12/3/2004 – L'ultima follia…

Raitre


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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!
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FUORI ORARIO cose (mai) viste


di Ghezzi Di Pace  Fumarola Francia Giorgini Luciani Melani Turigliatto e Bendoni


presenta


 


 


 

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Venerdi' 12 marzo  2004 ore 1.30  – 7.00 (5 ore  30')


STORIE DI FOLLIA NELL'ETA' DEL CINEMA


con i film:


FILMATI DEGENTI OSPEDALE PSICHIATRICO DI TRIESTE (I)     primavisione TV  


1973, a cura del laboratorio di realizzazioni e ricerche audiovisive di Pisa                         (60')


Dieci cortometraggi realizzati da degenti dell'ospedale psichiatrico provinciale di Trieste nel 1973, frutto di un'esperienza proposta dai giovani di laboratorio di realizzazioni e ricerche di Pisa che, col parere favorevole del direttore dell'ospedale Franco Basaglia, hanno creato le condizioni per stimolare e far esprimere i ricoverati. Nascono così i film – ad opera degli autori Marcello, Fulvio Castioni, Olindo Guina, Annamaria Casali, Egidio, Maurizio Babuder, Fulvio Castioni, Ennio Fragiacomo, Emericus Castelli – dagli argomenti disparati, dal tono documentaristico a quello drammaticamente intimo. Su quest'ultimo registro si sviluppa l'intenso monologo "Il vecchio" di Emericsu Castelli, dove l'autore ripercorre la storia del proprio abbandono e successivo ritrovamento o ancora "Il malato di mente e la società" di Egidio, in cui si analizza la situazione individuale e si richiede un cambiamento.


EUROPA 51            


(Italia, 1952, b/n, 110')


Regia: Roberto Rossellini


con: Ingrid Bergman, Alexander Knox, Sandro Franchina, Ettore Giannini, Giulietta Masina


Irene, la moglie di un industriale americano che vive a Roma, dopo il suicidio del figlioletto che si sentiva trascurato, subisce dapprima le suggestioni dal cugino comunista. Insoddisfatta dei suoi insegnamenti si da' alla carita' sociale, diventando amica di una prostituta con prole a carico e in seguito patisce in prima persona l'alienazione del lavoro in fabbrica. Sempre piu' sara' considerata "folle": la societa' ipocrita e moralista finira' per sbarazzarsi di lei e rinchiuderla in una clinica psichiatrica.


KINSKI  – IL MIO NEMICO PIÙ CARO     

(Mein Liebster Feind – Kinski, Germania, 1999, col., 95')

Regia: Werner Herzog; con: Klaus Kinski, Werner Herzog, Eva Mattes, Claudia Cardinale


Attraverso inediti dietro le quinte, materiali di repertorio e interviste ai sopravvissuti, il regista tedesco ricostruisce la personalita' irrequieta e minacciosa dell'interprete di cinque suoi film, da "Aguirre furore di Dio" a "Cobra verde". "Sarebbe una follia dirigere la vita…E' per questo che Werner Herzog e' un genio" (Klaus Kinski)


 


 


 


 


 


 


 


Sabato 13 marzo   2004 ore 1.30  – 7.00 (5 ore 30')


STORIE DI FOLLIA NELL'ETA' DEL CINEMA (II)


con:


TITICUT FOLLIES                                                                                                primavisione TV                       


(Usa, 1967, b/n, 84', v.or.sott.it.)


Regia: Frederick Wiseman, John Marshall


Girato presso la Massachusetts Correctional Institution-Bridgewater tra il 22 aprile e il 29 giugno 1966


Il primo film di Wiseman, crudo documentario sul manicomio criminale di Bridgewater, è stato per anni l'unico film americano sottoposto a restrizioni giudiziarie per motivi diversi dall'oscenità o dalla sicurezza nazionale – non poteva essere proiettato al pubblico senza il permesso del Commonwealth of Massachussets – nonostante nessuno dei pazienti ripresi nel film o delle loro famiglie, abbia mai fatto causa al suo autore. Il divieto è stato revocato soltanto nel 1991.  Titicut Follies è il titolo del musical messo in scena dagli ospiti dell'istituto, le cui scene aprono e chiudono il documentario, a indicare non solo una forte consapevolezza linguistica del film ma anche la paradossale natura di performance attribuita alla malattia mentale all'interno dell'istituzione psichiatrica, che continuamente obbliga i pazienti ad "andare in scena" per osservarli e giudicarli.


