#Venezia74 – Netflix alla Mostra del Cinema

Dopo l’accoglienza di Netflix a Cannes con il clamore delle polemiche, sollevate soprattutto dagli esercenti, trasformato magistralmente in battage pubblicitario per l’azienda statunitense e divenuto in generale un motivo di riflessione sull’impatto di queste nuove piattaforme sul mondo del Cinema e del mercato audiovisivo in ogni sua declinazione Tv, Tablet, Smartphone, per Venezia l’aspettativa è più incline allo stile italiano, un misto di curiosità e deferenza.

A Netflix è stata riservata una posizione di assoluto rilievo. Alessandro Borghi, conduttore delle serate di apertura e chiusura della Mostra, è uno dei protagonisti di Suburra – La Serie, in cui interpreta Numero 8, un personaggio traslato dal film, e che è anche la prima produzione interamente italiana di Netflix. 1498554227_suburra-serie-8Dieci gli episodi previsti dal 6 Ottobre 2017 per questa prima stagione, tratta sempre dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, come il film realizzato nel 2015 e diretto da Stefano Sollima. Confermati dal cast del film oltre a Borghi, anche Giacomo Ferrara ed Adamo Dionisi mentre in regia il testimone passa ad un trio Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi.1498554090_suburra-serie-1 Della serie verranno mostrati i primi due episodi nella sezione Cinema in Giardino diretti entrambi da Placido e le tematiche affrontate saranno le connivenze tra i palazzi del potere ed i clan padroni del territorio, i festini a base di droga e sesso, cadaveri di cui liberarsi, appalti milionari, ritratto di una città vittima del malaffare.

Gli attori Jane Fonda e Robert Redford invece, selezionati per ricevere il Leone D’Oro alla Carriera in questa edizione, sono i protagonisti di un’altra produzione della creatura di Hasting, Our Souls at Night di Ritesh Batra, presentato Fuori Concorso. MV5BOTM4NDQ5NDQ3MF5BMl5BanBnXkFtZTgwNDAwOTYxMzI@._V1_SX1500_CR0,0,1500,999_AL_Addie (Fonda) e Louis (Redford), rimasti vedovi entrambi, dopo aver passato anni da vicini estranei l’uno all’altro,  scoprono di avere molto in comune e decidono di provare ad allacciare una relazione da utilizzare come antidoto per scacciare la solitudine. La Caccia di Arthur Penn del 1966 fu il primo film girato insieme da questa coppia di attori da Oscar (lui in realtà premiato per la regia per Gente Comune), un sodalizio continuato con A Piedi Nudi nel Parco (1967) ed infine con Il Cavaliere Elettrico (1979).a piedi

Ed infine Wormwood, una miniserie ibrida (documentario + fiction) in sei episodi affidata al documentarista premio Oscar Errol Morris. Basata su una storia vera, Wormwood esplora la storia di Frank Olson (interpretato da Peter Sarsgaard) uno scienziato dell’esercito americano la cui morte è avvenuta in circostanze sconosciute nel 1953, in piena guerra fredda. L’uomo era caduto o saltato da una finestra.

Olson era un dottore in biochimica che faceva parte di un gruppo di ricercatori governativi che in collaborazione con la Cia stava conducendo degli esperimenti segreti di guerra chimica e batteriologica. Un progetto, chiamato MK ULTRA, condiderato talmente sensibile da essere conosciuto da una piccolissima cerchia di persone. Nel 1975 la Commissione Rockfeller impegnata ad indagare sulle operazioni illegali della Cia sul territorio nazionale ha rivelato che la morte di uno scienziato, identificato successivamente in Olson, era legata alla somministrazione di dosi potenti di Lsd, ed ha risarcito la famiglia con 750,000$. Olson secondo questa riscostruzione aveva subito un flashback psicotico chimicamente indotto ed eludendo la guardia di un dottore preposto a sorvegliarlo aveva fracassato un vetro si era buttato da una finestra di un albergo di New York, l’Hotel Statler. Prima ammissione della Cia. Ma non è ancora finita.

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Nel 1993 c’è stata una nuova analisi forense sul corpo dello scienziato che ha stabilito che l’uomo prima di precipitare nel vuoto sia stato probabilmente colpito alla testa a cui ebbe seguito un’inchiesta finita nel nulla. Nel Novembre 2012 la famiglia di Olson ha avanzato una richiesta per danni alla Cia per la morte ed il successivo depistaggio, ed il movente dell’omicidio andrebbe ricercato nel essere stato testimone di alcuni interrogatori estremi condotti dall’agenzia finiti con l’uccisione dei sospettati a causa dell’utilizzo di agenti biologici.OLSON2-popup

Chi più di tutti ha lottato perchè la storia del padre non fosse archiviata come un suicidio o un semplice incidente è il figlio di Frank Olson, Eric, che negli anni ha condotto una battaglia a tal proposito. “ L’uso di allucinogeni, ipnosi, elettroshock e altre procedure della Cia di controllare il modo in cui si comportano le persone è  l’equivalente del progetto Manhattan sulla bomba atomica. MK-ULTRA era segreto, scioccante e incredibilmente pericoloso. Non potevano permettersi di rischiare di lasciare che mio padre continuasse ad essere coinvolto o, considerando tutto ciò che sapeva, lasciarlo smettere” queste le parole del figlio.

Per districare un tale groviglio di mistero Netflix ha voluto Errol Morris, vincitore dell’Oscar con The Fog of the War e autore di Standard Operating Procedure – La verità dell’Orrore altra storia malsana sugli abusi e le torture consumati all’interno di Abu Ghraib da soldati dell’esercito. Morris è anche conosciuto per una vicenda riguardante Werner Herzog che per motivarlo alla realizzazione del suo primo film, nel 1980 Morris era uno studente, scommise di mangiare una scarpa non appena fosse avvenuto. Ne nacque un film, Werner Herzog Eats His Shoe.