VIDEOCLIP

VIDEOCLIP - LOST. The End (di Danilo Ausiello, del 07/06/2010)


E’ finita. Il 24 Maggio è andata in onda l’ultima puntata di Lost. Era cominciato tutto nel 2004: Jack Shephard fa scattare un occhio e si riscopre sdraiato nel bel mezzo della giungla. Tutt’attorno rottami di aeroplano. Sei anni dopo la fiction si chiude con una sequenza gemella di rara perfezione e Michael Giacchino ci mette come al solito la musica giusta. E’ il videoclip perfetto che chiude un’intera stagione televisiva. E tutto un decennio

 

VIDEOCLIP - "Window Seat" (di Danilo Ausiello, del 05/05/2010)


Dallas, Elm Street, 47 anni dopo. Una giornata come tante, in Texas. Erykah Badu - 39enne cantante afroamericana appartenente all’universo neo-soul - cammina in silenzio lungo la celebre strade dell’omicidio Kennedy: la macchina da presa la segue di nascosto, lei comincia a far scivolare gli abiti uno alla volta, fino a restare completamente nuda. Improvvisamente un colpo.

 

VIDEOCLIP - "Telephone", di Jonas Akerlund (di Danilo Ausiello, del 12/04/2010)


C’è chi si è divertito ad elencare i 16 cambi d’abito della protagonista; chi si è messo a fare il conto degli omaggi cinefili; chi si è indignato per i product placement che compaiono dal primo all’ultimo minuto e chi addirittura si dice convinto che in realtà Telephone nasconda oscuri e inquietanti messaggi subliminali legati al “controllo mentale” delle masse. Jonas Akerlund non è mai stato così in forma

VIDEOCLIP - Hey Jude in Newark (di Danilo Ausiello, del 25/02/2010)


Cosa fareste se vi ritrovaste bloccati in un aeroporto per ore, tra file di viaggiatori disperati e poliziotti a caccia di un presunto terrorista? Se la voce vi assiste potreste fare come Josh Wilson, promettente cantautore dell’Arkansas di fama debole ma forte fervore cristiano: tirate fuori la chitarra e mettetevi a cantare. Magari un pezzo dei Beatles. Se la folla si unisce e cominciano riprendervi tutti col telefonino, il gioco è fatto

VIDEOCLIP - Hope for Haiti (di Danilo Ausiello, del 29/01/2010)



“Hope for Haiti” è stato uno straordinario, inconsapevole, gigantesco, videoclip che dona disperatamente musica ad uno dei disastri umanitari più gravi di sempre. Tutti insieme e tutto insieme: opera collettiva, concerto globale, evento mediatico, super-format televisivo, esperimento di business musicale, requiem, inno di speranza

VIDEOCLIP - Bob Dylan, "Must Be Santa" (di Danilo Ausiello, del 16/12/2009)


Chi è il tizio che saltella allegro ad una festa di Natale anni ’50, vestito da personaggio di Dickens con una lunga parrucca bionda e quel gigantesco cappellone a cilindro? Ad una prima occhiata non credi ai tuoi occhi. Né alle tue orecchie. Magari pensi ad uno spot della Coca. Eppure è proprio lui. Must Be Dylan. Racconta il regista, Nash Edgerton: ”Volevamo che sembrassero le 3 di notte, con la gente sparsa in giro casualmente. E sì: quello è proprio Bob Dylan. E sta proprio indossando una parrucca!”

VIDEOCLIP - "All I Need", Unipol vs. Air (di Danilo Ausiello, del 23/11/2009)


L’agenzia McCann-Erickson ripesca l’eterea ­­­­­­“All I Need” degli Air, studia il video originale e ne tira fuori un altro, questa volta per uno spot.  La tecnica del tilt-shift permette all’australiano Keith Loutit di miniaturizzare il mondo, “su misura” di un noto gruppo finanziario italiano. Il risultato, in effetti, è spettacolare. Riparte la rubrica "Videoclip" all'insegna di un primo, sfizioso cross-over tra i linguaggi del piccolo schermo (c'è spazio anche per un episodio di CSI)

VIDEOCLIP - "Siberia", Diaframma (di Emiliano Bertocchi, del 23/06/2009)

Nei primi anni ottanta, a Firenze, ci sono stati due gruppi che hanno saputo appropriarsi del cupo pessimismo della dark-wave inglese , riprendendone la struttura musicale delle canzoni e amalgamandola intorno a testi introspettivi e malinconici, oppiacei nella loro visionarietà e tormentosamente chiusi intorno al disagio esistenziale dell’individuo. I due gruppi si chiamavano Diaframma e Litfiba.

