50ᵃ edizione del Laceno d’Oro: rivelati i titoli del Concorso lungometraggi
Dall’1 all’8 dicembre ritorna il Festival internazionale avellinese con 10 titoli in Concorso. Annunciata anche la giuria con presidente Andrei Ujică, Donatella Palermo, Jani Pösö e Joe Bini
La 50ᵃ edizione del Laceno d’Oro, che si terrà ad Avellino dall’1 all’8 dicembre, annuncia i titoli del Concorso lungometraggi. Nei giorni precedenti erano già stati comunicati i premi alla carriera a Leos Carax e a Víctor Erice.
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Dei 10 titoli in concorso, 9 sono anteprime italiane, un viaggio nella cinematografia contemporanea mondiale:
l’ultimo film del grande regista Želimir Žilnik, vincitore dell’Orso d’oro alla Berlinale nel 1969 per Opere giovanili: Eighty Plus (Restitucija, ili, San i java stare garde) racconta il ritorno di un pianista in Serbia riapre ferite, memorie e possibilità inattese; Fuck the Polis di Rita Azevedo Gomes è ambientato in Grecia tra isole, rovine, spiriti e ricordi; Yrupẽ di Candela Sotos, opera su un viaggio alla ricerca di un film perduto e di un raro tipo di ninfee; Je suis la nuit en plein midi di Gaspard Hirschi, una rivisitazione del Don Chisciotte in chiave moderna; Explode São Paulo, Gil di Maria Clara Escobar, l’incontro tra la regista e la protagonista non farà esplodere solo San Paolo, ma anche numerose possibilità cinematografiche; Somos dois abismos di Kopal Joshy, la regista incontra nella natura un uomo che continua a scrivere lettere alla moglie morta, un’opera che scava nel dolore e nella possibilità di guarire; Météors di Hubert Charuel, in collaborazione con Claude Le Pape, presentata al 78° Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard; produzione franco-belga per Imago di Déni Oumar Pitsaev, regista ceceno in esilio che cerca una casa e una nuova vita in Georgia; Ammar al-Beik presenta Trepa Nation, girato in Germania, un documentario di 4 ore sulla vita del regista, rifugiato siriano, un saggio sullo sradicamento e Punku di J.D. Fernández Molero, produzione peruviano-spagnola, un’incontro tra due giovani nel cuore dell’Amazzonia.
La Giuria sarà presieduta da Andrei Ujică, che sarà anche omaggiato con il Premio d’onore Pier Paolo Pasolini e con una retrospettiva. A condividere questa avventura con lui: Donatella Palermo, storica produttrice di De Seta, Maselli, Taviani e Rosi, che oggi si occupa anche di coproduzioni internazionali; Jani Pösö, produttore e sceneggiatore finlandese, fondatore insieme a Teemu Nikki di It’s Alive Films, a cui sarà dedicata una sezione del festival; Joe Bini, montatore e regista, storico collaboratore di Werner Herzog, Lynne Ramsay e Andrea Arnold. Tra documentari, fiction e spettacoli cinematografici dal vivo, è una delle figure più influenti del montaggio contemporaneo.
Svelata anche la Giuria Cortometraggi Gli occhi sulla città, composta dal critico, programmatore e docente Giulio Sangiorgio, dal regista Leandro Picarella (tra le sue opere Divinazioni, Segnali di vita, Sciatùnostro) e dalla curatrice, direttrice dell’American Film Festival di Breslavia e del programma U.S. in Progress, Urszula Śniegowska.
Della Giuria Spazio Campania fanno parte il regista, sceneggiatore e produttore Toni D’Angelo, dagli esordi accanto ad Abel Ferrara fino al recente Nino. 18 giorni, opera dedicata al padre, il cantante e attore Nino D’Angelo, che presenterà durante il Festival; la giornalista de Il manifesto Lucrezia Ercolani; e il programmatore del MedFilm Festival, co-creatore di Karawan Fest, Alessandro Zoppo.
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