#Venezia74 – Fuori Concorso. The Devil And Father Amorth di William Friedkin

There are non heroes. William Friedkin non crede agli eroi come dichiarato in una intervista rilasciata a Nicolas Winding Refn nel 2014. Predilige gli antieroi, gli imperfetti, i difettosi coincidente grosso modo con la descrizione che si potrebbe dare di una larga fetta di umanità. Nessuno salverà il mondo, siamo tutti fallibili secondo il regista statunitense.

Difficile capire cosa lo spinga ad affrontare nuovamente un argomento spinoso come l’esorcismo dopo oltre quarant’anni dal film che gli ha regalato una fama planetaria, L’Esorcista (1973), anche se il successo era arrivato due anni prima con Il braccio violento della legge (vincitore di 5 Oscar e tre Golden Globe).

L’Esorcista nasceva da un romanzo di Willam Peter Blatty che ne scrisse anche la sceneggiatura e raccontava la storia di Regan (Linda Blair), una ragazzina dodicenne alle prese con un demone, Pazuzu, e di come una volta scartato l’impianto razionale in quanto inefficace ad alleviarne la sofferenza e liberarla dalla possessione resti alla madre, atea, l’unica scelta della fede e del ricorso all’aiuto di due sacerdoti, superando l’iniziale diffidenza.

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Il lavoro  che porta adesso Fuori Concorso a Venezia 74 è invece di tipo documentaristico e mostra forse il più autorevole esorcista della Chiesa Cattolica, padre Gabriele Amorth, scomparso poco dopo le riprese del film, nel tentativo di liberare una donna posseduta dal diavolo, Rosa, una donna trentenne, giunta alla sua nona seduta di esorcismo, che non funziona come si potrebbe erroneamente pensare dopo un solo incontro ma ha delle caratteristiche paragonabili ad una terapia. Con Rosa ci sono i familiari, ma durante il rito Padre Amorth si fa aiutare da alcuni sacerdoti. Nel caso in questione più che di una possessione si tratta di una maledizione scagliata alla ragazza dal fratello insieme alla fidanzata, che faleone-carrieranno parte di un potente setta demoniaca. Il rito consiste in una serie di esortazioni al demonio per fargli abbandonare la donna pronunciate prevalentemente in latino. Dopo questo così come dopo altri incontri con il sacerdote la donna sembra stare sempre meglio.

William Friedkin torna a Venezia dove nel 2013 gli è stato attribuito il Leone d’oro alla carriera e torna a dirigere un film dopo il sorprendente Killer Joe interpretato da Matthew McConaughey, altro film presentato al Lido, in concorso, nell’edizione numero 68.