62º Festival dei Popoli. Il programma

Al via la 62º edizione dell’evento che si terrà a Firenze dal 20 al 28 novembre. In cartellone 80 documentari, incontri, masterclass e una retrospettiva sul cinema di Klotz e Perceval

Al via la 62º edizione del Festival dei Popoli, una delle manifestazioni più importanti di cinema documentario che si svolgerà in presenza a Firenze, e online sulla piattaforma streaming di Mymovies, dal 20 e al 28 novembre. L’evento sarà inaugurato dalla prima nazionale di Diariòs de Otsoga, film girato durante il periodo di quarantena dalla coppia portoghese Miguel Gomes e Maureen Fadenzeiro, un festoso omaggio al cinema come atto creativo collettivamente condiviso che racconta le vicissitudini di una troupe durante la fase più acuta delle restrizioni del 2020.

---------------------------------------------------------------
CORSO ONLINE DI CRITICA CINEMATOGRAFICA

---------------------------------------------------------------

Il Festival propone un programma di 80 documentari, suddivisi in varie sezioni. Oltre alle opere del Concorso Internazionale, composto da 18 film tra cortometraggi, lungometraggi e mediometraggi tutti inediti in Italia, e al Concorso Italiano, che dà spazio alle opere di giovani filmmakers italiani, la manifestazione presenta una selezione tratta dall’archivio storico del festival stesso dedicato alla commemorazione dei 30 anni dalla caduta dell’Unione Sovietica nella sezione Diamonds are forever – Utopia Rossa.

Tra le opere italiane che partecipano al Concorso, c’è l’anteprima mondiale de L’età dell’innocenza di Enrico Maisto, un diario personale che è anche la storia di un’educazione sentimentale, e Il momento di passaggio di Chiara Marotta, film con cui documenta il suo confronto con la famiglia e con la comunità religiosa da cui si è allontana, una volta tornata a casa. Tra i lungometraggi italiani, il programma propone anche La Zita di Tiziano Doria e Samira Guadagnolo, un ritratto personale di un Sud Italia in cui convivono contraddizioni di mondi distanti, e La guerra che verrà di Marco Pasquini, che porta sullo schermo i tempi lenti della vita al fronte, attraverso uno sguardo contemplativo al fianco dei militanti dell’esercito siriano.

Tra gli eventi del Festival c’è la prima retrospettiva in Italia dedicata al cinema di Nicola Klotz ed Elizabeth Perceval, che saranno presenti in città non solo per la presentazione dei loro lavori, ma anche per incontrare il pubblico e partecipare a tavole rotonde e workshop.
Un focus importante, inoltre, è dedicato all’ambiente con i 5 titoli in anteprima italiana della sezione Habitat (Oltre le rive di Riccardo De Cal; Composer les mondes di Eliza Levy; Holgut di Liesbeth De Ceulaer; Stray Ducks di Bruno Chouinard e The Bubble di Valerie Blankenbyl) tutti focalizzati sui temi del vivere contemporaneo in relazione all’ecosistema, all’evoluzione tecnologica e alle trasformazioni in atto nel mondo.

Sempre in relazione al tema ambientale, tra le novità di quest’anno risalta il premio “Energie Rinnovabili” assegnato a Michelangelo Frammartino, che incontrerà il pubblico in una masterclass al cinema “La Compagnia” Venerdì 24 novembre, giorno in cui ritirerà il riconoscimento.

Per altre informazioni, consulta il sito ufficiale del Festival.

---------------------------------------------------------------
Ecco il nuovo Sentieriselvaggi21st #10: CYBERPUNK 2021, il futuro è arrivato

---------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative