30/3/2008 – Aprile al Detour

DETOUR 

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------

---------------------------------------------------------------
Programma di aprile 2008

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
---------------------------------------------------------------

Dall'1 al 3 aprile

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
----------------------------------------------------------------

21.00 LA RABBIA 
(Italia 2007, 102') di Louis Nero. Con Franco Nero,
Giorgio Albertazzi, Tinto Brass, Lou Castel, Arnoldo Foà, Philippe
Leroy, Corso Salani, Faye Dunaway, Corin Redgrave, , Jun Ichikawa, Hal
Yamonouchi, Níco Rogner. 
Un giovane cineasta esordiente si scontra con
il muro di gomma del sistema produttivo italiano e decide di rapinare
una banca allo scopo di ottenere i finanziamenti per il suo film.
Appoggiato nella sua lotta da due amici sceneggiatori, ma scoraggiato
da un vecchio regista nostalgico, il giovane sembra riuscire
nell'impresa, ma gli ostacoli non sono finiti…. Inquadrature oblique,
primi piani sfocati, immagini psichedeliche e rallentate, lunghi
pianisequenza, atmosfere tetre – il film è girato quasi interamente di
notte – in una continua alternanza visionaria tra sogno e realtà con,
al centro di tutto, la rabbia dell'artista sprezzante e
autodistruttivo. Un'opera che affronta con ironia e rassegnazione, il
grave momento di crisi del sistema cinematografico italiano attraverso
un protagonista che vive un lancinante conflitto tra ideale estetico e
legge di mercato, tra espressione artistica e sperimentazione, tra
inerzia e speranza per il futuro. Colonna sonora straniante del grande
Luis Bacalov, da qualche giorno candidata al David di Donatello.

(Giovedì 6 aprile, prima della proiezione, incontro con Franco Nero, Jun
Ichikawa, Hal Yamonouchi, Louis Nero.)

4 – 5 aprile / 11 – 12 aprile / dal 15 al 19 aprile

21.00 L'INVASIONE DEGLI ULTRACORTI 12ª EDIZIONE 
Ed eccoci qui per
dare ufficialmente il via alla 12ª edizione del festival. Anche
quest'anno abbiamo voluto aggiungere una novità. I premi in denaro
diventano due. Oltre ai 500 euro per il "miglior cortometraggio" deciso
dalla giuria di esperti, ci saranno anche 200 euro per il
cortometraggio che si aggiudicherà il premio "giura popolare". Per il
resto ormai il festival lo conoscete tutti, e quindi sembra quasi
retorico e ripetitivo ricordarvi perché dovete iscrivervi
all'invasione. Per chi però ancora non ci conoscesse (ormai pochi
spero), ecco di seguito qualcuna delle caratteristiche che ha reso
"L'invasione degli Ultracorti" uno dei festival più amati (ed imitati)
d'Italia:

– NESSUNA PRESELEZIONE Tutti i corti che giungono in tempo utile sono
ammessi al concorso ed avranno il loro momento di visibilità. Quindi
spazio a tutti, dal corto più amatoriale a quello più professionale,
che vengono chiamati a scontrarsi ad armi pari di fronte al pubblico
senza il filtro di una giuria di preselezione. – AMPIO SPAZIO AL
DIBATTITO Al termine di ogni proiezione l'autore è chiamato a
confrontarsi con il pubblico e con la giuria presente in sala in un
dibattito informale in cui anche la critica è vista come un momento di
crescita. L'autore è quindi protagonista della serata potendo spiegare
e approfondire i temi del proprio cortometraggio. – PUBBLICO
PROTAGONISTA DEL FESTIVAL Il pubblico dell'invasione non è solo un
inerte spettatore, ma è chiamato a votare i cortometraggi e quindi
assegnare alcuni dei riconoscimenti del festival. Al pubblico infatti
decreta il cortometraggio vincitore del "premio serata" consistente in
una foto ricordo personalizzata "Ultracorti" e quindi anche il premio
"giuria popolare" consistente, oltre che nella targa, anche in un
riconoscimento in denaro di 200 euro. – SELEZIONI FATTE DA VOI STESSI
Durante le serate di proiezioni la giuria che decreterà i corti
finalisti sarà composta da videomaker come voi che hanno già
partecipato al festival (vincendo dei premi) e ne conoscono lo spirito
e le finalità. Quindi, in sostanza, sarà gente come voi, che conosce
tutte le problematiche di affrontare la produzione di un
cortometraggio, a decidere chi approderà in finale.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il bando e la scheda di di
iscrizione:
http://www.ultracorti.it/


Martedì 8 aprile
 

Visioni Presenta
21.00 L'INFERNALE QUINLAN 
(Usa 1958) di Orson Welles. 
Un poliziotto di origine messicana, Miguel "Mike" Vargas e sua moglie Susan (Janet
Leigh), fermatisi in una cittadina di frontiera durante il loro viaggio
di nozze, si trovano coinvolti in una sporca storia di omicidi dietro
la quale trama Hank Quinlan, corrotto capo della polizia locale.

