Welcome Home by Spike Jonze

Se dalla #Berlinale68 avevamo indicato Steven Soderbergh, che ha portato Unsane, girato interamente con gli Iphone, come uno degli autori maggiormente immersi nel circuito tecnologico contemporaneo, Spike Jonze nel nuovo video dedicato all’HomePod Apple conferma quello invece che per lui è territorio di elezione.

I quattro minuti dello spot sono infatti sufficienti per vedere riaffacciarsi sullo schermo l’amore del regista per l’A.I. e le sue derive estensive, discorso che Jonze aveva elevato a massima potenza già con Her, dove l’espansione oltre che supporto prende quasi una forma di distacco acquisendo autonomia individuale. Tematica esplorata inizialmente come proiezione moltiplicativa che si spingeva nella testa di un’altra persona come in Essere John Malkovichrestando ancorata allora in un allungamento ancora iscritto dentro l’alternativa umana.

Sulle note di Til It’s Over di Anderson .Paak per il nuovo spot dell’azienda di Cupertino, il racconto trova certamente un raccordo con il lavoro precedente ma si indirizza principalmente sull’aspetto opzionale dello strumento, un allargamento per ampliare il nostro universo creativo sensibile, arricchendolo, plasmandolo in forme sempre più personalizzate. Un lavoro originale ed inedito che abbandona il sentiero tracciato nei parametri promozionali e distilla un prodotto facilmente accostabile ad una sorta di vero e proprio videoclip potenziato.

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