A Shanghai 100 film restaurati dall’AI e non solo
La China Film Foundation ha annunciato due iniziative che coinvolgono l’intelligenza artificiale. Tra cui, una rivisitazione futuristica del classico poliziesco di John Woo, “A Better Tomorrow”
Mentre in Occidente prosegue l’acceso dibattito sull’Intelligenza Artificiale e sulle implicazioni morali rispetto al suo utilizzo, la Cina annuncia due iniziative impressionanti nell’ambito del Kung Fu Film Heritage Project. In occasione del 27° Shanghai International Film Festival, infatti, la China Film Foundation e i suoi partner hanno lanciato un’iniziativa su larga scala per restaurare 100 film classici di arti marziali utilizzando l’AI e un nuovissimo film d’animazione prodotto interamente tramite intelligenza artificiale.
“Da Bruce Lee a Jackie Chan, da ‘La tigre e il dragone’ a ‘Il guerriero lupo’, questi film hanno mostrato al mondo la vitalità e lo spirito del popolo cinese. Sono il nostro biglietto da visita cinematografico per il mondo” ha affermato Zhang Qilin, presidente della China Film Foundation. La prima iniziativa, quindi, si pone l’obiettivo di rimasterizzare digitalmente 100 film per migliorarne l’immagine, il suono e la qualità complessiva della produzione per far risorgere l’eredità culturale cinese e la sua cinematografica legata alle arti marziali. Tra i titoli scelti per il restauro tramite IA ci sono Dalla Cina con furore, Il furore della Cina colpisce ancora, C’era una volta in Cina e Drunken Master.
L’uso dell’intelligenza artificiale, in particolar modo se legato al campo delle arti audiovisive, è un tema ancora molto divisivo, basti pensare alla polemica nata durante l’ultima campagna Oscar che ha coinvolto The Brutalist ed Emilia Pérez, o al nostrano The Eggregores’ Theory di Andrea Gatopoulos, nominato ai David di Donatello nella sezione “Miglior Cortometraggio”.
Corso di Sceneggiatura in presenza a Roma dal 16 marzo

------------------------------------------------
Al 27° Shanghai International Film Festival, invece, è stato presentato anche in anteprima A Better Tomorrow: Cyber Border, una rivisitazione futuristica del classico poliziesco di John Woo, prodotto con la tecnologia sviluppata da Quantum Animation. Il film è stato creato da una serie di software che utilizzano l’intelligenza artificiale in ogni aspetto, dalla sceneggiatura all’animazione e al rendering. “L’intero film d’animazione è stato realizzato da sole 30 persone”, ha affermato il produttore Zhang Qing. “L’intelligenza artificiale ha abbattuto la barriera tra creatività ed esecuzione. Così il ciclo di produzione è passato da anni a mesi”.
Presentato come il primo lungometraggio animato al mondo interamente generato da un’AI, Cyber Border vorrebbe essere un tentativo verso un rinnovamento della cinematografia cinese, che mescola arti marziali, estetica cyber-punk e nuove tecniche di produzione. Tecniche che presto potrebbero essere usate anche nella creazione videoludica, come ha suggerito lo stesso produttore Zhang Qing.


