VIDEOCLIP - "Love Lockdown", Kanye West (di Emiliano Bertocchi, del 28/05/2009)

Love Lockdown è una sorta di incredibile apertura spazio temporale su quelle che sono le origini della musica. E del suo rapporto con il corpo umano e la danza. Attraverso un percorso visivo e sonoro che ci porta in una dimensione arcaica e primitiva, dove i rituali e le maschere ancora esprimono gli istinti ancestrali dell’uomo. O il modo per esorcizzarli.

VIDEOCLIP - "White Hands", Pontiak (di Emiliano Bertocchi, del 23/04/2009)

Per Walter Benjamin la riproducibilità tecnica delle opere d’arte uccideva la loro aura. Adesso, con la sorprendente crescita dei mezzi di riproduzione audiovisiva in nostro possesso, diventa possibile cogliere un’altra aura, quella del mondo stesso

VIDEOCLIP - "Sabotage", Beastie Boys (di Emiliano Bertocchi, del 23/03/2009)

 

Spike Jonze costruisce il video dei Beastie Boys attraverso un recupero filologico della scrittura televisiva di vecchie serie poliziesche americane degli anni settanta aggiornandola alla sintassi audiovisva degli anni novanta, che nei format di MTV ha trovato la sua più conosciuta forma espressiva.

VIDEOCLIP - "Black Hole Sun", Soundgarden (di Emiliano Bertocchi, del 16/02/2009)

 

Ghigni distorti, colori iperrealistici, corpi di plastica. L’altro lato del sogno americano, un “vuoto senza speranza” colmato da merci ed oggetti, immagini e pubblicità. La deformazione visiva come strumento per scardinare l’atroce illusione di una vita perfetta.

VIDEOCLIP - TV on the Radio (di Emiliano Bertocchi, del 23/01/2009)

 

La musica come trasformazione e rituale, danza e gioia. Attraverso di essa il corpo può esprimersi ed espandersi, diventare altro da sé e creare un senso di comunione con le altri corpi. The Golden Age dei TV on the Radio è un video dalle forti influenze psichedeliche che mostra la potenza visionaria dei suoni e la loro magia. VIDEO

VIDEOCLIP - "Toe Jam", The BPA Featuring David Byrne & Dizzee Rascal (di Emiliano Bertocchi, del 20/12/2008)

Il video di Keith Schofield ribalta genialmente la funzione visiva della censura per trasformarla in una nuova forma espressiva. I rettangoli neri diventano tasselli divertenti e intelligenti di composizioni figurative che dissacrano il ruolo stesso dell’oscuramento di alcune zone corporee. In questo modo si sfrutta uno dei tabù della nostra società per dimostrare come le idee siano in grado di distruggere gli schemi mentali precostituiti per riorganizzarli in nuove e fantasiose strutture.

VIDEOCLIP - "The sound of violence", Cassius (di Emiliano Bertocchi, del 11/11/2008)

Incredibile viaggio attraverso l’arte e il suo potere creativo per arrivare alla decostruzione della realtà teorizzata dal cubismo. Ordine e caos, musica e colori, un’esplorazione di quei territori che si nascondono dietro la logica e la razionalità, luoghi meravigliosi in cui forse risiede la vera libertà dell’uomo. Quella di potersi muovere nella sterminata grandezza del suo pensiero - VIDEO

VIDEOCLIP - "House of cards", Radiohead (di Emiliano Bertocchi, del 01/10/2008)

Sempre attenti alle evoluzioni della tecnologia ed aperti alle più svariate esperienze visive e percettive i Radiohead sviluppano attraverso questo nuovo video un’idea di creazione totale, che utilizza immagini e musica per esplorare nuove dimensioni tecnologiche, che potrebbero aprire le porte a forme d’arte ancora sconosciute. VIDEO

VIDEOCLIP - "Do As The Birds, Eat The Remains", Liars (di Emiliano Bertocchi, del 03/07/2008)

Il problema della "mondezza" a Napoli, ormai definitivamente esploso e sotto gli occhi di tutti, sembra non riuscire a conoscere una soluzione. Ed ecco allora questo video dei Liars che suggerisce un rimedio innovativo, limpido, sorprendente nella sua semplicità. Fate come gli uccelli, mangiate i resti - ovvero l’utopia della morte del capitalismo.

