-----------------------------------------------------------------
Corso di MONTAGGIO con Adobe Premiere, a Roma dal 18 marzo


-----------------------------------------------------------------

49° Laceno d’oro – Incontro con Valerio Mastandrea

L’attore e regista ha incontrato il pubblico del festival avellinese ripercorrendo la sua carriera, dal rapporto con Mattia Torre e Caligari al successo di C’è ancora domani

In chiusura del festival, domenica 8 dicembre, il Laceno d’oro ha ospitato Valerio Mastandrea, protagonista di un incontro col pubblico che ha anticipato la proiezione del suo primo film da regista, Ride. La chiacchierata si è aperta sul documentario di Simone Isola e Fausto Trombetta dedicato alla vita e al cinema di Claudio Caligari, Se c’è un aldilà sono fottuto, in programmazione al festival quello stesso pomeriggio, regista col quale Mastandrea aveva collaborato anche ne L’odore della notte.

----------------------------
Corso Laboratorio di RIPRESA VIDEO e Fotografia, dall 18 marzo


----------------------------

Quando gli viene chiesto cosa sente di aver preso come regista da Caligari, risponde così: “Credo molto poco, perché l’approccio che ho avuto io alla mia prima regia, così come al mio primo film da attore, è stato molto da autodidatta, molto spontaneo. Sicuramente ho imparato tanto sul piano del rigore della scena, l’idea che la scena e il significato di quello che stai facendo viene prima della bravura dell’attore, le belle luci, il bel movimento di macchina”. E aggiunge: “Questo forse è un insegnamento di Claudio: un film ti deve emozionare. Se ti emoziona qualcosa l’ha fatta, anche se il film è imperfetto. Il film pedagogico è un ossimoro, perché credo che l’uso del cinema sia essenzialmente nato per sconvolgere la pedagogia, per non insegnare niente, ma per lasciare ognuno libero di interpretare ciò che vede ed essere autore della propria emozione rispetto a ciò che vede. Tracciare un percorso emotivo per lo spettatore è un ricatto”. 

---------------------------------------------------
Ricerca e lavoro di ARCHIVIO nel cinema DOCUMENTARIO, dal 19 marzo


-----------------------------------------------------------------

Mastandrea continua poi raccontando le sue esperienze da attore, in particolare le collaborazioni con Marco Bellocchio in Fai bei sogni e con Abel Ferrara per Pasolini e Zero and Ones: “Quando parlo di Marco c’è sempre una componente che non riesco a trasferire. Lavorare con Marco, stare sul set con lui, muoversi dopo l’azione detta da lui è veramente un’altra cosa. Questa sensazione l’ho avuta solo con due registi, lui e Abel Ferrara: mi sentivo dentro al cinema allo stato brado, quello vero. In quelle occasioni, per quello che hanno rappresentato, parlo proprio del set, di come parlano all’operatore, su come decidono dove mettere la macchina da presa, ho respirato un’esperienza davvero diversa”.

-----------------------------------------------------------------
Ricerca e lavoro di archivio nel cinema documentario, dal 19 marzo


-----------------------------------------------------------------

------------------------------------------------
ACTING Corso di Recitazione cinematografica, a Roma dal 17 marzo


------------------------------------------------

Si sofferma poi su Bellocchio: “Marco è una persona davvero analitica, ha un approccio mentale alla messinscena, ai personaggi, al tema, però poi ti arriva come emozione. Lui è il manifesto contro il cinema intellettuale fine a se stesso”. E riferendosi a Ferrara, racconta del passaggio tra progetti ad alto budget e cinema indipendente: “All’inizio della carriera lo facevo per senso di colpa, accettavo cortometraggi e non mi facevo nemmeno pagare perché mi vergognavo magari del fatto che avevo finito un film dove mi avevano pagato tanto. Oggi è più difficile fare un film veramente con la voglia di farlo. Non so se definirmi più esigente, però sicuramente, siccome conosco il peso di un film, prima di accollarmelo mi serve qualcosa che mi aiuti a tirare fuori cose nuove. Con Abel non funziona così. Quello ti chiama e ti chiede di presentarti alle tre di notte a Piazza Vittorio. Partecipare a queste cose ti rigenera pure un pochino, anche dalla routine, che poi routine non è mai, è più una routine emotiva”.

Mastandrea ha continuato poi svelando i retroscena del suo secondo film da regista, Nonostante, presentato fuori concorso all’ultimo festival di Venezia e di cui è anche protagonista. “È stato l’inferno perché ho cercato di sabotare continuamente le mie qualità a favore di quelle meno evidenti”. Quando una cosa funzionava troppo e vedevo che la sapevo fare la tagliavo. Cercavo sempre di complicare il film, di renderlo meno prevedibile, conoscendo le mie caratteristiche”.

-----------------------------------------------------------------
CCorso online di PRODUZIONE e DISTRIBUZIONE cinematografica, dal 14 aprile

-----------------------------------------------------------------

L’attenzione si è poi spostata sui progetti attuali, tra cinema, con il nuovo film di Paolo Virzì (“è un film molto emozionante, ha delle scene che mi hanno coinvolto come mai nella carriera”) e teatro, dove sarà in scena per l’ultima volta, tra gennaio e febbraio 2025, con lo spettacolo Migliore, scritto da Mattia Torre, amico intimo di Mastandrea, col quale ha collaborato a numerosissimi progetti, dalla sitcom Buttafuori, insieme a Marco Giallini, al film Figli del 2020. E conclude parlando dell’esperienza in C’è ancora domani accanto a Paola Cortellesi: “Il film di Paola ha cambiato veramente i destini di alcune famiglie, ha mosso le coscienze, ha aperto dibattiti. Allora davanti alla domanda ‘Ma a che serve questo lavoro?‘ ogni tanto riesci a risponderti. Il lavoro culturale questo dovrebbe fare, stimolare domande di questo tipo: a che serve fare quello che facciamo?”

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative


    -----------------------------------------------------------------
    UNICINEMA scarica la Guida della Quadriennale/Triennale di Sentieri Selvaggi

    -----------------------------------------------------------------

    -----------------------------------------------------------------