26° Torino GLBT Film Festival

Il 26° Torino GLBT Film Festival si svolge nell’ambito di Esperienza Italia 150dal 28 aprile al 4 maggio 2011 nella Multisala Cinema Massimo, nel cuore della cittadella torinese del Cinema, ai piedi della Mole Antonelliana e del Museo Nazionale del Cinema: dunque, un ritorno al passato, negli spazi e nelle sale dove è cresciuto, si è affermato affacciandosi alla ribalta internazionale. L'evento speciale di inaugurazione del Festival si svolgerà presso l'UCI Cinemas Lingotto la sera di venerdì 28 aprile.

 
Nella scorsa edizione il Festival ha raggiunto il traguardo dei venticinque anni e ha festeggiato lo storico anniversario assieme a ospiti quali Claudia Cardinale, James Ivory, Liliana Cavani, Eytan Fox, Peter Cameron, Ivan Cotroneo, Massimo Fenati, Patty Pravo, Holly Woodlawn, Patricia Rozema.
 
L’immagine guida e il video-trailer della 26esima edizione sono opera di Massimo Fenati, autore della celebre coppia di pinguini gay “ Gus&Waldo”, le cui avventure sono state pubblicate in tutto il mondo. Il progetto è una rappresentazione originale e anticonformista dell’arcobaleno gay, delle sue sfaccettature e delle sue diversità, ma anche di una grande festa del cinema, di un evento popolare che coinvolge l’intera città.
 
In programma oltre 120 film, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, tra sezioni competitive e non, omaggi, retrospettive, anteprime internazionali provenienti dai cinque continenti e da Festival quali il Sundance e Berlino.
 
Il Premio Dorian Gray, istituito per la prima volta in occasione del venticinquennale (una statuetta raffigurante la silhouette di Oscar Wilde ideata e realizzata da Ugo Nespolo) fu consegnato nelle mani di James Ivory.
Anche quest’anno sarà attribuito a una personalità del cinema che, nella sua vita e nella sua carriera, ha contribuito in maniera rilevante allo sviluppo del cinema GLBT.
 
Come ogni anno il Festival propone tre sezioni competitive (concorso lungometraggi, concorso documentari, concorso cortometraggi) sottoposte al giudizio di tre giurie internazionali e altrettante nella sezione (non competitiva) Binari.
 
Tra i titoli del concorso lungometraggi, ci saranno, tra gli altri, tre film provenienti dall’Asia (il cinese Bad Romance di Francois Chang, il filippino Muli di Adolfo B. Alix jr e il thailandese Insects in the Backyard di Thanwarin Sukhaphisip), l’americano Gun Hill Road di Rashaad Ernesto Green, il francese Tomboy (già acquistato in Italia dalla Teodora) di Céline Sciamma, lo spagnolo 80 egunean di Jon Garano e José Mari Goenaga, Romeos di Sabine Bernardi e la co-produzione danese/brasiliana Rosa Morena di Carlos Oliveira.
 
Nel concorso documentari da segnalare We Were Here (Usa) di David Weissman, una storia dell’Aids a San Francisco, Curuk (Germania) di Ulrike Bohnisch sull’omosessualità in Turchia e Difficult Love (Sudafrica) di Zanele Muholi e di Peter Goldsmid.
Proveniente dal Sundance, Becoming Chaz (Usa) di Fenton Bailey e Randy Barbato è invece un ritratto di Chastity Bono, la figlia di Sonny e Cher, che ha recentemente cambiato sesso diventando Chaz, un uomo. Inoltre, in anteprima assoluta, 365 Without 377 di Adele Tulli, prodotto da Ivan Cotroneo e girato in India.
All’interno del Concorso Cortometraggi l’italiano K@biria di Sigfrido Giammona, Plan culdi Olivier Nicklaus e We Once Were Tide di Jason Bradbury.
 
Mentre fuori concorso si potrà assistere al cortometraggio diretto James Franco The Clerk’s Tale del 2010.
 
