Si muore tutti democristiani, del Terzo segreto di satira

Enrico, Fabrizio e Stefano sono amici di lunga data. Insieme condividono la passione per il cinema del reale con cui cercano di tirare avanti, alternando con lavoretti nei matrimoni e posti precari all’università. Vivono a Milano, chi sposato, chi in attesa di diventare padre, chi ancora in casa con i coinquilini, in un’Italia in completo stallo. Quando all’improvviso la scelta che spalanca le porte ad una profonda crisi etica, densa di malinconia e disillusione: ha ancora senso portare avanti gli ideali di una sinistra ormai immobile? Come fare a rimanere puri eticamente?

Arriva al cinema Il Terzo Segreto di Satira, il collettivo milanese fondato da Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Davide Rossi, Andrea Fadenti e Andrea Mazzarella. I ragazzi sono amici di lunga data e un giorno decidono di scrivere e girare quello che gli passa per la testa ossia brevi sketch di satira politica che caricano sul web. Sarebbe erroneo definirli youtuber, perché salvo rari casi non appaiono mai sullo schermo, si rivolgono sempre ai loro attori del cuore, fra cui Walter Leonardi, Massimiliano Loizzi e Marco Ripoldi, i protagonisti di Si Muore Tutti Democristiani. I tre erano insieme nel video sulle primarie del 25 novembre 2012, quello in cui ci si chiedeva: conosciamo i candidati ma conosciamo anche gli elettori? L’elettore di Bersani era quello che ha Vodafone ma continua a chiamarla Omnitel, il renziano alla pizzata con gli amici ordinava lo spaghetto allo scoglio e il vendoliano regalava i regoli al figlio e beveva solo ed esclusivamente coca cola equosolidale. Gli sketch funzionano sempre e sono intelligenti, acuti, colmi di riferimenti al quotidiano e alle piccole cose che odiamo e amiamo dell’Italia. Raramente il collettivo ha perso colpi, sviscerando ogni volta la politica del Paese attraverso i grotteschi individui che lo abitano: gli italiani.

Ora il grande passo e come succede ultimamente viene naturale chiedersi, con un po’ di timore, se il salto dal linguaggio del web a quello cinematografico (ben diverso davvero) riuscirà senza danni. E Il Terzo Segreto di Satira ci riesce con una commedia ben scritta, divertente e amara, sicuramente lontana dall’essere una mera sequela di sketch cuciti insieme uno dopo l’altro. D’altronde a scrivere la sceneggiatura con il collettivo c’è anche Ugo Chiti, in campo da tempo con i toscani Nuti, Pieraccioni e Veronesi.
Anche se qui di toscano non c’è niente, siamo a Milano e la città si sente, così come si sentono i riferimenti cinematografici che spesso l’hanno raccontata: Aldo Giovanni e Giacomo ai loro tempi d’oro. I rimandi all’immaginario del trio sono espliciti ma mai sgradevoli, primo fra tutti il caratterista Augusto Zucchi, antipaticissimo come sempre. Gli spunti del web riescono anche sul grande schermo e vanno a formare un ottimo prodotto: la storia di tre giovani in un’Italia allo sbando raccontata con cinismo, disillusione, occhi innamorati e soprattutto con armi comiche davvero ben impugnate.

 

Regia: Il terzo segreto di satira

Interpreti: Marco Ripoldi, Massimiliano Loizzi, Walter Leonardi, Leonardo Avallone, Valentina Lodovini, Francesco Mandelli

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 89′

Origine: Italia 2017