperare il rapporto con il pubblico": incontro con Andrea Porporati (di Giovanna Canta, del 05/09/2007)

La storia di Saro Scordìa come alternativa alla mafia e specchio di un’Italia in continua evoluzione. Il dolce e l’amaro, in competizione al festival veneziano, esce il 5 settembre nelle sale italiane, distribuito dalla Medusa. Il regista Andrea Porporati riflette sul cinema di ieri e di oggi, passando per i gangster movie degli anni ‘40

VENEZIA 64 - "Io sono uno dei tre fratelli". Incontro con Wes Anderson (di Aldo Spiniello, del 05/09/2007)

In concorso con The Darjeeling Limited, Wes Anderson ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa molto attesa. Ad accompagnarlo gli interpreti Bill Murray, Jason Schwartzman e Adrien Brody, lo sceneggiatore Roman Coppola e la costumista Milena Canonero. Un incontro animato dalla verve dei protagonisti e velato da un'ombra di malinconia per l'assenza di Owen Wilson

VENEZIA 64 - Le foto rubate (7) (del 05/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e collaboratori. Mandateci le vostre foto a info@sentieriselvaggi.it, chi mette i video su youtube o da altre parti puo' inviarci il link e lo pubblicheremo.

VENEZIA 64 - Jia Zhangke e l'arcobaleno (VIDEO) (del 05/09/2007)

Durante l'intervista dei redattori di Sentieri selvaggi al cineasta cinese, vincitore lo scorso anno del Leone d'Oro con Still LIfe e a Venezia 2007 con il bellissimo Useless, mentre il temporale imperversa Jia Zhangke si distrae e indica di concentrare lo sguardo verso l'arcobaleno sul mare

VENEZIA 64 - Giulio Giorello e il western (VIDEO) (del 05/09/2007)

L'intervento del filosofo al convegno "I filosofi pensano il cinema", ciclo di conferenze quotidiane in cui esponenti del pensiero filosofico contemporaneo si interrogano sul cinema come forma e come funzione.

VENEZIA 64 - "La musica è il mezzo attraverso il quale viaggiamo nel tempo": incontro con Todd Haynes e Richard Gere (di Giovanna Canta, del 05/09/2007)

Uscirà venerdì prossimo nelle sale italiane I’m not there, il film-sogno-tributo a Bob Dylan, in concorso alla 64esima mostra del cinema di Venezia. Todd Haynes e Richard Gere ce ne parlano in modo ispirato ed entusiasta, chiamando in causa Jim Morrison e Patti Smith, Arthur Rimbaud e Billy the Kid

VENEZIA 64 - "Mal Nascida" di João Canijo (Orizzonti) (di Carlo Valeri, del 05/09/2007)

I corpi cercano dall’inizio alla fine un contatto che è allo stesso tempo malato e inestirpabile. E l’unica possibile salvezza per le vittime di una cultura abbandonata alla dannazione e a un cattolicesimo tragicamente degenerato è quella di cancellare il passato col sangue e la brutalità

VENEZIA 64 - "Lou Reed's Berlin", di Julian Schnabel (Orizzonti) (di Sergio Sozzo, del 05/09/2007)

Ripresa integrale di un concerto dell'artista con frammenti video girati dalla figlia Lola, quella che provocatoriamente potremmo definire la migliore regia di Schnabel ad oggi ha almeno due elementi quasi 'cinematografici': le grandi performance attoriali della voce e del volto di Lou Reed, impegnato nell'allestimento teatrale di un suo concept album

VENEZIA 64 - "I'm Not There", di Todd Haines (Concorso) (di Federico Chiacchiari, del 05/09/2007)

Todd Haynes prende l’atmosfera del biopic e lo innalza, portandolo in altura, dove la rarefazione dell’aria apre tutti gli altri sensi, oltre lo sguardo. Ed ecco che improvvisamente il cinema (ri)comincia a respirare, tra le note di una canzone, un corpo androgino esplosivo (Kate Blanchett, oro puro), una melodia che si fa respiro generazionale, capace di esprimere tutte le contraddizioni di un’epoca che travalicava, scavalcava il “realismo” per affrontarlo su un terreno nuovo, quello di una “modernità barocca”, che poteva reinventarsi ogni volta in “quadri” diversi, perché all’epoca – gli anni Sessanta - il mondo era ancora tutto “da scoprire”, e ogni quadro era un mondo diverso, una sua possibile ricerca, rappresentazione, sguardo, stato d’animo.