 
 
I Focus di approfondimento tematico saranno tre.
Il primo (il cui titolo è Iran, nodo alla gola) è una testimonianza e un atto d’accusa nei confronti del regime di Ahmadinejad e s’inaugura con un’anteprima assoluta: il documentario Angels on Death Row. The Ebrahim Hamidi’s Case di Alessandro Golinelli e Rocco Bernini, una testimonianza sulla pena di morte in Iran a partire dal caso di Ebrahim Hamidi, il ragazzo 21enne condannato a morte per “presunta” omosessualità. Il film, girato in lingua inglese, è stato realizzato con la collaborazione dello stesso Torino GLBT Festival.
Tra gli altri titoli della sezione, che comprende film, documentari e corti, anche il franco-algerino Quelque jours de repit di Amor Hakkarproveniente dal Sundance Film Festival 2011.
 
Non è un caso che il secondo Focus porti lo stesso titolo di quello già proposto lo scorso anno (Omofobia, l’odio mangia l’anima): continuano ad essere tantissimi i film che denunciano l’omofobia in tutte le sue forme, da quelle fortemente repressive provenienti da paesi quali l’India ma anche l’europeissima Lettonia a quelle più sottili e striscianti del mondo occidentale.
 
L’ultimo Focus getta uno sguardo sul mondo della Moda, sul suo glamour, sugli stilisti che hanno segnato un'epoca e influenzato il costume. Sarà ospite del Festival la divina Veruschka, la prima top model a essere riconosciuta tale, “la donna più bella del mondo” secondo il grande fotografo Richard Avedon: in suo onore verrà presentato il filmVeruschka diretto da Paul Morrissey e Bernd Böhm con sceneggiatura scritta dalla stessa protagonista, un documentario d’autore sulla modella/contessa dalla vita leggendaria e che in Italia divenne un simbolo grazie anche a Emilio Pucci che ne fece l’icona del look optical.
 
L'Open Eyes 2011 s’intitola Lesbian Romance ovvero quando Giulietta incontra la sua Romea. Una serie di titoli che raccontano l’eterna lotta per il trionfo dell’amore, violente passioni, struggimenti, tenerezze: un affascinante viaggio (spesso esotico) a lieto fine e con un pizzico di humour nel desiderio lesbico. Ospite del Festival sarà la scrittrice e regista Shamim Sarif, inglese di origine indiana ma cresciuta in Sudafrica, che presenta i suoi due film The World Unseen e I Can’t Think Straight.
 
La nuova sezione Vintage prende vita a partire da questa edizione e, di anno in anno, presenterà film di culto del passato dimenticati o da riscoprire.
Quest’anno sarà dedicata interamente all’Italia.
Vintage 150, il nostro Risorgimento presenta dieci titoli dagli anni Cinquanta ai giorni nostri che ripercorrono le tematiche dell’omosessualità in rapporto all’evoluzione del costume e al momento storico: dalle opere chiave dei Maestri del cinema (Senso di Luchino Visconti, Salò di Pier Paolo Pasolini, Il conformista di Bernardo Bertolucci) a “piccoli” film recuperati e che da tempo non si vedono (Bionda fragola di Mino Bellei, Quam Mirabilis di Alberto Rondalli, Quartetto Basileus di Fabio Carpi e Vite di ballatoio di Daniele Segre). Un modo per celebrare, a modo nostro, la storia d’Italia.
 
I Midnight Madness: tre notti “eccessive” dedicate ai B-movie e ai cult movie, al trash, al camp con un testimonial d’eccezione come Dario Argento.
 
Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood – nasce nel 1986 ed è diretto da Giovanni Minerba. Dal 2005 è gestito e amministrato dal Museo Nazionale del Cinema Fondazione Maria Adriana Prolo di Torino.
 
Il comitato di selezione è composto dal direttore Minerba, da Fabio Bo (coodinatore artistico), da Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinelli, Christos Acrivulis e Flavio Armone, oltre ai consulenti Nancy K. Fishman, Pierre Hombrebueno e Simone Morandi.