17/10/2006 – Festa del Cinema: il club degli esclusi

C'era rimasta male la Sophia nazionale e così si è sfogata in un'intervista alla Stampa. Non le mancano certo occasioni di visibilità né in questi anni dovrebbe lamentarsi per non aver ricevuto adeguati riconoscimenti. Eppure il non essere stata considerata per la prima edizione della Festa del Cinema aveva portato ad un suo risentimento. Ma ci ha pensato il sindaco a sgonfiare il caso, prontamente definito un grande equivoco, offrendole il ruolo di madrina per il prossimo anno: "Lei sarà tra i protagonisti della seconda edizione della Festa del Cinema", ha spiegato Veltroni. "Con Sophia Loren c'è stato, come era naturale, un chiarimento affettuoso rispetto ad una vicenda, quella del suo mancato coinvolgimento nella Festa, un'esclusione montata da qualche organo di informazione su una vicenda davvero inesistente. Insieme a lei abbiamo già pensato a come la seconda edizione della Festa del Cinema possa vederla protagonista. Sarà un'ulteriore occasione per ribadire l'affetto, il riconoscimento e il forte legame della città di Roma con la signora Loren che non è solo una straordinaria attrice, ma un simbolo del cinema in tutto il mondo". Ma le polemiche non accennano a placarsi. Ad insorgere è il Mics, il Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo diretto da Josè Pantieri, noto soprattutto per le sue battaglie a difesa del cinema muto italiano. Un'altra esclusione eccellente dalla toponomastica dell'evento tanto da fornire l'occasione di un ennesimo intervento a gamba tesa della politica. Il capogruppo di An nel Municipio XVI, Fabrizio Santori, si rivolge al primo cittadino di Roma: "Mentre lei promuove il cinema internazionale non si preoccupa delle opere d'arte dei pionieri del cinema romano, dimenticati all'interno del Mics di via Portuense 101".