VENEZIA 64 - "Sous les bombes" di Philippe Aractingi (Giornate degli autori) (di Giuseppe Gariazzo, del 04/09/2007)

Due personaggi in viaggio nel Libano devastato dai bombadamenti israeliani dell’anno scorso nel secondo lungometraggio di Philippe Aractingi. Dove la collera e il dolore rimangono però ingabbiati in una narrazione e un filmare troppo pre-vedibili

VENEZIA 64 - Omaggio a Ousmane Sembene (di Giuseppe Gariazzo, del 04/09/2007)

La Mostra d’arte cinematografica di Venezia non si è così dimenticata del regista e scrittore senegalese scomparso il 9 giugno all’età di 84 anni. Borom sarret e La noire de… sono stati l’evento speciale della Settimana della critica. Mandabi uno degli eventi fuori concorso della selezione ufficiale.

VENEZIA 64 - Le foto rubate (6) (del 04/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e colalboratori. Mandateci le vostre foto a info@sentieriselvaggi.it, chi mette i video su youtube o da altre parti puo' inviarci il link e lo pubblicheremo.

VENEZIA 64 - "Valzer" di Salvatore Maira (Giornate degli autori) (di Emanuele Di Porto, del 04/09/2007)

Il titolo allude al ritmo dei movimenti di macchina che in questo film, costruito quasi su un unico piano sequenza, portano gli attori ad incrociarsi nei corridoi di un lussuoso albergo torinese. Quella di Maira è una scelta poetica o un esercizio di stile?

VENEZIA 64 - "The Hunting Party" di Richard Shepard (Fuori Concorso) (di Margherita Palazzo, del 04/09/2007)

L'espressione "ispirata a una storia vera" si fa particolarmente interessante quando si riferisce a una sceneggiatura basata sui meccanismi del reportage giornalistico, in particolare dalle zone di guerra: soprattutto riguardo al concetto di verità dei fatti, e alla loro interpretazione, sulla possibilità di manipolazione o di filtro: "The Hunting Party" si esime dallo stimolare una simile riflessione.

VENEZIA 64 - "Cochochi" di Laura Amelia Guzmán e Israel Cárdenas (Orizzonti) (di Margherita Palazzo, del 04/09/2007)

Al “Messaggero della Sierra”, stazione radio delle montagne messicane, si affidano le emergenze dei Tarahumara: gli uomini dai piedi leggeri,: concrete, ma anche emotive; in un linguaggio che richiama la morfologia della fiaba, due fratelli-cappuccetto rosso recano medicine e perdono un cavallo, e coprono le grandi distanze di un paese aspro eppure amorevole.

VENEZIA 64 - Useless, di Jia Zhangke (Orizzonti) (di Guglielmo Siniscalchi, del 04/09/2007)

Useless nasce dal desiderio di raccontare l’unico, l’irripetibile gesto creativo di una stilista cinese che ha deciso di sfidare le regole del mercato della moda, questo “falso” documentario che si immerge negli anfratti esistenziali e visivi di fabbriche ed industrie tessili, per riemergere fra i chiaroscuri di un teatro parigino o nel “controcampo” di capanne e paesaggi rurali. Estetica-etica-politica: è questo l’iter tracciato dalla macchina da presa di Zhangke che, al calore incandescente della materia rappresentata, oppone il rigore delle sue forme creando un film strano e straniante, un’opera attraversata da molti stili unificati dalla potenza di un unico sguardo. Visione necessaria della Cina in metamorfosi di questi ultimi anni.

