Al via la 6ª edizione di Luoghi dell’Anima
Il festival dedicato a Tonino Guerra avrà luogo dal 10 al 14 dicembre e omaggia il suo sguardo intimo sui paesaggi a lui cari. A capo della giuria Margherita Buy e tra gli ospiti Garrone e Martone.
Luoghi dell’Anima, che si svolgerà dal 10 al 14 dicembre, è alla sua 6ª edizione e conferma la volontà di soffermarsi sull’intimità degli sguardi, soprattutto nei confronti dei paesaggi e dei luoghi cari a Tonino Guerra, storico poeta-sceneggiatore, fra gli altri, di Antonioni e Fellini. Infatti, la cornice del festival è l’Emilia Romagna, specificatamente tra Rimini e Santarcangelo di Romagna (luogo di nascita dello scrittore). La direzione artistica è curata da Paola Poli e Steve Della Casa, con il supporto di Andrea Guerra, fondatore e Presidente del Festival e del Museo Centro Studi Tonino Guerra e Laura Delli Colli, presidente del Premio Tonino Guerra.
Il 9 dicembre, in preapertura, Monica Guerritore presenterà Anna, film che la vede per la prima volta dietro la macchina da presa e in cui figura anche come interprete. L’opera, presentata alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, racconta la storia di Anna Magnani, soffermandosi in particolare sulla notte del 21 marzo 1956, quando l’attrice vinse l’Oscar per La rosa tatuata.
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Il 10 dicembre a Rimini si comincia con la proiezione di Gioia mia di Margherita Spampinato, opera prima in concorso. A seguire vi sarà una masterclass di Francesco Costabile, vincitore del festival nel 2024, e il cui Familia è stato scelto dal Comitato di Selezione italiano per gareggiare agli Oscar. L’11, sempre a Rimini, ci sarà la proiezione in concorso di Paternal Leave di Alissa Jung. Il film, con protagonista Luca Marinelli, è un coming-of-age incentrato sul rapporto padre-figlia.
Lo stesso giorno, Giuseppe Piccioni introdurrà il suo ultimo film Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, che ripercorre la vita di Pascoli gettando luce sugli aspetti meno noti e conosciuti. Il 12 dicembre è prevista la proiezione de Il grande Boccia di Karen Di Porto, opera seconda in concorso che omaggia Tanio Boccia raccontando i suoi quattro film in cantiere nel 1964, oscurati dall’uscita di Per un pugno di dollari.
Il giorno seguente, al Fulgor, verrà mostrato La città di pianura di Francesco Sossai, road movie ambientato nel veneto rurale. La serata del 13 si terrà la premiazione dei concorsi, seguita da un incontro con Matteo Garrone, che racconterà il “dietro le quinte” del suo cinema. Il 14, in chiusura, Mario Martone incontrerà il pubblico per la proiezione di Fuori, presentato quest’anno a Cannes 78 e vincitore del premio Sentieri Selvaggi al miglior film italiano dell’anno.























