"Alamo – Gli ultimi eroi", di John Lee Hancock

Nel riappropriarsi del tema del sacrificio, così caro al cinema classico hollywoodiano, "Alamo – Gli ultimi eroi", è un illuminate esempio di cinema dove le necessità strutturali incontrano il desiderio dello spettatore di essere travolto da emozioni.

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John Lee Hancock, texano doc, sceneggiatore per Clint Eastwood (Un mondo perfetto e Mezzanotte nel giardino del bene e del male) da sempre attento alla sua terra, alle sue origini, all'indiscutibile fascino del mondo "rozzo" e selvaggio dei cowboy, contemporanei e classici (da Vaya con Dios del 1991, fino ai più recenti a Hard Time Romance del 1998, e a Un sogno una vittoria The Rookie del 2002), si esalta narrando uno degli avvenimenti storici di cui ogni cittadino dello stato della stella solitaria si inorgoglisce.

Nel riappropriarsi del tema del sacrificio, così caro al cinema classico hollywoodiano, Alamo – Gli ultimi eroi, è un illuminate esempio di cinema dove le necessità strutturali incontrano il desiderio dello spettatore di essere travolto da emozioni. Nel raccontare il destino di questi uomini (inizialmente quasi 150 ma furono raggiunti da un gruppetto penetrato nelle linee nemiche per arrivare a quasi 190), la loro solitudine di fronte alle scelte e agli eventi, Hancock li mostra come uomini consapevoli, con lo sguardo acceso da una determinazione che viene magistralmente ripresa. In questo universo maschile l'immagine femminile non è assente, ma viene idealizzata, mitizzata in una sorta di romantico distacco.

Esempio impeccabile di struttura narrativa equilibrata che non lascia spazio a facili eccessi e entusiami, Alamo – Gli ultimi eroi, sin dall'inizio preannuncia l'esito della battaglia (ma d'altronde chi non conosce la storia di Alamo) attraverso i dettagli dei corpi sanguinanti e senza vita dei difensori, ma non l'esito del conflitto tra Santa Anna, il Napoleone del West, e i texani che si conclude con la sconfitta nella battaglia di San Jacinto e la sua resa davanti a Sam Houston che gli concede la vita per l'indipendenza del Texas (unico tra gli stati ad essere stato indipendente – tra il 2 marzo del 1836 e il 29 dicembre 1845).

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Il film propone da un lato la dilatazione del tempo (la prima parte si concentra proprio sui preparativi dell'attacco alla missione dove sono asserragliati i difensori) e dall'altro lo svolgersi incessante e cruento del corpo a corpo, del sangue e della morte. Il cinema  dell'attesa incontra il cinema dell'azione e la Storia ufficiale incontra la storia degli uomini.

Tra scene memorabili come quella in cui David Crockett interpretato da un Billy Bob Thornton in grande forma, lontano da quella immagine romanzata che lo vede sempre con il cappello da cacciatore, si staglia sul tetto di uno degli edifici della missione per contrastare con il suo violino il rullo dei tamburi e flauti che precede il bombardamento notturno da parte dei messicani, o quella in cui ormai ridotto a ultimo sopravvissuto, ferito e sanguinante e circondato da centinaia di nemici ordina la resa a Santa Anna, e una fotografia che fa l'occhiolino al western classico, che riprende una natura incontaminata e straordinaria, Alamo – Gli ultimi eroi rende omaggio alla storia del Texas, senza essere un re-make (del film realizzato da John Wayne 44 anni fa) e dando vita e energia ai suoi personaggi (quasi tutti credibili).   

E nella notte sotto l'immenso cielo – l'occhio di un dio che osserva e non può intervenire- si compie l'ultimo atto della tragedia, che verrà ricordato da Sam Houston (Dennis Quaid) alla carica prima della successiva battaglia di San Jacinto che avrebbe consacrato il sacrificio dei "texians" e dei "tejanos"..

 

 

Titolo originale: The Alamo

Regia: John Lee Hancock

Sceneggiatura: Lesile Bohen, Stephen Gaghan, John Lee Hancock

Fotografia: John O'Connor, Dean Semler

Montaggio: Eric L. Beason

Musiche: Carter Burwell

Scenografia: Michael Corenblith

Costumi: Daniel Orlandi

Interpreti: Dennis Quaid (gen. Sam Houston), Billy Bob Thornton (Davy Crockett), Jason Patrick (James Bowie), Patrick Wilson (col. William Barrett Travis), Emilio Echevarria (gen. Antonio Lopez de Santa Ana), Jordi Mollà (Juan Seguin), Leon Rippy (serg. William Ward), Kevin Page (Micajah Autry), Tom Davidson (col. Green Jameson), Marc Blucas (James Bonham), Robert Prentiss (Albert Grimes)

Produzione: Ron Howard, Mark Johnson per Touchstone Pictures/Imagine Entertainment

Distribuzione: Buena Vista International Italia

Durata: 136'

Origine: Usa, 2004

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