SPECIALE IL NOSTRO NATALE – Stuck in love, di Josh Boone

L’unica festività che attendo ogni anno con impazienza e ardore è il Natale. Sin dalla tenera età ho sempre passato il 24 e il 25 Dicembre assieme a tutti i miei familiari, circondato dall’affetto e il calore di tutti i presenti. Immancabili i classici film a tema natalizio alla televisione, anche se non mi sono mai particolarmente affezionato ad essi. Strano, direte voi. Lo so, tutti amano Il Grinch e Una poltrona per due ma io ero un bambino ‘peculiare’ se vogliamo dire così e anche se adoravo alla follia Il Canto di Natale di Topolino, mi ritrovavo sempre davanti alla tv col panettone (sostituite la parola con ‘pandoro’ se lo preferite) a guardare cose ben più avulse dalle classiche lucine e tetti innevati perché in un certo senso non avevo bisogno della televisione per godermi (di più) il Natale dato che ‘ce lo avevo in casa’ per così dire.

Crescendo la mia famiglia si è però divisa e il Natale è diventato sempre più freddo, in tutti i sensi, e distaccato per me. Per carità, ho comunque sempre percepito (e continuo a percepirlo) lo spirito natalizio che pervade la tavola imbandita la sera della vigilia e il pranzo del giorno dopo, ma qualcosa si è ‘sciolto’ e ho cercato la cura in un particolare genere di film. Da tre anni a questa parte, dopo un’accurata ricerca basata sulle sensazioni, ho identificato in Stuck In Love il mio film di Natale.

Stuck in Love

Per chi non lo conoscesse (ossia per i più, essendo un film passato solo in home video e neanche con chissà quale grande distribuzione) Stuck in Love è un film di genere romantico-drammatico del 2012, diretto da Josh Boone e che vanta nel cast le fantastiche Jennifer Connelly e Lily Collins. Racconta gli sviluppi che avvengono in una famiglia separata, a causa del divorzio dei due genitori, nel mese del giorno del Ringraziamento americano. Non è dunque un prodotto ‘natalizio’, ma guardandolo percepisco quell’effetto “famiglia” che tanto mi scaldava il cuore da piccolo e che non sono mai più riuscito a ritrovare. Senza cadere in brutti spoiler, il padre (lo chiamo così che faccio prima) da quando è avvenuta la separazione con la moglie lascia sempre e comunque un posto a tavola per lei, durante il giorno del Ringraziamento, fiducioso che prima o poi essa tornerà a bussare alla porta, in quel giorno esatto, e si riconcilierà ai suoi figli e a suo marito.

Soltanto questa idea, questo concetto di speranza volta al ritrovamento di un’indissolubilità familiare perduta, mi trasmette il Natale più di quanto tanti altri prodotti siano riusciti a fare e pertanto Stuck In Love fa ormai parte della mia tradizione natalizia riuscendomi, ogni anno, a far star bene.

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