2/2/2007 – Senza soluzione (di continuità)


RAITRE


Fuori Orario  cose (mai) viste


di Ghezzi  Di Pace  Francia  Fumarola  Giorgini  Melani  Turigliatto e Bendoni


presenta


 


Venerdì 2 febbraio 2007 dalle 1.35 alle 7.00  (5 ore e 25')


SENZA SOLUZIONE (DI CONTINUITA')


 


con i film 


 


HEIMAT 2 Cronaca di una giovinezza (Heimat 2 Die zweite heimat)


(Germania 1992, b/n e col.)


Regia e sceneggiatura: Edgar Reitz


Con Henry Arnold (Hermann Simon) Salome Kammer (Clarissa Lichtblau) Anke Sevenich (Schnüsschen) Noemi Steuer (Helga Aufschrey) Daniel Smith (Juan Ramon Fernandez)
Gisela Müller (Evelyne Cerphal) Michael Seyfried (Ansgar Herzprung) Armin Fuchs (Volker Schimmelpfennig) Martin Maria Blau (Jean Marie Weber)
 


Die zweite Heimat, la "seconda patria" (quel luogo in cui ognuno sceglie di "rifondare" la propria esistenza di adulto) narra la maturazione umana ed artistica del ventenne Hermann Simon, musicista di talento che lascia il suo paese nell'Hunsrück per studiare composizione a Monaco. Il film descrive la sua evoluzione attraverso i fatidici anni '60 , da inesperto giovane di provincia ad affermato artista sperimentale, calato nell'universo metropolitano. Tra gli ideali e le contraddizioni di una generazione in fermento, Hermann, che si tiene distaccato dall'amore ma non dalle passioni, arriverà infine a suggellare il suo sentimento per Clarissa e a riconciliare le realtà della prima e della seconda patria.


 


Quinto Episodio – IL GIOCO CON LA LIBERTA' (1962)


Helga, una studentessa di letteratura innamorata di hermann, assiste ai tumulti di Schwabing e si rifugia in provincia. Hermann la raggiunge e viene corteggiato da tre donne.


 


 


Sesto Episodio – NOI, FIGLI DI KENNEDY (1963)


Il giorno dell'attentato a Kennedy vissuto da Alex, eterno studente di filosofia, e da Helga che, respinta da Hermann, comincia a  interessarsi di politica. Litigio tra giovani cineasti e incontro tra Hermann e Schnusschen.


 


 


Sabato 3 febbraio dalle 1.35 alle 7.00 (5 ore e 25')


CONGIUNZIONI SOVIETICHE ASTRALI


con i film


 


SCIOPERO


(Urss 1924, b/n)                     muto con cartelli italiani          durata: 77' 


Di Sergej Eisenstein. Con I Kljukvin, Alexandr Antonov, Grigory Alexandrov.


Nella Russia del 1912 un operaio accusato ingiustamente si toglie la vita. I suoi compagni di lavoro organizzano uno sciopero durissimo, ma i padroni della fabbrica mobilitano dei banditi per sgominarli, che insieme alla polizia attuano un massacro degli operai. Primo film di Sergej Eisenstein.


                       


 


TAURUS          versione orig. con sott. it.   dur. 99'47"


(Telec, Russia, 2000, col.)


Regia: Aleksandr Sokurov


Interpreti e personaggi: Leonid Mozgovoj, Maria Kuznecova, Natalia Nikulenko, Sergej Ražuk, Lev Eliseev, Nikolaj Ustinov.


In una casa immersa nei boschi, Lenin trascorre gli ultimi giorni della sua vita: nel 1923, a soli 51 anni, la sua salute è compromessa, il suo corpo allo stremo, la sua mente annebbiata. Fuori il Paese è flagellato da gravi sommovimenti sociali, ma il grande leader, rinchiuso e sotto sorveglianza, è tenuto lontano dal potere. Tra momenti di agonia e rabbia, lucidità e assopimento, umilianti visite di compagni e la presenza fedele della moglie, Lenin vive la tragedia di chi ha contribuito a cambiare la storia e ora, immobilizzato dalla malattia e imbalsamato ancor prima di morire, si sente inesorabilmente abbandonato.


 


L'UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA                         muto    dur 63"         


Di Dziga Vertov (Urss, 1924 b/n d.63')


La cronaca di una giornata di Mosca nel film manifesto della poetica cinematografica di Dziga Vertov. La citta' diventa un catalogo di atti, di azioni, di gesti e professioni nel loro essere.


 


 


 


Domenica 4 febbraio  dalle 1.40 alle 6.00 (4 ore e 20')


SENZA SOLUZIONE (DI CONTINUITÁ)


 


 


con i film:


 


HEIMAT 2 Cronaca di una giovinezza


(Heimat 2 Die zweite heimat,  Germania 1992, b/n e col.)


Regia e sceneggiatura: Edgar Reitz – Con Henry Arnold (Hermann Simon) Salome Kammer (Clarissa Lichtblau) Anke Sevenich (Schnüsschen) Noemi Steuer (Helga Aufschrey) Daniel Smith (Juan Ramon Fernandez), Gisela Müller (Evelyne Cerphal) Michael Seyfried (Ansgar Herzprung) Armin Fuchs (Volker Schimmelpfennig) Martin Maria Blau (Jean Marie Weber)
 


Die zweite Heimat, la "seconda patria" (quel luogo in cui ognuno sceglie di "rifondare" la propria esistenza di adulto) narra la maturazione umana ed artistica del ventenne Hermann Simon, musicista di talento che lascia il suo paese nell'Hunsrück per studiare composizione a Monaco. Il film descrive la sua evoluzione attraverso i fatidici anni '60 , da inesperto giovane di provincia ad affermato artista sperimentale, calato nell'universo metropolitano. Tra gli ideali e le contraddizioni di una generazione in fermento, Hermann, che si tiene distaccato dall'amore ma non dalle passioni, arriverà infine a suggellare il suo sentimento per Clarissa e a riconciliare le realtà della prima e della seconda patria.


 


Settimo Episodio – I LUPI DI NATALE (1963)


Clarissa rischia la morte per un aborto. Helga incontra Stephan, regista di scarsa fantasia. Hermanna si rifugia da Scnusschen.


 


Ottavo Episodio – IL MATRIMONIO (1964)


Hernmann e Schnusschen si sposano. Clarissa va a Parigi per un'audizione importante, Juan tenta di uccidersi.


 


 


Lunedì 5 febbraio 2007 dalle 1.00 alle 2.15  (1 ora e 15')


NERO SU NERO


Vittorio Cottafavi – La conquista dell'immagine


a cura di Esposito Francia Fumarola


 


 con


 


IL MONDO È UNA PRIGIONE


(Italia 1962, b/n, 65')


Regia: Vittorio Cottafavi  – Con: Raoul Grassilli, Giuseppe Angelini, Gianni Bertoncin, Armando Biagetti, Lando Buzzanca, Enrico Canestrini, Rodolfo Cappellini, Livia Cordaro, Romolo Costa, Rocco D'Assunta, Amos Davoli, Renato Del Grillo 


Roma, 1943. Guglielmo, sospettato di proteggere membri della Resistenza, viene arrestato dai tedeschi e portato nelle prigioni di via Tasso. Qui, insieme a molti altri, dovrà subire lunghe torture, prima di essere condotto nel carcere di Regina Coeli. La prigionia prosegue lenta e inesorabile, attraverso il diario che Guglielmo aggiorna costantemente registrando fatti, paure, tensioni, fino al giorno della liberazione. Tratto dal libro omonimo di Guglielmo Petroni.