Adam

di Max Mayer

 

 

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CORSO ESTIVO DI CRITICA CINEMATOGRAFICA DAL 15 LUGLIO

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adam max mayerInterpreti: Hugh Dancy, Rose Byrne, Peter Gallagher, Amy Irving, Frankie Faison, Mark Linn-Baker, Ursula Abbott, Adam LeFevre

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CORSO ESTIVO DI SCENEGGIATURA (IN PRESENZA) DAL 24 AL 28 GIUGNO

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Origine: Usa, 2009

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Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 99’

Manhattan. Adam (Hugh Dancy – Ella Enchanted – Il magico mondo di Ella, King Arthur, Basic Instinct 2, Il club di Jane Austen, I Love Shopping) è un giovane ingegnere elettronico; intelligente, appassionato di astronomia, ha però problemi a relazionarsi con la gente, in quanto soffre della sindrome di Asperger, che lo rende candido al punto da farlo risultare inopportuno in una serie di occasioni sociali. Adam ha appena perso il padre, e adesso a prendersi cura di lui è l’affezionato amico Harlan (Frankie Faison – Un bacio romantico – My Blueberry Nights, White Chicks, Il silenzio degli innocenti, Red Dragon, Hannibal). Beth (Rose Byrne – City of  Ghosts, Appuntamento a Wicker Park, Troy, Marie Antoinette, Sunshine, 28 settimane dopo) è un’attraente e cosmopolita scrittrice in erba, reduce da una deludente esperienza sentimentale; quando si trasferisce nella sua nuova casa, fa la conoscenza di Adam, che vive al piano di sotto e che rimane subito impressionato da lei. Beth inizialmente incontra delle difficoltà nel relazionarsi con i suoi modi poco convenzionali ma, quando viene a sapere della sua condizione, lo aiuta a uscire dal guscio grazie al temperamento socievole che la contraddistingue. L’amicizia dei due sfuma presto in un amore delicato e, nonostante gli attriti dovuti a problemi oggettivi, due mondi che sembravano tanto distanti si fondono. Naturalmente quando i genitori di Beth, interpretati da Peter Gallagher (American Beauty, Sesso, bugie e videotape, Mr. Deeds, America oggi, Un amore tutto suo) e Amy Irving (Nascosto nel buio, Traffic, Harry a pezzi, Tuck Everlasting – Vivere per sempre, Tredici variazioni sul tema), incontrano Adam per la prima volta rimangono molto perplessi, e soprattutto il padre cerca di dissuadere la figlia da una scelta che gli sembra davvero assurda.

 

Secondo lungometraggio per il regista teatrale e televisivo Max Mayer (Il passeggero, diciassettesimo episodio della terza serie di Alias, The Wedding, nono episodio della settima serie di West Wing, e il film Better Living), che ha scritto e diretto Adam ispirato da una storia sentita alla radio su un uomo con la sindrome di Asperger. Mayer inizialmente pensava che Hugh Dancy fosse completamente inadatto a interpretare il ruolo del ragazzo autistico: troppo attraente e sicuro di sé, l’attore era perfetto, «ma non così perfetto per un personaggio che non era perfetto». È stato proprio Dancy a convincere il regista, durante un lungo e intenso incontro in cui l’attore ha messo in luce tutte le sue “imperfezioni”.

Nel 2009 Adam ha ottenuto il Premio per il miglior film al Method Fest, e ha riscosso successo al Sundance Film Festival, vincendo l’Alfred P. Sloan Feature Film Prize come film a tematica scientifica; è stato accostato a 500 giorni insieme, presentato allo stesso festival, in quanto i due film rappresentano tipologie diverse di rapporti anomali tra coppie. Per quanto riguarda invece il personaggio di Adam, questi ha rievocato ad alcuni critici il Raymond interpretato da Dustin Hoffman in Rain Man – L'uomo della pioggia; sebbene Raymond abbia una forma di autismo più grave, Adam, con il suo attaccamento ossessivo per una certa routine, «con la sua mancanza di contatto oculare e l’abitudine a snocciolare dati misteriosi invece di frasi normali» (Variety), lo ricorda molto. E l’intensa interpretazione di Hugh Dancy è stata paragonata a quella di Hoffman senza timore di risultare blasfemi.

 

(C.A.)

 

Trailer in inglese

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