After 3, di Castille Landon

Con il quarto capitolo in agguato dopo la scioccante rivelazione, la terza versione tratta dalla saga letteraria di Anna Todd ripropone un fasullo cinema di corpi, pretenzioso e inconsistente

Lei è sempre solare e determinata, lui ombroso è un po’ maledetto. Schema che funziona non si tocca. Dopo il successo al box-office dei primi due capitoli (70 milioni di dollari il primo, 48 il secondo) After 3 adatta il terzo romanzo di Anna Todd. Stavolta salta lo schermo pur essendo uno dei titoli più attesi e approda direttamente su Prime Video.

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Tessa si sta per trasferire a Seattle per lavorare alla Vance Publishing. Chiede ad Hardin di seguirla ma lui invece le propone di spostarsi a Londra per costruirsi una nuova vita insieme. Intanto Tessa rivede il padre dopo nove anni. Hardin invece si prepara per il nuovo matrimonio della madre. Ma una scioccante rivelazione è in agguato…

Ed è proprio sul colpo di scena finale, con la scritta “continua…” che ci si prepara ad After 4, già in post-produzione. Tre film con tre registi diversi. La versione più difendibile è la seconda. Questa diretta da Castille Landon, che sarà anche la regista del prossimo film della serie, si affida ormai alle espressioni di Josephine Langford ed Hero Fiennes-Tiffin che ormai si riproducono in ogni capitolo. Tessa e Hardin non riescono a separarsi e neanche a stare insieme. Ogni inquadratura è costruita come una nuova versione anni Venti di 9 settimane e 1/2. C’è l’ombra di Adrian Lyne nella scena di sesso nella piscina di notte e in quella in cui i due protagonisti si guardano allo specchio. L’erotismo però è solo di facciata. After 3 è un fasullo cinema di corpi. In realtà gioca con i due protagonisti come se fossero le figurine di un album. Si attacca e si fa trainare dal romanzo per sottolineare, con questo capitolo, l’assenza/presenza del padre e la velocità e l’inafferrabilità dei sentimenti. Per le altre due recensioni avevamoo tirato in ballo le tre versioni delle 50 sfumature. After 3 non arriva neanche a quella piatta medietà e al peggior Twilight della saga. Landon spinge sul lato del melodramma esasperato come aveva fatto con Apple of My Eye. La perdita della vista della protagonista di quel film somiglia anche a quello che Tessa e Hardin hanno davanti agli occhi e non riescono a vedere. In realtà dentro ci sarebbe materiale narrativo per tre film. Uno potrebbe essere anche un film di fantasmi, quelli che vede Hardin mentre bacia Tessa. Tutto è però infilato dentro con l’imbuto. La felicità è sempre una fase provvisoria. Così l’unico momento davvero liberatorio è la scazzottata al bar.

 

Titolo originale: After We Fell
Regia: Castille Landon
Interpreti: Josephine Langford, Hero Fiennes-Tiffin, Louise Lombard, Chance Perdomo, Stephen Moyer, Arielle Kebbel, Rob Estes, Mira Sorvino
Distribuzione: 01 Distribution, Prime Video
Durata: 98′
Origine: USA, Bulgaria, 2021

 

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
1.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
1.5 (2 voti)
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