VENEZIA 64 - "The Darjeeling Limited" di Wes Anderson (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 04/09/2007)

Il bel film di Anderson, preceduto dal corto Hotel Chevalier, è come la copertina di un disco anni ’60, un universo di freaks e figli di fiori. Lo stile e l’ironia per raccontare l’amara e umanissima esperienza della perdita e dell’elaborazione del lutto. Una lenta e sgangherata costruzione che permette di lasciarsi alle spalle le cose che non servono più. Ciò che conta del passato e del presente continua il viaggio con noi. Verso il sole.

 

VENEZIA 64 - "Cassandra's Dream" di Woody Allen (Fuori concorso - Venezia Maestri) (di Aldo Spiniello, del 04/09/2007)

Allen torna ai dilemmi morali della tragedia classica, ma il dramma è appena sfiorato, come se la potenziale vitalità del film fosse annullata dal rigore geometrico del congegno. Impressiona, però, lo stile sempre più essenziale, ridotto all’osso. Un film che vola via dritto come un freccia

VENEZIA 64 - "Tai yang zhao chang sheng qi (The Sun also Rises)", di Jiang Wen (Concorso) (di Sergio Sozzo, del 04/09/2007)

Si inizia sognando, si finisce (ri)nascendo. Il cinema di Jian Wen sembra davvero il sole che sorge, e intorno a lui tutto un sistema solare che esplode di visioni e invenzioni luminosissime e potenti, accumuli di strati di memoria e suggestione che vengono infine liberati, mandati in orbita come l’occhio dello spettatore tenuto lì sull’orlo dell’abisso

VENEZIA 64 - "Il capitano" di Alberto D'Onofrio (Giornate degli autori - Eventi) (di Emanuele Di Porto, del 04/09/2007)

Attraverso interviste ed immagini di repertorio ed interviste, "Il capitano" di Alberto d'Onofrio vuole essere un omaggio a Giacinto Facchetti, bandiera dell'Inter e della Nazionale, ad un anno dalla sua prematura scomparsa.

VENEZIA 64 - "Madri", di Barbara Cupisti (Orizzonti) (di Davide Di Giorgio, del 04/09/2007)

Presentato alla Mostra il documentario sul conflitto israelo-palestinese, raccontato dal punto di vista delle madri ebree e arabe: testimoni dolorose del destino di morte che ha toccato i loro figli, ma, forse, punto di partenza per una nuova prospettiva di pace

VENEZIA 64 - "La graine et le mulet" di Abdellatif Kechiche (Concorso) (di Carlo Valeri, del 04/09/2007)

Il terzo film di Kechiche è una pellicola ricca di affreschi privati che diventano pubblici, impeccabile in concretezza registica, sorprendente per come riesce a creare ritmo ed emozione con pazienza quasi chirurgica, abbandonando lo spettatore, dopo una estesa prima parte introduttiva, a un’ultima ora straordinaria per intensità e orchestrazione di eventi

VENEZIA 64 - "The Nines", di John August (Settimana Internazionale della Critica) (di Giovanna Canta, del 04/09/2007)

Assorbendo stimoli provenienti dai mondi “costruiti” dal potere falsificatore delle telecamere e da quelli sintetico-paralleli dei videogiochi, The Nines si compone di una trama fantascientifica fortemente attuale, sempre in bilico tra verità e menzogna. Tra reality televisivi al limite della finzione e seriali dal dichiarato contenuto allegorico, l’opera di John August, in competizione alla Settimana Internazionale della Critica, dipinge un presente illusorio, mettendo l’uomo di fronte a paure e necessità

VENEZIA 64 - "Il mio è un film intraducibile". Incontro Con Julio Bressane (di Aldo Spiniello, del 03/09/2007)

Bressane ha presentato fuori concorso, nella sezione Venezia Maestri, una rilettura densa e appassionata della storia di Cleopatra. All’incontro con i giornalisti il maestro brasiliano ha parlato con generosità dei suoi intenti, dei simboli usati, del lavoro con gli attori, dell’utilizzo di scenografie e luci

