inizioPartita. The Final Station Collector’s Edition (Mac) – La recensione

È un giorno grigio come tanti altri, vi infilate il cappellino e la divisa da macchinista e vi apprestate a riprendere il turno dopo qualche giorno di vacanza. Ma le cose non sono esattamente come le avevate lasciate: il vostro collega non c’è, i codici e le direttive di viaggio sono lacunosi e vi hanno assegnato un treno sgangherato con pochi passeggeri.

The Final Station è un survival game che, come un diesel, parte lentamente ma piano piano si fa amare. Dapprima la grafica 8-bit spiazza un po’, ma l’abitudine ai pixel dell’infanzia colma presto il gap visivo e le scelte stilistiche del team di sviluppo russo Do My Best fanno il resto.

TheFinalStationPreviewSPOT2Lo scorrimento laterale tipico degli anni ‘80 ed i movimenti piuttosto limitati (non si salta, non ci si accuccia) sono reinventati e rivisitati in una realtà distopica, quasi monocromatica di stampo ‘periodo Cortina di Ferro’, in cui la nostalgia canaglia dei sovietici di un mondo trapassato, si mischia con la mania per zombie e claustrofobici cunicoli.

La routine del protagonista è subito sconvolta da strani accadimenti, che anche il giocatore dovrà affrontare, in due modalità di gameplay connesse e alternate ma molto differenti: in un primo tempo sarà indispensabile controllare e mantenere operativo il treno su cui viaggiano alcuni superstiti, che dovranno rimanere in vita ed in salute; una volta arrivato in stazione, il macchinista dovrà recuperare un codice di sblocco per ripartire e perlustrare la zona alla ricerca di provviste, istruzioni e, se possibile, i sopravvissuti agli attacchi di strani non morti, simili a zombie neri, ri-denominati “Infetti”.

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In questa tundra grigia e bigia, attraverso cui sfreccia il vostro treno, appena uscito dalla Perestrojka, dovrete cercare di sopravvivere arrabattandovi con ciò che riuscirete a trovare, scappando dagli Infetti quando possibile, o bloccandoli lanciando oggetti, come scatole o sedie (i proiettili non hanno alcuna efficacia). L’escalation di superstiti da portare in salvo e di missioni da concludere, vi metterà a conoscenza di intrighi militari ed esperimenti poco chiari. E da semplici ferrovieri vi trasformerete, vostro malgrado, in eroi.

La versione del gioco recensita, la Collector’s Edition, contiene la soundtrack originale del gioco ed un artbook in formato digitale; inoltre, per chi volesse acquistarla in questi giorni da STEAM, nel pacchetto è compreso anche un DLC intitolato “The Only Traitor” con alcune missioni aggiuntive di “approfondimento” del plot di gioco.

Requisiti minimi di sistema:
– Sistema Operativo: OS X El Capitain
– Processore: qualsiasi processore con frequenza di clock maggiore di 1 GHz
– Memoria: 2 GB RAM
– Scheda Grafica: qualsiasi scheda video integrata
– Spazio libero sull’Hard Disk: almeno 2 GB
– Scheda Audio: qualsiasi scheda audio integrata
– Internet: Richiesta connessione internet per il download del gioco tramite il software STEAM, e per l’attivazione
– Note aggiuntive: La Collector’s Edition attualmente commercializzata contiene la soundtrack originale del titolo ed un artbook in formato digitale; inoltre, nel pacchetto è compreso un DLC intitolato “The Only Traitor” con alcune missioni aggiuntive di “approfondimento” del plot di gioco
Voto: 70/100
Tipologia: Avventura / Azione / Survival / 2D / Scorrimento laterale
Produttore: tinyBuild
Sviluppatore: Do My Best (Games)
Distributore: STEAM