28/12/2007 – Anime erranti thailandesi: "Vinyan"

Vinyan di Fabrice du WelzCircolano in rete promettenti immagini del secondo film di Fabrice Du Welz dopo l'esordio Calvaire (purtroppo uscito in Italia solo in dvd): si tratta di Vinyan (in thailandese: fantasma) con Rufus Sewell (The Illusionist, Tristano e Isotta e ultimamente l’episodio di Wes Craven per il film collettivo Paris Je t’aime) e Emmanuelle Beart (musa di Chabrol, Rivette, Sautet, Téchiné) nei panni di una coppia, Paul e Jeanne Bellmer, che ha perso il figlio durante lo Tsunami del 2004. I due credono di rivedere il suo volto in un notiziario alla tv e la donna cerca disperatamente di convincere il marito, più scettico, che il bambino è ancora vivo e che è stato rapito da coloro che hanno approfittato della distruzione e del caos di quel momento per creare un traffico di minori. I due partono così alla volta della Thailandia guidati da un’esile speranza e con la guida di un misterioso e sinistro personaggio, Mr.Gao, e vengono catapultati nella giungla che confina con la costa occidentale thailandese, in un vero e proprio universo alieno, in cui “i morti non sono davvero morti”. 
"Siamo immersi nella crisi di questa coppia, di questi personaggi sempre più isolati e vulnerabili che gradualmente diventano sempre più spettrali", racconta il regista, che si ispira alla poetica horror degli anni ’70 e ’80 e alle sue componenti sociali e con questo film cerca di affrontare il tema del confronto tra la differente visione della Vinyan - Emmanuelle Beart e Rufus Sewellmorte in Occidente e in Oriente. Il cast comprende anche Julie Dreyfus (Sofie fatale in Kill Bill) e attori del luogo. Il film, costato circa 4 milioni di euro, vanta la fotografia del belga Benoît Debie, premiato all’ultimo Sundance, che dopo spot e cortometraggi (tra cui proprio uno di Fabrice du Welz, A Wonderful love) ha raggiunto la notorietà grazie al suo lavoro per Calvaire, Irréversible di Gaspar Noé, Innocence di Lucile Hadzihalilovic, Il cartaio di Dario Argento ed è stato contattato per l’esordio alla regia di Marylin Manson Phantasmagoria: The Visions of Lewis Carroll. Sembra una stagione felice per un’ondata di giovani francesi che cercano di dare nuova vita al genere horror, da Alexandre Aja (Alta tensione) a David Moreau & Xavier Palud (Them), Alexandre Bustillo e Julien Maury (A l'intérieur). Il regista belga coproduce, con la sua One Eyed, assieme al francese Michaël Gentile per The Film e a Dominque Janne di K2 Productions con la collaborazione di Canal+, la distribuzione in Francia e le vendite internazionali sono a cura della Wild Bunch. Per l’uscita in sala bisognerà aspettare il secondo semestre del 2008. (m.p.)