30° Settimana Internazionale della Critica: la famiglia al centro dei film

Si è tenuta oggi 23 luglio alla Casa del Cinema di Roma la conferenza stampa di presentazione della Settimana Internazionale della Critica giunta alla sua 30° edizione. Sono stati illustrati i film in e fuori concorso che saranno proiettati tra il 2 e il 12 settembre a Venezia. Non sono mancati, in introduzione, i ringraziamenti alla Biennale, al Ministero e alla Direzione Cinema. Tra gli sponsor che accompagnano l’evento ci sono BNL e la Regione Veneto perché i film di Venezia vengono proiettati nelle sale d’essay del Trentino, del Veneto e Friuli. Altro sponsor importante Il circolo del Cinema di Verona che ha indetto il Premio del pubblico Pietro Barzisa del valore di 5000 euro per le 7 pellicole in concorso.

 

Molte le novità di quest’anno tra cui la nuova sigla realizzata da Alessandro Rak che vuole segnare quasi una nuova rotta, una sorta di risveglio, stando alle parole del suo autore.

In occasione del trentennale, la Settimana della Critica ha voluto indire un referendum su quale film sia stato il migliore. Il più votato é stato Orphans di Peter Mullan che riceverà il Premio Saturnia. Orphans sorprese pubblico e critica con un “gioco al massacro” dove la famiglia ha un ruolo centrale. E, proprio questo, può essere considerato come il tema portante della trentesima edizione dell’evento. Infatti, ogni film scelto si focalizza sui rapporti famigliari tra i protagonisti, in uno scontro generazionale tra memoria e futuro.

Il film di apertura ha colpito la commissione di selezione composta da Francesco Di Pace, Nicola Falcinella, Giuseppe Gariazzo, Anna Maria Pasetti e Luca Pellegrini. Si tratta di The Family di Liu Shumin, pellicola cinese della durata di ben 4 ore e 40 che sarà uno degli eventi speciali, in pre-apertura della settimana.

Racconta la storia di una famiglia a partire dalla coppia di anziani genitori che si reca a fare visita ai figli in zone diverse della Cina, riuscendo a percepire i cambiamenti di un intero paese da una zona all’altra.

banatIl film italiano in concorso è  Banat- Il viaggio di Adriano Valerio che affronta il tema dell’immigrazione al contrario. Il produttore Emanuele Nespeca dice: “Nella costruzione del film, tassello dopo tassello, si crea un puzzle con tanti Paesi”.

Importante anche Montanha, la pellicola portoghese di , un’opera matura e racconta la vicenda di un ragazzino di quattordici anni che vive una vita più adulta rispetto a quella che dovrebbe.

Light years di Esther May Campbell in cui degli adolescenti che sono coinvolti in una sorta di road Movie,

Ana yurdu di Senem Tuzen è il film  che analizza l’emancipazione da culture prestabilite e il rapporto madre figlia.

 

Tanna di Martin Butler e Bentley Dean è girato nell’arcipelago australiano e interpretato dagli stessi abitanti di quei posti. E’ una storia d’amore che va contro i codici i quali prevedono che le figlie vadano in sposa alle tribù rivali. Esperienza visiva molto particolare del film è quella del vulcano che erutta.

The Return di Green Zeng narra la vicenda di Wen, un detenuto politico che viene rilasciato dopo molti anni di prigionia e torna a casa per recuperare il rapporto coi figli. In questa occasione si renderà conto di come le metropoli siano irrimediabilmente cambiate.

tannaKalo Pothi di Min Bahadur Bham è una produzione nepalese, un film avventuroso-politico con due ragazzini che fanno di tutto per conservare una gallina e non farla vendere. Veniamo a conoscenza di quanto accada in questo villaggio con scontro tra maosti e governo.

Il film di chiusura è il celebrativo Bagnoli Jungle di Antonio Capuano, storia di tre generazioni diverse ambientata nella periferia nord di Napoli, in cento minuti che richiama il documentario con ritratti di personaggi che hanno diverse età.

 

Anna Maria Pasetti ha dichiarato: “Colpisce l’età anagrafica, i film riflettono sulla famiglia. C’è il lavoro sulla memoria attraverso le figure di anziani che lasciano una bella eredità per un futuro migliore da molti punti di vista”

 

Giuseppe Gariazzo: “ La memoria è anche dei territori, dei luoghi che conservano una storia”  

 

Nicola Falcinealla: “I film sono anche una riscoperta dei luoghi in cui si vive, sono liberi e affrontati da registi che arrivano dal cortometraggio”

L’appuntamento con la Settimana Internazionale della Critica è dal 2 al 12 settembre.