4/11/2004 – Quei bravi ragazzotti…

Placido sbeffeggia i suoi denigratori veneziani

Ovunque sei balza al terzo posto della classifica degli incassi e il suo autore Michele Placido legittimamente si prende la rivincita contro i "ragazzotti della critica" che all'ultimo Festival di Venezia stroncarono il suo film: "Sapevo che in sala c'erano alcuni critici, da Rondi a Kezich che avevano reagito al film, che era piaciuto più o meno, in modo più professionale, valutandone tutti gli aspetti. La reazione di alcuni fu invece offensiva non per me ma per chi ci ha messo tanto impegno e lavoro. E a questo punto la 'sala della critica' deve stare attenta: la prossima volta che fischia sbagliando si squalificherà professionalmente".

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Il film, ispirato alle novelle di Pirandello L'uomo dal fiore in bocca e All'uscita, affronta tematiche universali come amore, morte e passione ma molte discussioni sono state focalizzate sul nudo integrale di Stefano Accorsi. Un trattamento che Placido non ha compreso: "Stiamo parlando di un film che parla di anime morte, con lunghe scene senza dialogo, nessuna sparatoria, nessuna scena di sesso in senso stretto". Più comprensibile è stato sicuramente l'exploit al botteghino: 737mila euro. "A Venezia avevo predetto il successo al botteghino"- dice Placido alle prese con il suo nuovo film Romanzo Criminale – "Era già successo con Un viaggio chiamato amore: critiche a Venezia, grandi incassi al botteghino". Il prossimo film sarà terminato entro l'anno dopo di che "sarà pronto per prendere i fischi alla prossima edizione della Mostra di Venezia", chiosa Placido.

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