Domenica 20 aprile 

Detour offtheatre 
22.00 FOBOFOBIA 2 
(paura della paura) 
Spettacolo dal vivo di e con Serafino Iorli. Regia Paolo
Orlandelli. Collaborazione ai testi Pier Paolo Fiorini.  L'allarmismo è
la chiave con cui viene confezionata la TV. Genera ansia, depressione,
insonnia e persino attacchi di panico. Le trasmissioni sono
caratterizzate da toni che rasentano l'isteria e da continue polemiche.
L'allarmismo è lo strumento utilizzato dalla televisione per alimentare
la paura. Paura per tutto: paura del futuro, dello straniero, del
diverso, dell'ignoto, del progresso scientifico, di sé stessi ecc.
Attraverso un'esilarante carrellata di personaggi, lo spettacolo
inviterà lo spettatore a rompere il cerchio della paura che lo circonda
e a metterlo in guardia dalle manipolazioni mass-mediatiche.

Martedì 22 aprile 
Da definire

Dal 23 al 27 aprile / dal 30 al 4 maggio

21.00 ZERO – INCHIESTA SULL'11 SETTEMBRE 
(Italia 2007, 110') di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Thomas Torelli, Francesco Trento e
Paolo Jormi Bianchi. Con la partecipazione straordinaria di Dario Fo,
Lella Costa, Moni Ovadia e Gore Vidal. 
ZERO è un film documentario che
rompe il muro del silenzio, un'inchiesta giornalistica rigorosa,
costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari,
sopravvissuti, responsabili delle indagini, esperti, tecnici,
scienziati, familiari delle vittime, giornalisti. Tre narratori
d'eccezione, Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia, accompagnano lo
spettatore nel viaggio attraverso le menzogne della versione ufficiale.
Immagini di repertorio inedite ed esclusive, documenti ufficiali,
ricostruzioni in computer grafica, permettono allo spettatore di
riconsiderare i fatti da punti di vista diversi e riuscire a guardare
di nuovo, in maniera critica, le immagini dell'11 settembre 2001. A sei
anni dall'evento che ha cambiato volto al mondo molte domande rimagono
ancora senza risposta. A nulla è servita una Commissione ufficiale
d'inchiesta. I suoi lavori sono stati contestati da molti: esperti dei
servizi segreti, scienziati, parenti delle vittime.Molti testimoni non
sono stati nemmeno ascoltati, molte prove sono state ignorate. Il
rapporto finale sorvola su molte, moltissime questioni chiave. In
questi anni, molte domande sono emerse, troppi buchi neri senza una
risposta. Domande che l'informazione ufficiale non ha il coraggio di
affrontare. La nostra indagine sull'11 settembre è dunque ripartita da
ZERO per ricostruire i fatti. Non possiamo sapere tutta la verità su
quanto è accaduto l'11 settembre, ma sappiamo cosa non è accaduto.
Sappiamo che ci hanno mentito su molte cose, forse su tutto. Sulla base
di queste menzogne, sono state scatenate due guerre, decine di migliaia
di persone sono state uccise. Per questo, continueremo a sollevare
dubbi, a porre domande. Come cittadini di un mondo che l'11 settembre
ha mutato per sempre, noi chiediamo, vogliamo, pretendiamo la verità.

Martedì 29 aprile 

Visioni Presenta
21.00 HOLLYWOOD PARTY 
(Usa 1968) di Blake Edwards. 
Peter Sellers veste
i panni di Hrundi V. Bakshi, ingenua e sbadata comparsa indiana sul set
di un film di Hollywood. Dopo avere inavvertitamente fatto esplodere il
set prima del ciak del regista, il buffo ometto si ritrova per errore
invitato in una lussuosa villa al party del produttore del film.

DETOUR OFFCINEMA
Via Urbana 47/a
00184 ROMA
Tel. 06 45490845 (16-24)
e-mail:
cinedetour@tiscali.it
sito: www.cinedetour.it
Ingresso riservato ai soci