15/6/2005 – "Cinema Di Barriera" a Torino

Un percorso per immagini, incontri e testimonianze sui concetti vasti e differenziati di "periferia", "confine" e "frontiera": prende il via il 28 giugno la IV edizione di CINEMA DI BARRIERA che con i suoi sette appuntamenti curati dall'Aiace di Torino e sostenuti dalla VI Circoscrizione e dall'Assessorato alle Periferie della Città di Torino, si propone di portare il cinema, inteso nella sua accezione più ampia (dalle produzioni video alle pellicole a 35mm), nella zona compresa tra Pietra Alta e Falchera alla periferia di Torino, in luoghi che non ospitano abitualmente proposte cinematografiche.


Con un duplice intento: da un lato offrire al pubblico che abita in zona un'occasione per vedere film altrimenti difficili da raggiungere, permettendogli di confrontarsi con una condizione che riguarda sì la marginalità geografica, culturale ed esistenziale, ma sempre viste come istanze preziose e propositive; dall'altro consentire, attraverso il cinema, alla cittadinanza tutta di raggiungere la periferia, per realizzare un importante percorso di scoperta e conoscenza di luoghi e realtà spesso sconosciute al resto della città.

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L'idea è quella di proporre al pubblico del quartiere e della città un cinema diverso, volutamente periferico perché al di fuori dei territori tematici e stilistici più consueti, prevedendo, inoltre, un'attenzione particolare per quelle aree dell'audiovisivo che si muovono sulla linea di confine tra i formati, i generi e gli stili cinematografici.


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La quarta edizione di CINEMA DI BARRIERA si inaugura la sera del 28 giugno al Cinema Massimo, in una serata organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, dove sarà proiettato in anteprima cittadina Onde, il lungometraggio d'esordio di Francesco Fei, trentottenne fiorentino già autore di molti videoclip e spot pubblicitari. Il film è ambientato con stile raffinato in un'inedito scenario urbano, una Genova periferica post-industriale, ed è stato presentato con successo ai Festival di Rotterdam, Alba e San Francisco. Sarà presentato dallo stesso regista che incontrerà il pubblico.

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Giovedì 30 giugno al Parco Stura il primo appuntamento sul territorio: il regista torinese Enrico Verra presenterà il film Sotto il sole nero, che racconta il quartiere di San Salvario e i temi legati all'immigrazione in una prospettiva molto originale.


Sempre al Parco Stura, il 1 luglio, avrà luogo un incontro cine-musicale che prevede la proiezione del lungometraggio I dischi del sole di Luca Pastore, dedicato all'omonima etichetta discografica di musica impegnata e di protesta, cui seguirà un concerto dell'ormai gloriosa formazione musicale dei Cantovivo.


Il 5 luglio la manifestazione si trasferisce alla Scuola "XXV Aprile" con il nuovo lavoro del giovane filmmaker milanese Mirko Locatelli intitolato Come prima, film sull'adolescenza e la diversità, vincitore del festival milanese FilmMaker e interpretato da Giuseppe Cederna. La serata è il collaborazione con Sottodiciotto Film Festival.


Il 6 luglio sarà proiettato, sempre alla "XXV Aprile", Vento di terra del napoletano Vincenzo Marra, uno degli autori più significativi del nuovo panorama cinematografico italiano, film che racconta la desolazione di una vita apparentemente senza speranza: è la storia di un giovane di Secondigliano che per ragioni di sopravvivenza finisce a fare la guerra nel Kosovo.


La serata sarà arricchita dalla presentazione di alcune schegge del nuovo film del torinese Max Chicco intitolato Saddam il film.


Infine, nel cortile della Scuola Villaretto l'11 e il 13 luglio avranno luogo gli ultimi due appuntamenti: la proiezione di Il muro di Simone Bitton (l'11/7), un film co-prodotto da Francia e Israele, e The Missing di Ron Howard , un western narrato alla maniera di un thriller. La doppia proposta del Villaretto, che presenta uno accanto all'altro un documentario sulla costruzione del muro nei territori palestinesi e una produzione hollywoodiana d'autore, col suo carattere di eterogeneità intende rappresentare lo spirito di una manifestazione come Cinema di Barriera, interessata al cinema come laboratorio in cui si mettono in discussione i confini e le identità troppo certe.   


Nata e cresciuta grazie al sostegno costante della VI Circoscrizione, curata da Umberto Mosca e organizzata dall'AIACE di Torino, Cinema di Barriera anche quest'anno può nuovamente contare sul supporto decisivo del Programma di Recupero Urbano di via Ivrea (P.R.U.) gestito dalla Coop. Animazione Valdocco. La manifestazione quest'anno si arricchisce inoltre di un contributo prezioso da parte dell'Assessorato alle Periferie della Città di Torino. Come già in passato, inoltre, conferma l'importante collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, nelle sale del quale si terrà l'inaugurazione e la presentazione al pubblico cittadino. Rinnovate sono anche le collaborazioni con l'Associazione Antiloco, con Sottodiciotto Film Festival e con il Circolo Didattico "Anna Frank".


Le proiezioni e gli incontri sono ad ingresso gratuito e si tengono presso:


– il cortile della Scuola "XXV Aprile" (via Tempia 6, nel quartiere di Pietra Alta, tra Barriera di Milano e Falchera, nel territorio della VI Circoscrizione)


– il Parco della Stura (tra via Tasca e via Carema)


– il cortile della Scuola Rustica del Villaretto (in strada del Villaretto 187)


Questi luoghi confermano come la proposta di Cinema di Barriera stia costruendosi anno dopo anno un habitat ideale nella zona compresa tra Pietra Alta e Falchera, considerata uno dei poli cittadini a più alto rischio di marginalità.


Tutte le proiezioni sono ad ingresso gratuito.