VENEZIA 64 - "Geomen tangyi sonyeo oi (With a Girl of Black Soil)" di Jeon Soo-il (Orizzonti) (di Aldo Spiniello, del 03/09/2007)

Jeon Soo-il parla di storie e persone vere, sfiora il documentario, ma non rinuncia al controllo sulla materia narrata. Racconta di un mondo prossimo alla scomparsa, attraverso gli occhi di una bambina. Emoziona senza urlare, ma non concede illusioni, lasciandoci soli in un terra di fantasmi

VENEZIA 64 - "La vita oltre l'artificio". Incontro con Abdellatif Kechiche (di Carlo Valeri, del 03/09/2007)

Presentato in concorso Le graine et le mulet di Abdellatif Kechiche, attesa pellicola del cineasta franco-tunisino che segue il sorprendente La schivata premiato lo scorso anno con 4 Cesar. Il ritratto lungo, sfaccettato e vibrante di una famiglia araba che dedice di aiutare l’anziano capofamiglia ad aprire un ristorante

VENEZIA 64 - Le foto rubate (5) (del 03/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e colalboratori. Mandateci le vostre foto a info@sentieriselvaggi.it, chi mette i video su youtube o da altre parti puo' inviarci il link e lo pubblicheremo.

VENEZIA 64 - "Le difficoltà non sono tra i personaggi, ma dentro di loro" (di Giovanna Canta, del 03/09/2007)

The Assassination of Jesse James by the coward Robert Ford, ennesima pellicola sul leggendario pistolero del west, sbarca a Venezia, in compagnia di Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard e il regista Andrew Dominik. Schierati davanti ad una sala stracolma di giornalisti, i quattro ci presentano la storia e i personaggi del film dall’ atmosfera leggendaria

VENEZIA 64 - "La ragazza del lago", di Andrea Molaioli (Settimana Internazionale della Critica) (di Giovanna Canta, del 03/09/2007)

La ragazza del lago, opera prima di Andrea Molaioli in concorso alla Settimana della Critica del festival veneziano, può contare su una storia lineare, oltre che sull’ottima recitazione di una serie di interpreti, tra cui spiccano Toni Servillo e Valeria Golino. Procedono senza intoppi, ma non senza errori, le indagini del commissario al quale viene affidato l’incarico di indagare sulla morte di una ragazza, trovata senza vita sulle sponde di un lago. Film di personaggi, oltre che film giallo, ma non è tutto così semplice

VENEZIA 64 - "La Zona" di Rodrigo Plà (Giornate degli autori) (di Carlo Valeri, del 03/09/2007)

E’ un cinema che sa intrattenere lo spettatore con ritmi elevati e scene forti, senza mai cadere in una facile empatia ricattatoria, conciliando in questo modo l’elemento spettacolare con quello critico-sociale

VENEZIA 64 - Nel cinema l'idea deve restare complicata, ma i contenuti vanno semplificati. - Incontro con Claude Chabrol (di Tonino De Pace, del 03/09/2007)

Torna Claude Chabrol alla Mostra del Cinema e illumina gli schermi di Venezia con un film dalla perfetta messa in scena. L’incontro con l’autore francese, accompagnato dalle sue attrici, come sempre, si è svolto all’insegna della leggera  ironia.

VENEZIA 64 - "La fille coupée en deux" di Claude Chabrol (Fuori Concorso, Venezia Maestri) (di Tonino De Pace, del 03/09/2007)

In questo film La fille coupée en deux , il maestro francese lavora ancora sul rapporto realtà/apparenza e riesce nel non facile compito di mostrare il simulacro, l’apparenza, celando l’oggetto reale della sua narrazione. Ne deriva un cinema di pura trasparenza espressiva e di finissima eleganza formale. Fuori Concorso, Venezia Maestri.

VENEZIA 64 - "The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford", di Andrew Dominik (Concorso) (di Sergio Sozzo, del 03/09/2007)

Dominik trasforma il personaggio del bandito più famoso dell’epopea western in un specie di demone visitatore bergmaniano, nuovo Joe Black dispensatore annunciato di morte: un dramma da camera con una vera penuria di esterni, nonché di uccisioni, duelli o sparatorie, un film immerso nella notte fotografata da Roger Deakins che pare teatro di posa.

