À son image – Ritratto di una fotografa, di Thierry de Peretti
Mai fino in fondo politico e mai sentitamente personale, la storia della fotografa corsa Antonia trova solo rade fiammate di sguardo. Un film sorprendentemente più irrisolto dei suoi protagonisti
Antonia (Clara-Maria Laredo) è una fotoreporter che sta percorrendo con la sua automobile una strada che si inerpica su un promontorio della Corsica. Cullata dalla morbida luce al tramonto, la donna ha un colpo di sonno che la fa precipitare e morire sul colpo. La straziante veglia funebre fornisce l’occasione a uno degli amici per raccontare a ritroso la vita della defunta: la giovinezza nei primi anni ’80 e l’inevitabile incontro con gli esponenti della causa indipendentista, il tormentato amore per Pascal, uno dei leader più oltranzisti del Fronte di Liberazione Nazionale Corso (FLNC) e, soprattutto, l’ostinata scelta di diventare una fotografa professionista nonostante l’opposizione della famiglia e il clima politico sempre più sanguinario…
Liberamente tratto dal romanzo dello scrittore Jérôme Ferrari, isolano anch’egli, À son image è il tentativo del regista de Peretti di offrire una riflessione minimale, frammentata, laterale sul percorso umano e collettivo sperimentato dai giovani che si sono trovati, a volte loro malgrado (“Tutti in Corsica conosciamo attivisti politici“, constata freddamente il narratore stesso ai suoi alunni), alle prese con la violenza della ribellione alla madrepatria francese. Ma è singolare che per mostrare questo indistricabile groviglio conclusosi con la disillusione ideologica, il film scelga di aderire alle forme più canoniche del cinema francese precludendosi invero la libertà di sguardo rivendicata da un progetto fieramente corso, dal cast tecnico a quello attoriale.
Ciò che resta fuori schermo, invece di essere evocato, avrebbe avuto bisogno quantomeno di tentare una mediazione tra il complesso politico/personale vissuto dalla generazione raccontata, allo stesso tempo consapevole e deresponsabilizzata come mostrano i lunghi dialoghi su campo largo in cui i ragazzi si scambiano progetti di lotta ma senza mai uscire dalle matasse relazionali che li legano (anche l’assassinio dei non ortodossi sembra una dei resa conti interna piuttosto che una strategia). Così l’onnipresente voce di Simon che con la melanconia postuma dello sconfitto spiega tutte le scelte esistenziali della protagonista finisce per sovrapporsi al racconto visivo, in un processo di cannibalizzazione sentimentale che respinge piuttosto che attrarre. Antonia in vita deprecava essere “la donna di” Pascal ma beffardamente da morta le è toccata essere l’oggetto dell’amarcord di Simon.
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo

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Titolo originale: À son image
Regia: Thierry de Perettu
Interpreti: Clara-Maria Laredo, Marc’Antonu Mozziconacci, Louis Starace, Barbara Sbraggia, Saveria Giorgi, Andrea Cossu, Pierre-Jean Straboni, Antonia Buresi, Paul Garatte, Harold Orsoni, Thierry de Peretti, Victoire Du Bois, Alexis Manenti, Cédric Appietto
Distribuzione: Kitchen Film
Durata: 113′
Origine: Francia, 2024






















