The Prestige vs Now You See Me: il cinema come illusione

Il cinema degli ultimi quindici anni ha spesso proposto pellicole che trattano il tema del gioco sotto diversi punti di vista. In questo articolo tracceremo una breve rotta che lega film come The Prestige, pellicola cult del 2006 diretta da Christopher Nolan a film più recenti come la nuova saga di Now You See Me di Louis Leterrier. Partiamo quindi con il film diretto da Christopher Nolan e interpretato tra gli altri da Christian Bale, Hugh Jackman e Michael Caine. Si tratta dell’opera che ha rivelato al mondo il talento visionario di Nolan e un film che ha scatenato sul web interessanti diatribe per via di un finale aperto e di non semplice interpretazione. Siamo nella Londra di fine ottocento, e attraverso il diario di un galeotto conosciamo le vicende di un prestigioso mago e illusionista dell’epoca. Ciò che rende interessante e anche un po’ inquietante la pellicola è la sfida che caratterizza i due protagonisti, interpretati dai sempre bravi e speculari Jackman e Bale. Diverso stile e diverso taglio di un personaggio cangiante e mutevole, quello di Bale colpisce in particolare per via della sua parabola discendente. Un film come metafora di illusione e una interessante riflessione sul senso stesso di una storia, delle immagini, di ciò che possiamo vedere o che pensiamo di aver visto. Il cinema di Nolan, e questo lo abbiamo scoperto dopo sarà costellato da questo tipo di analisi e visioni, tanti che questa pellicola per certi versi ricorda il mondo onirico e terribile di Inception così come i viaggi della speranza di Interstellar e non di meno la trilogia di Batman sul Cavaliere Oscuro di milleriana memoria. Ed è interessante notare come questo film divenuto negli anni di culto, tanto che oggi è considerato tra i migliori di sempre realizzati da Christopher Nolan ai tempi della sua uscita dovette condividere la scena con un’altra pellicola sempre sullo stesso tema dal titolo The Illusionist, diretta da Neil Burger e interpretata con credibilità da Edward Norton e Paul Giamatti.

Alla lunga tra le due pellicole quella più amata e apprezzata, sia dal pubblico che dalla critica rimane quella di Nolan, che è invecchiata meglio e viene spesso citata come una delle migliori del 2006. Sullo stesso tema, ma con un tono decisamente più leggero e farsesco la saga di Now You See Me, il cui primo capitolo venne diretto da Louis Leterrier nel 2013. Proprio come nella pellicola di Nolan, anche qui troviamo un cast all-star che mette assieme più generazioni di divi, come Michael Caine e Morgan Freeman, che recitano assieme a Mark Ruffalo, Jesse Eisenberg e il sempre brillante Woody Harrelson. I quattro interpreti principali interpretano nel film quattro diversi maghi, rispettivamente un escapologo, un prestigiatore, un mentalista e un cartomago. I quattro talenti vengono avvicinati attraverso dei misteriosi tarocchi da una figura incappucciata e da questo momento in poi si parte verso mirabolanti giochi e trucchi di illusione. Si tratta appunto del cinema che si riappropria, come avvenuto durante le sue origini, al concetto di illusione. Da questo momento in poi saranno diverse le storie dedicate all’arte delle illusione. Uno dei temi più apprezzati, assieme a quello del gioco d’azzardo, che ricorre periodicamente ed è capace di restituire lo stesso effetto magnetico della Roulette Online regina indiscussa delle attrazioni da casinò live e digitale. Il cinema durante quest’ultimo decennio stesse tornando a livello di script alla sua naturale essenza primaria. Un cinema fatto di espressione e impressioni che spesso tocca il tema del gioco e dell’ambiguità come veicolo per storie fantastiche e mondi misteriosi da svelare.

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