VIDEOCLIP - "Wanderlust", Bjork (di Emiliano Bertocchi, del 29/05/2008)

Sorprende ancora. E lascia intrappolati gli occhi in una splendida visione l’ultimo lavoro di Bjork, artista capace di accompagnare alla sua variegata musica una produzione di video altrettanto multiforme, in grado di spaziare nell’infinito delle potenzialità immaginative e realizzative di grandi registi. Per Wanderlust Bjork si affida alla Encyclopedia Pictura e i risultati sono davvero notevoli. VIDEO

VIDEOCLIP - "People who died", Jim Carroll Band (di Emiliano Bertocchi, del 28/04/2008)

Un’estetica che riprende l’underground di Andy Warhol e le immagini sporche della new wave e del punk dei primi anni ottanta, alternata a sequenze tratte dal film The Basketball Diaries con Leonardo di Caprio: ecco la ricetta per lanciare la musica e le parole di Jim Carroll, un’artista che come pochi è riuscito a descrivere, dall’interno, il mondo delle droghe e dei ragazzi di strada americani dei primi anni sessanta

VIDEOCLIP - "The hardest button to button", dei White Stripes (di Emiliano Bertocchi, del 28/03/2008)

Sergej M. Ejzenstein e Michel Gondry. L’attrazione tra le parole del grande regista russo e il lavoro svolto sul montaggio di questo video è sbalorditiva. Come se Ejzenstein ancora prima della nascita del video musicale ne avesse già prefigurato forme e tipologie di montaggio. A testimonianza della sua incredibile modernità

VIDEOCLIP - "We share our mothers' health", dei Knife (di Emiliano Bertocchi, del 19/02/2008)

Inquietante video di animazione, giocato sui rapporti cromatici di tre colori: il rosso, il nero e il bianco. Attraverso figure grottesche e macabre, riferimenti al mondo sadomaso e sanguinose intuizione visive, Motomichi Nakamura crea un immaginario di assoluta originalità, nel quale si riflette gran parte della sua produzione artistica. GALLERIA FOTOGRAFICA - VIDEO

VIDEOCLIP - "Dragula", di Rob Zombie (di Emiliano Bertocchi, del 20/01/2008)

Attraverso tre soli film (e un finto trailer) Rob Zombie è un regista che ha saputo tratteggiare le proprie coordinate autoriali, costruendo un immaginario filmico grottesco, malato, lisergico, demoniaco. In questo video del 1998 si possono già vedere alcuni elementi caratteristici del suo cinema a venire, sempre ricco di invenzioni espressive e formali.

VIDEOCLIP - "Schism", dei Tool (di Emiliano Bertocchi, del 24/12/2007)

I Tool sono un gruppo che ha sempre affiancato alla propria inimitabile produzione musicale una ricerca visiva più unica che rara nell’odierno panorama dei video musicali. Mente creatrice di queste disturbanti, mistiche, misteriose, alchemiche visioni è Adam Jones, chitarrista del gruppo, esperto di effetti speciali e make-up.

VIDEOCLIP - "Do the evolution" dei Pearl Jam (di Emiliano Bertocchi, del 13/11/2007)

L’evoluzione secondo i Pearl Jam. Nessuna illusione positivista, nessuna speranza nelle possibilità tecnologiche e soprattutto nessuna fede nell’uomo. Attraverso un uso del montaggio intellettuale le immagini si caricano di una forza espressiva quanto semantica incredibile, atroce testimonianza della bestialità umana

VIDEOCLIP - "Low" dei Foo Fighters (di Emiliano Bertocchi, del 27/09/2007)

Tra estasi dionisiaca e anarchia, birra a fiumi e bottiglie di whisky, travestitismo e pornografia, Dave Grohl e Jack Black, attraverso un uso dirompente del proprio corpo, mettono in scena una performance dai toni ironici e grotteschi dove il rock’n’roll esplode in tutta la sua devastante forza (auto)distruttiva

VIDEOCLIP - "Only" dei Nine Inch Nails (di Emiliano Bertocchi, del 03/07/2007)

Questo video di David Fincher continua il lavoro fatto dal regista sulla rappresentazione degli oggetti (già visto in Fight Club), consolidandolo in una vera e propria estetica. Oltre a portare avanti un discorso sulle enormi potenzialità che la tecnologia fornisce ai registi grazie alla rivoluzione compiuta dal digitale

VIDEOCLIP - Rabbit in Your Headlight (di Emiliano Bertocchi, del 21/05/2007)

Capovolgere il senso comune, l'ordine delle cose: è l'idea alla base del video diretto da Jonathan Glazer, un lavoro che opera sulle componenti significative dell'immagine e sulle aperture di senso che l'insieme delle stesse può creare

VIDEOCLIP - "THE TEST" dei Chemical Brothers (di Emiliano Bertocchi, del 02/04/2007)

