25/1/2006 – Le risonanze della scrittura – Gli incontri di Sentieri selvaggi

Venerdì 27 gennaio ore 17.30 al Detour
incontro con lo sceneggiatore Massimo Gaudioso

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #9


 

Le risonanze della scrittura – Gli incontri di Sentieri selvaggi


 


Venerdì 27 gennaio ore 17.30


incontro con lo sceneggiatore Massimo Gaudioso

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Il percorso di quest'anno dei Corsi di cinema di Sentieri Selvaggi, avrà quale tema centrale lo scrivere per il cinema: argomento d'immediato senso per critici e sceneggiatori ma che si apre ad eventualità interpretative più originali se pensato attraverso i processi creativi messi in gioco da registi, direttori della fotografia, montatori, attori… In tutti i casi si fa riferimento alla scrittura quale composizione di testo, tessitura di immagini verbali, visive, sonore, immagini capaci di creare dinamiche e risonanze nello spettatore che, a sua volta, creerà testi, immagini, sensi, forse ancora scritture. Sono queste risonanze della scrittura che c'interesserebbe attraversare con l'aiuto di chi, per lavoro, sogna.


 


Il primo incontro di questa stagione è con MASSIMO GAUDIOSO, sceneggiatore (ma anche regista e attore) di film come Il caricatore, La vita è una sola, Estate romana, L'imbalsamatore, Primo amore.


 


L'incontro si terrà venerdì 27 gennaio al Detour, via Urbana 47/a Roma, alle ore 17.30, e sarà preceduto, alle 15.30 dalla proiezione del film "L'imbalsamatore", di Matteo Garrone.


 


L'ingresso è riservato agli allievi della Scuola di Cinema e ai soci dell'Associazione Culturale Sentieri selvaggi.  E' possibile associarsi in sede.


 


 


Su Sentieri selvaggi:


L'imbalsamatore


Primo amore






Massimo Gaudioso nasce a Napoli nel '58. Dopo la laurea in Economia e Commercio collabora con un'agenzia pubblicitaria. Dall'83 al '95, prima come copywriter, poi come sceneggiatore e regista free-lance, realizza documentari, filmati industriali, spot, video istituzionali, sigle e programmi televisivi per importanti aziende, musei ed enti istituzionali; intanto frequenta corsi e seminari: sceneggiatura (Pirro, Benvenuti, Mc Kee, Seger) regia (Loy, Michalkov). Nel '95, con Eugenio Cappuccio e Fabio Nunziata, scrive, dirige, interpreta e produce un cortometraggio in 16mm "Il Caricatore", che vince il Festival Arcipelago, il Pardo d'oro e il Premio del pubblico dei giovani al Festival di Locarno. L'anno dopo "Il Caricatore" diventa un lungometraggio; fuori concorso al Festival di Torino, vince il Premio Holden per la sceneggiatura, quello del pubblico, viene selezionato al Festival di Rotterdam e trova una distribuzione italiana; uscito in sala, ottiene il premio Casa Rossa a Bellaria come miglior film indipendente italiano dell'anno, la targa d'oro Anec e il Ciak d'oro come migliore opera prima, il Sacher d'oro per la produzione, la menzione speciale al festival di Napoli, il 2° premio al Nice Film Festival, il premio di qualità e quello d'interesse culturale nazionale. Nel '99, con Cappuccio e Nunziata, scrive, dirige e interpreta "La vita è una sola". Nel 2000 firma la sceneggiatura di"Estate Romana" di Matteo Garrone, con cui aveva già realizzato due anni prima il corto "Un caso di forza maggiore"; l'anno seguente, sempre con Matteo Garrone ed Ugo Chiti, "L'imbalsamatore", selezionato al Festival di Cannes 2002, premio Federico Fellini e David di Donatello per la sceneggiatura. Del 2004 è la sceneggiatura, sempre per Garrone, di "Primo amore". Attualmente è in produzione "Uno su due" (2006), diretto da Eugenio Cappuccio, con Fabio Volo e Anita Caprioli.





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