Zerovskij. Solo per amore, di Renato Zero

L’idea di spettacolo totale di Renato Zero che prende forma nello show Zerovskij, il tour del 2017 che l’artista ha portato in giro per l’Italia, collezionando sold out ad ogni data, compie l’ultimo update ed approda nelle sale cinematografiche. L’intenzione è quella di trascendere i limiti del semplice concerto, facendolo diventare espanso attraverso l’utilizzo di un’orchestra ed arricchendone il portato filosofico convogliando verso un format vicino al musical ma anche strizzando l’occhio ad un impianto teatrale.

L’ennesima rinascita creativa per un autore che del cambiamento vissuto come un’evoluzione si è sempre fatto portabandiera, sfidando apertamente quelle posizioni date per assodate. L’arrivo nei cinema rientra probabilmente nella finalità di regalare l’occasione anche ai fan rimasti fuori dagli spettacoli dal vivo di poter assistere all’ultimo rilancio di Zero, dai costi produttivi extralarge visto l’impiego di un così alto numero di maestranze. Percorso sentito dal cantante come doveroso ed ispirato da criteri fuori da esclusivi calcoli di guadagno, una ricompensa per i sostenitori della sua lunghissima carriera ed il modo di entrare nel dibattito sulla modernità con degli strumenti in linea con i tempi.

Quello di Zerovskij non è certo la prima esperienza cinematografica dell’artista romano, che in passato ha partecipato, con ruoli e mansioni sempre differenti, a diversi progetti destinati al grande schermo. In ordine cronologico la prima finestra è rappresentata dalla partecipazione insieme alla band dei suoi esordi, The Spaectres Group, a Brucia ragazzo brucia di Ferdinando di Leo, uno dei registi trasformato in cult dai B-Movie anni settanta. Zero vanta anche diverse collaborazioni con Federico Fellini, sempre per piccole apparizioni, come avvenuto nei film Roma, Satyricon, Amarcord e Casanova. Il ruolo più incisivo lo ottiene forse in Orfeo 9 di Tito Schipa J. dove interpreta il venditore di felicità, mentre 4 anni dopo gira Ciao nì! Per la regia di Paolo Poeti. Arrivando a tempi più recenti è impossibile dimenticare di citare Nightmare Before Christmas di Henry Selick dove è impegnato ad interpretare nel doppiaggio italiano il re di Halloween Jack Skeletron, e la partecipazione al film di Sorrentino Il Divo. Con l’ovvia preponderanza del lato musicale, nella biografia professionale del cantante ci sono anche questi sconfinamenti a cui vanno aggiunte anche alcune partecipazioni televisive.

L’attualità dice Zerovskij, un nome che già suona come un guanto di sfida, la storia di un capostazione impegnato a disimpegnarsi in un crocevia nel quale convergono i destini del mondo. Il messaggio è semplificato all’osso, Tempo, Morte, Odio, Amore, prendono vita e voce privi di qualunque maschera nella loro disarmante nudità in un mondo dimentico delle priorità ed orientato a lasciarsi travolgere dalle onde avendo l’alibi dei concetti inafferrabili di un insondabile destino. In quello che può essere dunque considerato un tributo ed un ringraziamento ai tanti che credono in lui, Zero riserva un monito, un richiamo all’attenzione per le cose importanti, al pericolo di diventare insensibili in conseguenza al degrado culturale ormai imperante.

Accendendo i riflettori su argomenti come la solitudine, l’abbandono, la violenza sulle donne il cantante prova a ripristinare una vigile consapevolezza basilare, una soglia d’intolleranza verso il disinteresse, con gli occhi puntati sul futuro e sui giovani che dovranno abitarlo. Concepito in una forma contemporanea di fusione di varie discipline, Zerovskij è anche diventato la possibilità per il creatore di raccogliere in un unico blocco quello che è attualmente il punto d’arrivo di questo lungo cammino artistico. Il passaggio al cinema sarà un ulteriore regalo, l’ultimo in ordine di tempo, che farà felice il suo popolo, i sorcini, per il quale è stato prodotto ed inevitabilmente destinato, essendo composto, sopra la scarnificata ed ineludibile trama narrativa, lasciando il centro del palcoscenico a dei pezzi scritti appositamente affiancati dai brani del repertorio storico che forniscono il profumo rassicurante del conosciuto. Insomma con la musica che resta insindacabilmente la protagonista dello show.

Regia: Renato Zero
Interpreti: Renato Zero
Origine: Italia, 2018
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 143′