THE DISASTER ARTIST. James Franco vince la Conchiglia d’Oro a #SanSebastian65

Il quarto potere dei film brutti. Così veniva e ancora viene chiamato The Room (2003), il classico diretto da Tommy Wiseau che ormai, nel bene o nel male, è entrato nella Storia del Cinema come un esempio di cult. La benedizione del passare oltre i confini ed essere considerato “so bad it’s good” (talmente brutto da essere bello) è un fenomeno che l’attore e regista James Franco sembra aver preso come leit motiv fino al suo ultimo film The Disaster Artist, vincitore della Conchiglia d’Oro alla 65esima edizione del Festival di San Sebastian (22-30 settembre scorsi).
Nei panni di Tommy Wiseau – e accanto a suo fratello Dave Franco, che interpreta Greg Sestero - Franco si spinge ancora un po’ oltre nella costante rappresentazione di se stesso, sempre con la volontà di trasformarsi in una figura cult, a metà strada tra caricatura e verità, tra trash e cinema “colto”. Come se non sapesse se voler diventare Orson Welles oppure Ed Wood.

13-disaster-artist.w710.h473Presentato anche all’ultima versione del Toronto International Film Festival – e tratto dall’omonimo romanzo di Greg Sestero e Tom Bissel - The Disaster Artist si incentra sull’amicizia tra Greg Sestero e Tommy Wiseau, che dopo aver lavorato insieme alla produzione e alle riprese di The Room, affrontano le conseguenze di aver girato “uno dei peggiori film mai fatti”. Le critiche brutali – sul montaggio, sull’inconsistenza della sceneggiatura e soprattutto sulla recitazione di Wiseau – fecero sì che il film diventasse ogni volta più grande, un pezzo di cui si parlava con tale curiosità a stupore da risvegliare l’interesse e morbo degli amanti dell’infortunio cinematografico, dei soliti perdenti, del trash che diventa cult. Oggi, The Room rimane sospeso nell’immaginario collettivo e si dissolve in nuovi prodotti, in nuovi frammenti; poi, si ricostruisce nella dimensione-youtube, dove gli utenti anonimi cercano di spiegare cosa è andato male – e allo stesso tempo benissimo – con il delirio di Wiseau. Come in questa clip che promette di rivelare “Everything wrong with The Room in 8 minutes or less” (tutto quello che non va in The Room in 8 minuti o di meno):

Composto da un cast corale, che include facce nuove e anche i soliti sospetti – Seth Rogen, Josh Hutcherson, Zac Efron, Ari Graynor, Jacki Weaver, Hannibal Buress, Andrew Santino, June Diane Raphael, Nathan Fielder, Alison Brie, Sharon Stone, Melanie Griffith, Megan Mullally, Kate Upton, Dylan Minnette, Paul Scheer, Jason Mantzoukas, Zoey Deutch, Sugar Lyn Beard, Christopher Mintz-Plasse, Jason Mitchell, Judd Apatow e Bryan Cranston - The Disaster Artist esce nelle sale americane il prossimo 8 dicembre. Vedremo se il delirio Franco/Wiseau arriverà pure da noi.

Nel frattempo, ecco l’elenco dei vincitori della sezione ufficiale del Festival di San Sebastian:

Conchiglia d’Oro miglior film: The Disaster Artist, James Franco (Stati Uniti)
Conchiglia d’Argento per la miglior regia: Anahi Berneri, Analis (Argentina)
Conchiglia d’Argento alla migliore attrice: Sofía Gala Castiglione, Analis (Argentina)
Conchiglia d’Oro al migliore attore: Bogdan Dumitrache, Pororoca (Rumania)
Menzione speciale della giuria: Anne Gruwez , So help me God (Francia, Belgio)
Premio speciale della giuria: Handia, Aitor Arregi e Jon Garaño (Spagna)
Premio della giuria alla migliore sceneggiatura: Diego Lerman e María Meira, Una especie de familia (Argentina)
Premio della giuria alla migliore fotografia: Florian Ballhaus, The Captain (Germania)
Premi Donostia 2017: Monica Bellucci, Ricardo Darìn, Agnès Varda

 

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