VENEZIA 64 - "Hotel Meina", di Carlo Lizzani (Venezia Maestri) (di Emanuele Di Porto, del 03/09/2007)

Hotel Meina di Carlo Lizzani è un film che prende vita da un ricordo, ma è anche un’opera che sembra il ricordo di un modo di fare cinema che non c’è più. La sceneggiatura, tratta dal crudo rastrellamento di un gruppo di ebrei narrato nel romanzo omonimo di Carlo Nozza, è anche un viaggio all’indietro nelle forme cinematografiche del melodramma italiano.

VENEZIA 64 - "It's A Free World..." di Ken Loach (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 03/09/2007)

Dopo aver trattato il problema dell’integrazione etnica e religiosa, Loach parla di immigrazione clandestina e delle distorsioni del mercato del lavoro. Un film, come al solito, saldamente ancorato al presente, che riesce a delineare un personaggio complesso, contraddittorio, spesso sgradevole

VENEZIA 64 - Le foto rubate (4) (del 02/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e colalboratori. Mandateci le vostre foto a info@sentieriselvaggi.it, chi mette i video su youtube o da altre parti puo' inviarci il link e lo pubblicheremo.

VENEZIA 64 - "Cleópatra", di Júlio Bressane (Fuori Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 02/09/2007)

Cleópatra, per la prima volta in lingua portoghese, è diretta da uno dei più grandi registi brasiliani del Cinema Novo. Capolavoro di lirica iconografia: la tragedia non è narrazione di eventi luttuosi: è pensiero in azione. Non più e solo affresco, la “cinemanzia” di Bressane è arte magica di comprensione e captazione dell’illusione, è profezia che vede lontano, troppo vicino

VENEZIA 64 - "Bianciardi!" di Massimo Coppola, Alberto Piccinini (Giornate degli autori) (di Margherita Palazzo, del 02/09/2007)

Il ritratto di Luciano Bianciardi viene accennato senza la pretesa di esaurire la parabola di una vita in sessanta minuti, ma sfiorando piuttosto gli aspetti più aguzzi e disordinati della sua personalità, attraverso ricordi amorevoli, ma non concilianti, di coloro che toccarono con mano tanto una vitalità insopprimibile quanto una dolente autodistruttività.

VENEZIA 64 - "E' possibile vivere soli?". Incontro con Aoyama Shinji (di Aldo Spiniello, del 02/09/2007)

Presentato nella sezione Orizzonti, Sad Vacation ha colpito per la sua libertà, profondità, per la sua capacità di toccare temi dolorosi con sguardo lieve e partecipe, spesso ironico. Regista e interpreti hanno incontrato la stampa, parlando di solitudine e abbandono, di crisi e crescite

VENEZIA 64 - "Blade Runner: The Final Cut è la versione definitiva del mio film più bello". Incontro con Ridley Scott (di Carlo Valeri, del 02/09/2007)

L’attesa versione restaurata e rimontata del meraviglioso capolavoro di Ridley Scott datato 1982 è stata presentata a Venezia 2007 dallo stesso regista e uscirà in dvd a dicembre. Un classico che resiste al tempo, che lo stesso regista ha confermato essere il film a cui è ancora oggi più legato

VENEZIA 64 - "Oggi tocca a noi artisti fare del giornalismo": incontro con Paul Haggis (di Sergio Sozzo, del 02/09/2007)

Lo sceneggiatore preferito da Eastwood sbarca al Lido a presentare la sua nuova fatica da regista, In the Valley of Elah, in Concorso alla Mostra: un thriller sorprendente e serrato di cui l’autore si serve per una dura critica alla politica estera americana, e alla guerra in Iraq: “adesso siamo noi artisti che dobbiamo divulgare la Verità”.