FILMATI DEGENTI OSPEDALE PSICHIATRICO DI TRIESTE (II)            primavisione TV


1973, a cura del laboratorio di realizzazioni e ricerche audiovisive di Pisa         durata: 30' circa


Seconda parte dei cortometraggi realizzati da degenti dell'ospedale psichiatrico provinciale di Trieste nel 1973, frutto di un'esperienza proposta dai giovani di laboratorio di realizzazioni e ricerche di Pisa che, col parere favorevole del direttore dell'ospedale Franco Basaglia, hanno creato le condizioni per stimolare e far esprimere i ricoverati. Nascono così i film – ad opera degli autori Marcello, Fulvio Castioni, Olindo Guina, Annamaria Casali, Egidio, Maurizio Babuder, Fulvio Castioni, Ennio Fragiacomo, Emericus Castelli – dagli argomenti disparati, dal tono documentaristico a quello drammaticamente intimo. Su quest'ultimo registro si sviluppa l'intenso monologo "Il vecchio" di Emericsu Castelli, dove l'autore ripercorre la storia del proprio abbandono e successivo ritrovamento o ancora "Il malato di mente e la società" di Egidio, in cui si analizza la situazione individuale e si richiede un cambiamento.


LA SECONDA OMBRA     (Italia, 2000, col., 85')


Regia: Silvano Agosti;  con Remo Girone e Victoria Zinny


Il neo-direttore dell'ospedale psichiatrico di Gorizia si traveste da uomo delle pulizie per vedere da vicino le condizioni dei malati. Dopo aver assistito ad ogni sorta di violenza psicologica e fisica, decide di cambiare l'assetto dell'ospedale, una volta preso possesso della carica. Così inizia, grazie a lui, un cambiamento che migliorerà enormemente le condizioni dei poveri "reclusi".


PERSONA           (Svezia, 1966, b/n, 80')

Regia: Ingmar Bergman;  con: Liv Ullman, Bibi Andersson, Gunnar Bjornstrand


Lo strano rapporto tra un'attrice divenuta afasica e la loquace infermiera che si prende cura di lei. Due donne che escono dai ruoli che hanno ricoperto fino a quel momento e si specchiano l'una nell'altra fino ad arrivare alla perdita completa di se'. Variazioni sul tema del doppio, della maschera e della follia, scritto da Bergman durante un ricovero ospedaliero. 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Domenica 14 marzo  2004: 1.20 – 6.00


 


STORIE DI CINEMA NELL'ETA' DELLA FOLLIA


con i film


 


TU IMAGINES ROBINSON                                                                                               Prima Visione Tv

(Francia 1967, col., 84' v.o.sott.it. )           


Regia: Jean-Daniel Pollet – con Tobias Engel, Maria Lutrakis


La solitudine di un uomo naufrago su un'isola greca.
"Una delle qualità che riconosco al film, e che ispira un po' tutte le immagini, è di essere estremamente materialistico (…) Tobias Engel è rimasto davvero senza mangiare e bere per quasi quattro giorni. È nel momento in cui ha dimenticato di stare recitando una parte che il film è veramente partito, per lui come per me" (J.-D. Pollet, 1968).


IDIOTI                                                                   

(Idioterne, Danimarca/Francia/Olanda/Italia 1998, col. 108')


Regia: Lars von Trier


Con Bodil Jorgensen, Jens Albinus, Katrine Michelsen,Anne Louise Hassing


Un gruppo di mattacchioni tardo-hippie fingono di essere handiccappati e fanno buffi scherzi ai borghesi: ma a prendere sul serio il gioco è solo la nuova arrivata Karen, sconvolta per la perdita del figlio, che fara' l'idiota anche di fronte alla famiglia esterrefatta.


 


FILMATI DEGENTI OSPEDALE PSICHIATRICO DI TRIESTE (III)       prima visione TV


1973, a cura del laboratorio di realizzazioni e ricerche audiovisive di Pisa         durata: 30' circa


Terza parte dei cortometraggi realizzati da degenti dell'ospedale psichiatrico provinciale di Trieste nel 1973, frutto di un'esperienza proposta dai giovani di laboratorio di realizzazioni e ricerche di Pisa che, col parere favorevole del direttore dell'ospedale Franco Basaglia, hanno creato le condizioni per stimolare e far esprimere i ricoverati. Nascono così i film – ad opera degli autori Marcello, Fulvio Castioni, Olindo Guina, Annamaria Casali, Egidio, Maurizio Babuder, Fulvio Castioni, Ennio Fragiacomo, Emericus Castelli – dagli argomenti disparati, dal tono documentaristico a quello drammaticamente intimo. Su quest'ultimo registro si sviluppa l'intenso monologo "Il vecchio" di Emericsu Castelli, dove l'autore ripercorre la storia del proprio abbandono e successivo ritrovamento o ancora "Il malato di mente e la società" di Egidio, in cui si analizza la situazione individuale e si richiede un cambiamento.