"Una notte al museo", di Shawn Levy


Il Museo di Storia Naturale di New York, in cui si svolge buona parte di questo Una notte al museo, sembra in realtà un Museo della Televisione Angloamericana. Mentre Ben Stiller  è alle prese con un "posto fisso" da guardiano notturno, che risollevi – agli occhi del figlioletto invaghito dello yuppissimo nuovo compagno della madre – la sua figura di sfaticato perdigiorno, davanti alla cinepresa sfila infatti una successione di vecchie glorie del piccolo schermo come Dick Van Dyke (Un detective in corsia) e Bill Cobbs (in trio insieme addirittura a Mickey Rooney nel ruolo dei vecchi guardiani del museo), la madre di Ben Stiller, Anne Meara, star dell'Ed Sullivan Show da decenni, oltre a nuove leve della comicità tv come Rami Malek e Ricky Gervais (divi delle sit-coms d'oltreoceano), Kim Raver direttamente da 24, e lo straordinario Steve Coogan (visto da noi in Maria Antoinette e Coffee & Cigarettes), qui formidabile in una coppia inedita quanto micidiale con l'immancabile Owen Wilson. C'è da chiedersi se si tratti di una precisa e mirata intenzione del produttore, probabile deus ex-machina di tutta l'operazione, Chris Columbus; d'altra parte il Teddy Roosevelt, tratteggiato per una volta con tutta la verve di un tempo da Robin Williams, è lì davvero come occhio supervisore e 'sigillo di garanzia' del film, travestito come Mrs. Doubtfire o il Dottor Kosevich di Nine Months.


Ma prima che il film si trasformi in un'esagitata giostra per 'tutta la famiglia' – con statue e animali del Museo che prendono vita, distruggendo tutto ciò che Columbus, con molta probabilità, aveva in mente quando ha 'opzionato' il libro per bambini di Milan Trenc che ha fatto da soggetto per la pellicola – sia Ben Stiller che Shawn Levy hanno il tempo di mettersi in mostra a vicenda. Questo, infatti, è probabilmente il film in cui Levy dà il meglio di sé: la sua mdp si muove tra i corridoi e gli stanzoni del Museo newyorkese con una levità in contrasto con la pesantezza della macchina-cinema che si trova a (dover) governare, fatta di effettoni speciali e colpi di scena. Gru, carrellate, qualche timido accenno di piano-sequenza quasi sorprendente, tutto ad inseguire la figura-corpo-atleta di Ben Stiller, vero acrobata dell'inquadratura che corre, si tuffa, piroetta, entra ed esce dallo schermo a balzi; per un attimo senti aleggiare nel film l'ombra di Sam Raimi, del suo cinema fatto anch'esso di protagonisti funambolici e presenze intruse, "altre", ri-animate, enormi o piccolissime, cinema che non ha perso lo stupore che gli era proprio alle origini. Certo, anche Levy parla a conti fatti di intrusioni (come nel suo precedente Una scatenata dozzina), seppure il suo Necronomicon-MacGuffin (klaatu barada nikto…) sia alla fine molto più banalmente la tavola d'oro preziosissima e potentissima di un antico faraone d'Egitto la cui mummia è conservata al Museo.


 


Titolo originale: Night at the Museum


Regia: Shawn Levy


Interpreti: Ben Stiller, Owen Wilson, Robin Williams, Carla Gugino, Dick Van Dyke, Mickey Rooney, Bill Cobbs, Steve Coogan


Distribuzione: 20th Century Fox


Durata: 108'


Origine: Usa, 2006