The Test è un ottimo esempio di espressione artistica che prende vita attraverso la rappresentazione di un'esperienza lisergica. La voce di Richard Ashcroft ha qualcosa di mistico e la stessa sensazione danno le sonorità dei Chemical Brothers. Sentiamo che qualcosa sta per accadere

VIDEOCLIP - Domenico Liggeri: tra immagini e parole (di Marco Iannini, del 20/03/2007)

Le produzioni videomusicali di Domenico Liggeri si legano a filo doppio con la sua attività critica e culturale, responsabile in parte di quel progressivo "sdoganamento" che ha investito il medium in Italia negli ultimi anni

VIDEOCLIP - Manetti Bros: l'identità nella contaminazione (di Marco Iannini, del 04/12/2006)

Sarebbe stato facile prendere di peso tecniche e stili lontani per trapiantarli brutalmente nei nostri circuiti. E' proprio questo l'errore in cui i Nostri non sono mai caduti: rinunciare a personalizzare ciò che è patrimonio globale

VIDEOCLIP - Floria Sigismondi: incubi glamour (di Marco Iannini, del 16/10/2006)

Passato e futuro, delicatezza e violenza visiva sono solo alcune delle opposte tendenze ottimamente sublimate nella videografia di un artista che senza troppi clamori ha influenzato in maniera seminale l'immaginario videomusicale (e non solo) degli ultimi 20 anni.

VIDEOCLIP - Shynola: quando il computer ha un cuore (di Marco Iannini, del 10/09/2006)

Nella produzione di Shynola c'è il gusto del nonsense unito ad un profondo lirismo nel lavoro di questi animatori che sembrano, almeno in questo primo momento, voler evitare il compromesso "umano" in favore di figure che trovano il loro motivo di esistere in una tensione tra fredda elaborazione elettronica ed intenti profondamente emotivi.

VIDEOCLIP - Samuel Bayer: vedere o pensare? (di Marco Iannini, del 09/05/2006)

Se la decodifica dei testi spetta alla mano creativa del director, lo spettatore vede allora annullata ogni sua possibilità interpretativa: Bayer riempie però il vuoto della fruizione con una saturazione esasperata della fotografia e del montaggio, autentico ricettacolo di una stimolazione visiva sempre sopra le righe.

VIDEOCLIP - Roman Coppola: cortocircuiti d'immagini (di Marco Iannini, del 14/02/2006)

Il percorso creativo del figlio d'arte Roman svela l'affermazione di un'autocoscienza legata alla produzione dell'immagine, dove gli strumenti finzionali della narrazione testimoniano sempre un tessuto visivo artefatto, comunque consapevole della propria mistificazione.

VIDEOCLIP - Depeche Mode: dentro e fuori lo schermo (Parte II) (di Marco Iannini, del 29/04/2005)

Mentre la performance live di Condemnation in una folla di fan adoranti individua un processo di deificazione tutto fisico e carnale per la formazione inglese, i video realizzati per "Ultra" stabiliscono invece una perfetta simbiosi della cinepresa con il punto di vista del pubblico.

VIDEOCLIP - Depeche Mode: dentro e fuori lo schermo (Parte I) (di Marco Iannini, del 24/01/2005)

Sempre in anticipo di qualche mese sull'uscita dei corrispettivi LP, i video musicali del gruppo britannico sembrano preparare gli ascoltatori innanzitutto per un incontro "fisico" con le loro canzoni, a testimonianza del carattere sanguigno di certe liriche firmate da Martin L. Gore

VIDEOCLIP - The Doors: dal corpo al mito (di Marco Iannini, del 16/12/2004)

A cavallo tra la definizione di nuovi stilemi finzionali e il reclutamento del solito materiale registrato dal vivo, la produzione visiva del quartetto americano sembra riscrivere definitivamente le regole del cosiddetto "protoclip" per inaugurare piuttosto la formulazione di inedite strategie creativo-promozionali.

VIDEOCLIP - Eminem: coscienza sporca (del 26/08/2004)

Malgrado ami rappresentarsi nei ghetti "black" delle metropoli americane ancor più dei suoi colleghi di colore, la nuova stella della scena hip hop trova una collocazione ideale dentro i meccanismi oliati dello show business multimediale, conquistando la storica accoppiata cinema-musica rimasta finora preclusa persino a Madonna.

