15/2/2008 – Enrico Maria Salerno: la solitudine dell'attore

Il Cinema Trevi (Vicolo del Puttarello 25 – Roma) dedica a partire da domani una retrospettiva ad Enrico Maria Salerno: uno dei grandi protagonisti del cinema italiano del dopoguerra, uno dei volti dell’Italia del boom con le sue nevrosi, i suoi intellettualismi, i suoi conflitti interiori, un attore ha rappresentato un modello di italiano ben diverso da quello portato al successo dalla commedia, meno divertente e rassicurante. I suoi personaggi non convivevano con la ricerca dei vizi emblematici di un popolo, ma erano esponenti di classi sociali in cui i registi proiettavano i tormenti di una complessa stagione politica. 92 film da attore, 3 da regista (Anonimo veneziano, Cari genitori e Eutanasia di un amore): la retrospettiva e la tavola rotonda (mercoledì 20 alle 20,45, modera Tatti Sanguineti), organizzate dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con il Centro Studi Enrico Maria Salerno, offrono l’occasione per analizzare l’attore Salerno, la sua “centralità”, ma anche la sua “unicità”. Tra i titoli presenti, si comincia sabato alle 17.00 con La tratta delle bianche, Estate violenta e La lunga notte del ’43; nei giorni successivi, si potranno vedere tra gli altri Il vangelo secondo Matteo, Io la conoscevo bene, La notte pazza del conigliaccio, L’armata Brancaleone, L’uccello dalle piume di cristallo.