VENEZIA 64 - In the Valley of Elah, di Paul Haggis (Concorso) (di Federico Chiacchiari, del 02/09/2007)

Superbo film sulla necessità di ritornare umili e saper chiedere aiuto, quello di Haggis vive di una sceneggiatura ai limite della perfezione e di un Tommy Lee Jones da brivido… Arriva la Lido un potenziale Leone d’Oro che scardina dall’interno il gioco sporco della guerra in Irac, curiosamente rappresentata in formidabile sintonia stilistica con il De Palma di Redacted. Due capolavori!

VENEZIA 64 - "La pluie des prunes", di Frederich Fisbach (Giornate degli Autori) (di Sergio Sozzo, del 01/09/2007)

Un film non risolto – volutamente, nel finale aperto ma allo stesso tempo dolcissimo; nell’autobiografismo lost in translation della vicenda narrata; nella scelta dell’evento ‘piccolo piccolo’ che racconta; nella vacuità irrimediabile di un risveglio quasi oliversacksiano, occasione per il protagonista di rivalutare la desolata aridità della sua esistenza

VENEZIA 64 - Le foto rubate (3) (del 01/09/2007)

Anche quest'anno Sentieri selvaggi dal Lido si apre alle foto (e ai video) strappati dalle giornate della Mostra del Cinema. Spazi vuoti, corpi di pubblico, registi, attori, critici, frammenti di sguardi rapinati dagli occhi digitali dei nostri lettori e colalboratori. Mandateci le vostre foto a info@sentieriselvaggi.it, chi mette i video su youtube o da altre parti puo' inviarci il link e lo pubblicheremo.

VENEZIA 64 - "L'Aimée" di Arnaud Desplechin (Orizzonti) (di Tonino De Pace, del 01/09/2007)

Arnaud Desplechin con L’Aimée, nella sezioni Orizzonti, resta fedele al suo passato realizzando qui un cinema, indelebile e proprio perché del tutto astratto da una necessità dell’intreccio, dai nitidi profili di purezza, dove le immagini chiudono in se stesse la necessità della loro esistenza.

VENEZIA 64 - Un film è un film può porre domande, ma senza esagerare - Incontro con Ken Loach (di Tonino De Pace, del 01/09/2007)

Ken Loach continua ad arricchire il suo percorso d’autore attraverso un cinema che divide più che unire. Nel suo pensiero il futuro del cinema non è soltanto legato alle prospettive dei cineasti, ma anche il pubblico ha una sua responsabilità in queste scelte future.

VENEZIA 64 - "Les Amours d'Astrée et de Céladon", di Eric Rohmer (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 01/09/2007)

Arcadia “fantastica”, tra romanticismo e quel celeste confine dell’orizzonte cinematografico. Rohmer, maestro della soglia. Stavolta sembra chinarsi sul minimo, sul gioco, la favola leggera, mai dando la sensazione di essere giunto al limite: i suoi confini sono sempre altri luoghi da scoprire, passaggi, transiti, sortita e ritorno

VENEZIA 64 - "The nanny diaries" di Robert Pulcini & Shari Sprinter Berman (Fuori concorso) (di Margherita Palazzo, del 01/09/2007)

Il film di Pulcini & Berman, che pure avevano esplorato con attenzione il mondo del fumetto underground americano di Harvey Pekar e Robert Crumb in American Splendor (2003), si assesta definitivamente sulle generiche coordinate di una commedia che deve necessariamente assegnare anche all’apparentemente ribelle Annie un posto ben preciso, e in fondo desiderato, nella società: quello di “fidanzatina felice”.

VENEZIA 64 - "Sad Vacation" di Aoyama Shinji (Orizzonti) (di Aldo Spiniello, del 01/09/2007)

La storia devia ad ogni istante, quando sembra risolversi, si complica seguendo le complesse relazioni dei personaggi. Un film che fa dell’apparente incoerenza il corrispettivo esatto dei conflitti messi in campo. Da un lato il desiderio di libertà e d’indipendenza, dall'altro il bisogno d'amore, la necessità di un’appartenenza

 

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