VIDEOCLIP - David Bowie: il video-artista (parte II) (di Marco Iannini, del 26/07/2004)

L'icona-Bowie subisce una parziale ricollocazione nelle pieghe dell'immaginario collettivo assurgendo a straordinaria pista di lancio per i maggiori directors sulla scena. Simili a raffinati cortometraggi per linearità dell'impianto narrativo e subalternità del comparto melodico, i clip risultano ormai totalmente affrancati dai rispettivi brani

VIDEOCLIP - David Bowie: il video-artista (parte I) (di Marco Iannini, del 19/06/2004)

Sintesi estrema di un formato videomusicale che strumentalizza il corpo per raffigurare "televisivamente" i brani, la figura del "duca bianco" incarna il materiale stesso della messinscena e fornisce ai registi ingaggiati un fenomenale mezzo di "visualizzazione sonora".

VIDEOCLIP - Queen: una visione (di Marco Iannini, del 01/02/2004)

L'adesione "spirituale" più che compositiva di Mercury al movimento glam costituisce un furbo pretesto atto a "sovraesporre" la figura del cantante, che risulta appesantita da orpelli e gingilli, talvolta caricaturizzata dal trucco, sempre evidenziata da un vestiario provocatoriamente femminile, autentico architrave del Queen-style

VIDEOCLIP - The Smashing Pumpkins: mele marce (di Marco Iannini, del 24/11/2003)

Trascendendo qualche episodio poco convincente, la "videografia" dei Pumpkins si avvia ad essere ricordata per qualità sempre più rare nell'attuale scenario: leggerezza ed evocatività, profondità e gusto. Dalle prime produzioni low budget ai toni acidi di Today, cambia soltanto la forma, non la sostanza.

VIDEOCLIP - R.E.M.: immagini oltre lo schermo (di Marco Iannini, del 11/10/2003)

Le suggestioni visive elaborate nell'ultimo decennio dai R.E.M. abbracciano in forma autoreferenziale l'intero processo di confezionamento e fruizione di ciascun clip, parafrasando il "grande oltre" dello schermo cinematografico.

VIDEOCLIP - Radiohead: spiriti della strada (di Marco Iannini, del 19/08/2003)

Il principio tipicamente nichilista della perdita di identità si configura nella densa videografia dei Radiohead come processo osmotico verso tutto ciò che appare altro da noi, sviluppando pertanto una compenetrazione costante tra sfondo e icona.

VIDEOCLIP - Coldplay: orologi rotti (di Marco Iannini, del 01/06/2003)

L'attualità della performance live risulta ironicamente già relegata al passato nell'atto formale del suo mostrarsi, un finto presente ben illustrato dai fotogrammi di Shiver dove l'impiego dell'asincrono risolve compiutamente il paradosso iniziale.

VIDEOCLIP - Red Hot Chili Peppers: i corpi nudi della musica (di Marco Iannini, del 22/03/2003)

La sfacciata sovraesposizione del corpo rintracciabile lungo l'intera videografia dei Red Hot Chili Peppers supera il tradizionale bisogno di associare un volto alla musica per favorirne il passaggio televisivo, trascendendo pure la semplice esigenza di costruire attorno al gruppo californiano un'aurea commercialmente appetibile.

VIDEOCLIP - Bjork: nel Paese delle Meraviglie (di Marco Iannini, del 09/02/2003)

Il reclutamento dei registi più quotati sulla piazza non appare certo un dato fortuito lungo la nutrita videografia di Bjork ma trova antecedenti validi nell'esigenza di rappresentare un apparato iconico sempre fervido, vivido ed esuberante, assurto prestissimo a necessario compendio del prodotto musicale in senso stretto

VIDEOCLIP - Will Smith: da principe di Bel Air a re di Hollywood (di Marco Iannini, del 08/11/2002)

Will Smith rappresenta il collante fondamentale di quell'operazione inseguita da ogni produttore che si rispetti, il capofila della nuova generazione di artisti "multimediali" (Jennifer Lopez, Madonna) capace di calcare indistintamente CD e DVD senza apparente soluzione di continuità.

VIDEOCLIP - Prodigy: demoni lisergici (di Marco Iannini, del 24/08/2002)

Malgrado l'intera videografia della compagine risulti scissa tra l'approccio "lisergico" di Russel Curtis (responsabile di tutti i lavori fino a "Wind It Up") e l'impronta patinata del geniale Waltern Stern, legare le due esperienze in un unico iter creativo appare quantomai fisiologico.

VIDEOCLIP - Il viaggio solitario di Alanis Morissette (di Marco Iannini, del 19/07/2002)

Dopo il successo del corso sul videoclip era naturale che Sentieri selvaggi se ne occupasse anche criticamente. Ecco quindi un nuova rubrica che tenta di analizzare i percorsi creativi e le tendenze in atto nel mondo dei video musicali. Iniziamo con Alanis Morissette cantante di talento di cui è recente passaggio dietro la macchina da presa
 

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