We Are What We Are: horror sociale e cannibalismo

We are what we are: il nuovo horror di Jim Mickle

 

Dopo il convincente esordio low budget del 2006, Mulberry Street, avventura newyorchese di uomini e mostruosi topi mutanti tra Romero e Troma, e il successivo Stake Land, quasi un western vampirico debitore delle atmosfere carpenteriane, i britannici Jim Mickle e Nick Damici hanno firmato insieme la sceneggiatura di We Are What We Are, attualmente in postproduzione: ed ecco il primo poster.

Somos lo que hay (2010) di Jorge Michel Grau, l'originaleSi tratta di un remake di Somos Lo Que Hay (2010) lavoro interessante presentato alla Quinzaine des Réalisateurs dal messicano Jorge Michel Grau: agghiacciante e disperato, costruito sui modi degli horror sociali degli anni '70: in una livida Città del Messico, la povertà genera sopraffazione e una fame da soddisfare a ogni costo, la famiglia si riunisce solo in occasione di un rituale cannibalesco. Lungo tutto il film, miseria e follia si sovrappongono al punto di non riuscire a comprendere se ci si trova di fronte a elementi soprannaturali o semplicemente nei bassifondi di una metropoli.

Il remake We Are What We Are sposta l'ambientazione dal Messico alla regione di Catskills, zona rurale dello stato di New York (dove è stato girato anche Martha Marcy May Marlene) terra dei Parker: il capofamiglia Frank (Bill SageAmerican Psycho, Mysterious Skin, Precious, Boardwalk Empire) la moglie Emma (Kassie DePaiva, attrice di soap opera vista anche in The Abcs of Death) e le figlie: Iris (Ambyr ChildersThe Master, Gangster Squad) e Rory, dalla fervida immaginazione, tormentata da incubi di mostri nel seminterrato (l'angelica e ambigua Julia Garner di Electrick Children e Martha Marcy May Marlene). Julia Garner in WE ARE WHAT WE ARE di Jim MickeDue dolci e innocenti adolescenti bionde, la cui purezza viene tenuta sotto sorveglianza fino al giorno della Festa dell'Agnello, un momento in cui la famiglia ritrova un rito ereditato dai propri avi, i primi coloni…

Completano il cast Nick Damici (attore feticcio per il collega Mickle, già in Mulberry Street e Stake Land) Wyatt Russell (Cowboys & Aliens, This Is 40) Reagan Leonard (Higher Ground, Detachment) Michael Parks (Dal tramonto all'alba, Kill Bill, Planet Terror, Argo, Django Unchained – ultimamente apprezzato nei panni del predicatore fuori di testa di Red State) e Kelly McGillis, oggi cinquantacinquenne, icona anni '80 di Top Gun (protagonista anche di Cat Chaser di Abel Ferrara, e in seguito di La maschera di scimmia di Samantha Lang, in cui era una torbida femme fatale).

Il regista, sceneggiatore e montatore inglese, che non si tira indietro di fronte ad altre mansioni (è stato elettricista, operatore, storyboard artist) ancora prima di iniziare a girare, aveva promesso di non snaturare l'originale e assicurato di voler rivisitare la storia da un nuovo punto di vista. Rispetto alla povertà dei quartieri latini, Mickle ritrae le disfunzioni e la brutalità che crescono in una piccola comunità devastata dalla povertà e se non bastasse, da una colossale alluvione.

WE ARE WHAT WE ARE di Jim Micke (2013)"Il nuovo progetto in cantiere avrebbe dovuto essere un adattamento di Freddo a luglio, il romanzo di Joe R. Lansdale" racconta a Fearnet Eric Stanze, già assistente alla regia per i due film precedenti di Mickle "poi sono stato assunto per We Are What We Are, di nuovo sul set con molti amici conosciuti sul set, tra cui il direttore della fotografia Ryan Samul e l'artista degli effetti speciali Brian Spears. L'esito è un film eccezionale, sono molto orgoglioso di aver contribuito".

Oltre al film tratto da Lansdale, Mickle aveva in cantiere anche Night Hunter, descritto come "un mix tra The Grey, Game of Thrones e The New World" per ora in stand-by.

We Are What We Are è una coproduzione francese (la parigina Memento Films) e americana (la newyorchese Uncorked e la società indipendente Belladonna Productions di L.I.E e Transamerica).